Al di là dei complotti, del nemico interno o esterno resta una domanda, chi darà la libertà, il lavoro e il pane al popolo siriano?

Nella notte l'esercito spara: Libano in fiamme

L'auto con a bordo Sheikh Ahmed Abdul Wahid, e Mohammed Hussein Miraib, entrambi membri dell'allenaza politica libanese 14 marzo, colpita da un'infinità di colpi dall'esercito

Siria: Guerra di Potere nell’Opposizione
di Geraldina Colotti

Si accentua lo scontro tra i Fratelli musulmani, che in Ghalioun hanno il loro punto di riferimento, e le altre componenti del Consiglio nazionale siriano. Ma ormai da tempo a comandare sono i capi dei ribelli armati con i soldi del Qatar e dell'Arabia saudita e la benedizione degli Usa.

17/05/2012 - Mons. Mario Zenari, da tre anni nunzio a Damasco, afferma ad AsiaNews che "la situazione in Siria è inquietante. La comunità internazionale deve sostenere con forza il piano di Kofi Annan". Il prelato spiega che pochi giorni dopo l'arrivo degli osservatori Onu in Siria sia i militari che i ribelli avevano smesso di utilizzare armi pesanti. "Anche se le violenze continuano - continua - bisogna dare credito al piano di Onu e Lega araba, cercando di sostenere ogni piccolo frutto". Mons. Zenari nota che la guerra è giunta ormai a uno stadio preoccupante fatto di odio e vendetta, anche fra la popolazione. Il clima di tensione è tale che "ogni morte ne chiama altre" ... Per il nunzio occorre spezzare questa spirale di violenza. "Nonostante gli attacchi - afferma il nunzio - l'Onu deve proseguire il suo lavoro in Siria, anche se le due forze in campo non rispettano a pieno il cessate il fuoco e gli obiettivi del piano di pace, che però è stato sottoscritto da entrambe le parti".


Gen. Robert Mood

ilmondodiannibale - 8 maggio 2012 - Incaricato da Onu e Lega Araba di cercare una soluzione al dramma siriano Kofi Annan ha informato oggi i suoi referenti al Palazzo di Vetro, usando espressioni di una chiarezza indiscutibile: "temo che in Siria il ricorso alla tortura, alla detenzione illegale ed a punizioni collettive stia aumentando. Noti sostenitori dei diritti umani, esponenti del campo pacifista, sono stati arrestati negli ultimi giorni, nelle ultime settimane". La denuncia dell'ex segretario generale delle Nazioni Unite giunge nel giorno in cui il presidente siriano e i suoi media, si trastullano con la celebrazione delle "prime elezioni pluraliste". Un fatto abnorme, assurdo, fuori dal pensabile. Supporre che qualcuno si attardi a decantare il "pluralismo siriano" mentre una popolazione, o almeno un'ampia parte di essa, viene seviziata e brutalzzata ha veramente dell'incredibile. Non sarebbe incredibile che qualcuno chiedesse alla nostra società civile di mobilitarsi per il popolo siriano, ma forse sarebbe ingenuo, o sciocco. Non accadrà. Ma che i pacifisti tacciano mentre 30 disarmati osservano tutto questo....


Ban earlier slammed the Syrian government for holding a national election on Monday despite the ongoing violence and for failing to involve all parties. “Only a comprehensive and inclusive political dialogue can lead to a genuine democratic future in Syria … These elections are not taking place within that framework.”

alarabiya.net  - Tuesday, 08 May 2012  - “We are in a race against time to prevent full scale civil war with death on a potentially massive scale,” Ban Ki Moon said.  “The government continues to assault its people … Every day we see the most appalling images, troops firing in city centers, innocent civilians dying, even children. Security forces are arresting and torturing people with great brutality.” the U.N. secretary-general told the Atlantic Council think-tank in Washington. “This is a difficult mission at a difficult time,” he said. “We know the security risks to our brave U.N. observers. We know that Syrian citizens could face punishment for even speaking with them. And we know the nature of the regime, which could well use the presence of the mission to prepare further violence … We cannot predict how this will end … But we do know there can be no compromise on fundamental principles of justice and human rights.”


Mons. G. Nazaro

Vicario Apostolico di Aleppo: massacro degli studenti provocato da infiltrati libici e turchi
Vescovi embedded. Oggi con Assad e ieri con Saddam. Perchè?

alarabiya.net - 03 May 2012 - The head of the U.N. military observer mission in Syria, Major General Robert Mood, said on Thursday : - If you have two individuals using on each other all their weapons, who is going to be the first one to move the finger? Who is going to be the first one to make the move? … My approach to that is that the strongest part needs to make the first move … I was referring to the Syrian government and the Syrian army. They have the strength, they have the position and they also have the potential generosity to make the first step in a good direction. –
alarabiya.net - 03 May 2012 - “If the regime’s intransigence continues, the international community is going to have to admit defeat and work to address the serious threat to peace and stability being perpetrated by the Assad regime … We remain, based on the evidence, highly skeptical of Assad’s willingness to meet the conditions of that plan, because he has so clearly failed to meet them thus far.” White House spokesman Jay Carney said.

Siria: Granate e Ortaggi a Damasco
di Marinella Correggia

Nella capitale blitz notturni e clima pre-elettorale. Le scelte liberiste del governo hanno fiaccato l'economia. Oggi 15 soldati uccisi ad Aleppo

Assad e la società segreta che si riuniva al caffè
di Lorenzo Trombetta

Perché una ragazza cristiana è detenuta in Siria, accusata di appartenere ad una "società segreta" che si riuniva in un caffè di Damasco. Con lei quattro cospirate musulmane.


padre P. Dall'Oglio

La Siria di padre Paolo Dall'Oglio
di R.Cristiano

"Tra le giovani generazioni c'è una propensione per la democrazia che non può essere ignorata. Il passato è passato, per tutti."


Il presidente della Tunisia Moncef Marzouki, eletto a seguito della primavera araba.

ilfattoquotidiano.it – 24 aprile 2012 - commenta l’invio dei trecento osservatori disarmati appena autorizzata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e non nasconde il proprio scetticismo: - Non credo che la missione avrà successo dal momento che il numero degli osservatori è troppo ridotto. Trecento sole persone non possono fare un bel niente. In Kosovo, di osservatori ce n’erano duemila -

eilmensile.it - 19 aprile 2012 - Le prime testimonianze della missione internazionale dell’Onu, parlano di assoluta violenza. In un primo rapporto gli osservatori denunciano di non esser stati liberi di raggiungere Homs e che nella loro visita a Deraa hanno assistito a spari sui manifestanti.

Siria, le donne di Homs
di Pierangela Zanzottera

“Fino a tre mesi fa insegnavo in una scuola di al-Bayada. Tutta la mia famiglia mi sconsigliava di attraversare ogni giorno la città per arrivare fin lì, in un quartiere controllato da terroristi che ci odiano, ma io sono un’insegnante, è mio dovere andare dove mi è stato assegnato. Del resto, che colpa ne hanno i miei alunni di questa assurda situazione?

Siria: insurrezione cristiana, a Homs

La Tv siriana cacciata da Homs. Volevano "immortalare la serena celebrazione della Pasqua nella città liberata."

Libano: Gli “Invisibili” Profughi Siriani
di Luca Paolo Cirillo

Affluiscono a migliaia, soprattutto nel nord del Paese dei Cedri, ma le dimensioni del problema vengono sminuite dalle autorita' spesso per ragioni politiche e sociali interne

"Damasco non rispetta la tregua"
Ban Ki-moon chiede 300 osservatori

Con una lunga lettera il segretario generale sollecita il Consiglio di sicurezza a mandare in Siria una "missione di tre mesi su tutto il territorio siriano per consolidare il cessate il fuoco"

Siria, il cessate il fuoco non tiene.
L’Onu approva risoluzione per invio osservatori
di Joseph Zarlingo
Sembra finito il fragile cessate il fuoco che aveva fatto sperare si potesse fermare lo spargimento di sangue che dura da oltre un anno.

Valerie Amos

ochanet.unocha.org - 13 April 2012 - In Syria. almeno un milione di persone rimangono nel bisogno urgente di aiuti umantari. Anche se la situazione politica e militare evolve, la priorità immediata per le organizzazioni umanitarie di ottenere il libero accesso specialmente nelle aree che hanno visto pesanti bombardamenti e combattimenti. E’ estremamente importante che i negoziati per autorizzare le organizzazioni umanitarie a distribuire aiuti umanitari rimangano separati da altri sforzi per risolvere la crisi. E’ altresì vitale che restiamo in grado di fornire i servizi di emergenza umanitaria in piena sicurezza sia per i civili che per i nostri operatori. Valerie Amos

Tregua Ancora Incerta
Giungono notizie contrastanti sul cessate il fuoco previsto da questa mattina a partire dalle 6. Mentre la maggior parte dei media internazionali riporta una situazione calma, il web si riempie di testimonianze sulla rottura dell'accordo.


Siria: La Tregua E’ un Miraggio
Ieri decine di morti, vittime anche oltre i confini con Turchia e Libano

Siria, oltre 100 esecuzioni sommarie

"Esecuzioni sommarie delle forze di sicurezza siriane e delle milizie filo-governative'' (doc HRW)

un.org/news - 8 April 2012 – “As we get closer to the Tuesday 10 April deadline, I remind the Syrian Government of the need for full implementation of its commitments and stress that the present escalation of violence is unacceptable,” Mr. Annan said. “I once again call upon both the Government and the opposition to cease all forms of violence by 06:00 Damascus time Thursday, 12 April,” he added. “I am shocked by recent reports of a surge in violence and atrocities in several towns and villages in Syria, resulting in alarming levels of casualties, refugees and displaced persons, in violation of assurances given to me,” Mr. Annan said in a statement.

alarabiya.net - 08 April 2012  - “To say that Syria will pull back its forces from towns on April 10 is inaccurate, Kofi Annan having not yet presented written guarantees on the acceptance by armed terrorist groups of a halt to all violence,” the foreign ministry said in a statement on Sunday. Meanwhile, Turkey’s prime minister has said “We will patiently follow the process until April 10,” Recep Tayyip Erdogan was quoted as saying by daily Hurriyet. But “we will implement steps” if violence does not stop after that, he added.

Ultime notizie da Homs e Kusayr
di Madre Agnese Maria della Croce
A Homs, città di un milione di abitanti, i due terzi della popolazione sono fuggiti. Più del 90% dei Cristiani sono fuggiti, spesso senza avere il tempo di portare nulla con sé.

Intervista esclusiva a Jocelyne Khoueiry sulla situazione siriana
di Mario Villani
La Chiesa afferma la necessità di un cambiamento, di riforme e di un rispetto delle libertà, ma quello che sta avvenendo in Siria rischia di mandare al potere un regime teocratico e salafita che sarà molto diverso dagli slogan dietro ai quali ha nascosto le sue azioni. Un regime ideologicamente contrario alla libertà ed alle diversità culturali.

Siria. Il mio amico Hamed è salvo, ma il paese sta più male che mai
di Karim Metref
Come in tutti i paesi della zona. Per strada c’erano studenti, giovani, lavoratori, donne, giovani, adulti, famiglie. Movimenti di sinistra, un po’ di fratelli musulmani, nazionalisti siriani… d’un colpo sono apparsi dal nulla i salafiti pieni di armi e di soldi e la situazione è degenerata. Non si capisce più niente. Si muore come mosche da una parte e dall’altra.

icrc.org - 05-04-2012 - "This agreement is a sign of trust in the ICRC's independent and neutral humanitarian action," said Mr Kellenberger (in the photo). "It should enable the ICRC and the Syrian Arab Red Crescent to meet increased humanitarian needs." A procedure on how to trigger the humanitarian pause requested by the ICRC for areas affected by fighting was also agreed between the Ministry of Foreign Affairs and Expatriates and the ICRC. The Ministry of Foreign Affairs and Expatriates agreed on procedures for visits to places of detention. The agreement will be put into practice with an ICRC visit to people held in Aleppo Central Prison.

alarabiya.net - 6 April 2012  - “Cities, towns and villages have been turned into war zones. The sources of violence are proliferating,” Ban told the U.N. General Assembly. “The human rights of the Syrian people continue to be violated. ... Humanitarian needs are growing dramatically.” “Clearly the violence is still continuing. Alarming levels of casualties and other abuses continue to be reported daily,” U.N envoy Kofi Annan said. “We must silence the tanks, helicopters, mortars, guns and stop all other forms of violence too: sexual abuse, torture, executions, abductions, destruction of homes, forced displacement and other abuses including on children. Valerie Amos, the United Nations' humanitarian affairs chief, told Al Jazeera that the humanitarian situation in Syria was also deteriorating. "We estimate around a million people need help with healthcare and access to food. Even though food is available, getting access to food is a problem," said Amos.


alarabiya.net - 05 April 2012 - Mohammed Abu Nasr, an activist in Hraytan, said the town of about 50,000 has been subjected to intense shelling by tanks and helicopters since 5 a.m. local time, The Associated Press reported. He added that a ground offensive began three hours later and hundreds of troops are pushing their way into the town. “There are wounded people in the streets that we cannot reach because of the shelling” Abu Nasr told AP by telephone. “The situation is catastrophic in the city. Large numbers of people are fleeing.”
aljazeera.com - 05 Apr 2012 - "From the Turkish border in the northeast to Daraa in the south, military operations are ongoing" Rami Abdel Rahman of the Britain-based group, told the AFP news agency. "Tanks are still shelling or storming towns and villages before going back to their bases."

Siria, i confini di una guerra
di Francesca Borri
Solo, a tratti, strade minate. Per fermare guerriglieri e giornalisti. Ma a nord, il Libano diventa Siria senza barriere, senza frontiere. Ed è da qui, impolverati e disperati, che di notte gocciolano a decine, in fuga dal mattatoio di Assad.
Damasco accetta il termine di Annan
"Entro il 10 aprile attuazione piano pace"

Già la settimana scorsa la Siria aveva detto di accettare il piano di pace, ma scontri e violenze sono continuate a Homs e a Idlib. Susan Rice, ambasciatrice Usa all'Onu, si è mostrata scettica sulle promesse della Siria: "Abbiamo visto tante promesse fatte e tante promesse non mantenute", ha detto.

ilfattoquotidiano.it - 1 aprile 2012 - Fino a pochi mesi fa Ali Ferzat era convinto che non avrebbe disegnato mai più. Il vignettista siriano che con i suoi fumetti sferza il regime di Bashar Al Assad invece si è ripreso, è tornato a disegnare e ha anche esposto le sue opere a Londra. Impensabile tutto questo un anno fa, quando è stato aggredito da un gruppo di sconosciuti che gli hanno spaccato le mani. “Sono un artista, una voce critica e – dichiara – documenterò la nostra resistenza per le generazioni future”

La Magna Charta dei Fratelli Musulmani di Siria

Ecco il documento politico-programmatico varato da Fratelli Musulmani di Siria. La democrazia islamica per il dopo Assad.



In Syria lo stallo è tragico e spaventoso.
di Bernard Guetta

Una Visita in Siria
di Walden Bello

Reuters - venerdì 30 marzo 2012 - Il presidente siriano Basher al-Assad deve ordinare il cessate il fuoco senza aspettare che l'opposizione faccia la prima mossa, come prevede il piano di pace dell'inviato internazionale, Kofi Annan. Lo ha detto oggi Ahmad Fawzi il portavoce di Annan. "Se leggete l'accordo... si chiede specificatamente al governo di ritirare le sue truppe, di cessare l'uso dell'artiglieria pesante nei centri abitati. Ne consegue chiaramente che è il governo che deve fermarsi per primo e poi discutere della cessazione delle ostilità con la controparte e un mediatore … La ragione è molto semplice. Ci appelliamo alla parte più forte perché compia un gesto di buona fede e fermi le uccisioni. Siamo sicuri che, se ciò accade, l'opposizione seguirà"


p. Simon Faddoul

Siria, si aggrava la crisi umanitaria alla frontiera con il Libano

"La situazione peggiora di giorno in giorno, il numero dei profughi è in continuo aumento. A tutt'oggi, sono oltre 20mila, secondo alcuni anche 30mila le persone che hanno varcato la frontiera con Libano".
One million Syrians in need of humanitarian assistance – UN-backed survey

un.org/news  - 28 March 2012  - “I am going to meet with key leaders in Baghdad and discuss with them how the United Nations and the League of Arab States can work together in helping Joint Special Envoys in their efforts to get these six-point proposals implemented as was pledged by President Assad,” Mr. Ban said. “Most countries like Tunisia, Egypt, Yemen and Libya – they have succeeded in realizing the aspirations and the dreams of people toward a more participatory and fuller democracy. But still, the challenges are huge,” Mr. Ban said.

maannews.net  - 28/03/2012  - "Since its membership was suspended, Syria will only deal with Arab countries based on state-to-state relationships. Therefore we will not deal with any initiative issued by the Arab League at any level," Syrian foreign ministry spokesman Jihad Makdisssi said on Wednesday in a statement released to journalists in Damascus.

Ilmondodiannibale - 27 marzo 2012 - Un ''importante passo iniziale'' verso la fine della guerra civile in Siria, che ha gia' causato la morte di oltre novemila persone. Cosi' Kofi Annan, l'inviato speciale dell'Onu e della Lega Araba per la Siria, ha definito l'accettazione del suo piano di pace in sei punti, annunciata oggi dal governo di Damasco. Annan, che e' in visita in Cina dopo essersi recato in Russia, ha aggiunto che ''ora la chiave sta nell'applicazione del piano, che potrebbe portare alla fine delle violenze e degli spargimenti di sangue e permettere di portare aiuto alle vittime e creare un' ambiente favorevole ad un dialogo politico che rispecchi le aspirazioni del popolo siriano''. Il piano di Annan, prevede tra l'altro il ritiro delle truppe siriane e delle armi pesanti dai centri abitati e una tregua di due ore al giorno in tutti i luoghi dove sono in corso combattimenti per permettere l'arrivo di aiuti umanitari. Inoltre Annan chiede al governo siriano di rilasciare tutte le persone arrestate. Il piano non menziona le dimissioni del presidente Bashar Al-Assad e non fissa limiti temporali per l'applicazione delle misure richieste.

nena-news - 24 marzo 2012 - A Homs un paio di giorni fa la chiesa siriaco-ortodossa aveva denunciato una «pulizia etnica» contro i cristiani (per il 90% «espulsi») da parte della brigata Faruk, unità di punta dell’ “Esercito libero siriano”, composta da «elementi armati di al Qaeda, wahhabiti e mercenari provenienti da Libia e Iraq». Denuncia ripresa dall’agenzia cattolica Fides. Ma ieri è arrivata la smentita sia della brigata Faruk (anzi, tra le sue fila «militano anche dei cristiani») sia dal nunzio apostolico in Siria, mons. Mario Zenari, che all’agenzia cattolica Misna ha dichiarato che a Homs «non è in atto alcuna pulizia etnica contro i cristiani». Dichiarazioni contraddittorie: la denuncia degli ortodossi siriani era stata ripresa dal vicario apostolico cattolico di Aleppo, mons. Giuseppe Nazzaro, che aveva confermato le notizie e aggiunto che «tali rapporti cominciano a far crollare il muro di omertà fino a oggi costruito dalla stampa in tutto il mondo».

nena-news - 24 marzo 2012 - Gli allarmi si moltiplicano: l’Unicef sulla sorte dei bambini («almeno 500 uccisi finora»); l’Unhcr per i «100 mila rifugiati siriani» in Giordania, Turchia, Libano e Iraq; l’Unesco per il patrimonio archeologico a rischio; Amnesty per sollecitare l’invio di una missione Onu per indagare sulle violazioni dei diritti umani. Annan, l’inviato speciale, fra oggi e domani sarà a Mosca e Pechino per saggiare le intenzioni dei 2 paesi e dovrà tornare, in data da destinarsi, a Damasco. «I negoziati sono in una fase molto delicata, ma continuano – ha detto il portavoce – per telefono».

Syria
di Johan Galtung

eilmensile.it - 23/3 - Oltre 17.000 siriani in fuga dal conflitto. Lo ha riferito il ministro degli Esteri turco, trovano rifugio nei campi  allestiti nel sud della Turchia. Ma il numero reale dei profughi siriani presenti in Turchia è superiore alle stime ufficiali.

di Lettera22 per il Fatto – 21 marzo 2012 - Con lungo ritardo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è riuscito per la prima volta a prendere una posizione comune contro Assad, condivisa anche da Russia e Cina, che sostanzialmente ricalca il piano in sei punti dell'inviato speciale Kofi Annan. Ma le parole per il momento non fermano la repressione. Il piano di Annan prevede sei punti, riassunti nel testo della dichiarazione. Tra essi, assicurare tempestivamente l’accesso nel Paese degli aiuti umanitari; facilitare la transizione democratica attraverso la creazione di un sistema politico pluralista; accelerare la liberazione di tutte le persone detenute per motivi politici e in maniera arbitraria; assicurare la libertà di movimento attraverso il Paese per i giornalisti; rispettare la libertà di associazione e il diritto a manifestare pacificamente. Se il governo di Assad non rispetterà – ed è questo il punto politico forse più rilevante della dichiarazione di oggi – il Consiglio di sicurezza si dice pronto a considerare «ulteriori passi».


maannews.net - 21/03/2012 - "Non sappiamo come si svolgeranno gli eventi. Ma sappiamo di avere tutti la responsabilità di lavorare per una risoluzione di questa profonda ed estremamente pericolosa crisi." Ha detto Ban Mercoledì a Jakarta

Siria, la crisi contagia l’Iraq
di Christian Elia

Così la Siria combatte contro i web-attivisti
di Arturo Di Corinto


icrc.org - 19 March 2012 - The president of the ICRC, Jakob Kellenberger, met today with the Russian minister of foreign affairs, Sergei Lavrov, to discuss the humanitarian situation in Syria and the aid operations of the ICRC and the Syrian Arab Red Crescent. At the meeting, the ICRC received positive indications of support for its operational priorities and for its proposal that there be a two-hour cessation in the fighting every day to allow assistance to reach those who need it. The meeting also emphasized the importance of neutral and independent humanitarian action in Syria today. The ICRC is hopeful that meetings like this will lead to concrete results on the ground in the coming days and weeks. The decision on its call for a daily cessation in the fighting remains in the hands of the Syrian authorities and the Syrian opposition who are the ICRC's main partners in discussion. Meanwhile, the ICRC and the Syrian Arab Red Crescent sent 12 truckloads of food, mattresses, blankets and hygiene items in two convoys to the provinces of Homs and Aleppo today. The convoy in Homs province travelled directly to the town of Za'afaranah, nearly 30 kilometres to the north-east of the city of Homs, where aid was distributed. The ICRC and the Syrian Arab Red Crescent had visited Za'afaranah last week to assess the humanitarian situation and the need for aid.

alarabiya.net  - Friday,
16 March 2012  - L’inviato
dell’ONU e della Lega
Araba per la crisi syriana,
Kofi Annan, ha sollecitato
venerdì il Consiglio
di Sicurezza di superare
con urgenza la situazione
di stallo e di unificare
gli sforzi per porre termine
alla violenza che ha portato
la Syria alla guerra civile.

Per la Chiesa in Siria è tempo di uscire all'attacco e non stare a guardare
di Bernardo Cervellera

In un'intervista con AsiaNews, mons. Mario Zenari descrive tuti gli elementi che compongono l'ingarbugliata matassa siriana.


Mons. Mario Zenari

Shadi Karam

Siria, il fantasma di al-Qaeda
di Christian Elia

Siria:
Le armi devono tacere


un.org - New York, 15 March 2012 - E’ urgentissimo rompere il ciclo della violenza, fermare le operazioni militari contro i civili prevenire ulteriori militarizzazioni del conflitto syriano. Lo Status Quo in Syria è indifendibile, il Segretario Generale si schiera dalla parte della popolazione e delle sue legittime aspirazioni alla dignità, alla libertà e alla giustizia. Si appella alla comunità internazionale per fermare il massacro trovando soluzioni politiche che rispondano alle richieste dei syriani ed assicurino il rispetto dei loro diritti fondamentali.

aljazeera.com - 16 Mar 2012 - Valerie Amos ha detto giovedì 15 marzo che alcuni tecnici esperti dell’ONU si uniranno alla missione umanitaria guidata dal governo syriano, ha inoltre chiesto che agli osservatori sia concesso pieno accesso alle città recalcitranti. La missione inizierà nel fine settimana e visiterà anche Latakia, Aleppo, Deir al Zour e le aree rurali intorno a Damasco. Lo staff tecnico avrà modo di raccogliere informazioni sulla situazione umanitaria e osservare da vicino le condizioni reali delle cittadine visitate. Ma ha anche sottolineato l’importanza che le organizzazioni abbiano un accesso senza ostacoli per poter identificare i bisogni più urgenti e provvedere alle emergenze e ai rifornimenti alimentari e sanitari.

Amnesty denuncia crimini contro l’umanità
Siria, ecco il catalogo degli orrori, tutti i sistemi di tortura di Assad

Una cinquantina di firme autorevoli sotto il messaggio al Consiglio di sicurezza riportato dalla Sueddeutsche Zeitung

aljazeera.com  - 14 Mar 2012  - Truppe governative hanno condotto assalti sulla città di Idlib vicino al confine turco, con l’intenzione di riconquistare la città sin dal 9 marzo, bombardando ad intermittenza le aree abitate e mitragliando le case, allo scopo di sloggiare i combattenti anti-governativi. Le forze dell’esercito syriano hanno ristabilito il controllo nel nord di Idlib dopo giorni di duri scontri con le forze dell’opposizione. Fonti nel paese hanno riferito ad Al Jazeera.

alarabiya.net - 14 March 2012  - L’Esercito Syriano Libero si è ritirato quando le forze governative hanno assalito l’intera città, entrando a cercare i rivoltosi una casa dopo l’altra. Le truppe governative hanno ucciso un numero imprecisato di feriti e i loro compagni, che erano sulla strada per l’Ospedale di Idlib, attivisti dell’Osservatorio Syriano per i Diritti Umani ha riferito ad Al Arabiya.

alarabiya.net - Tuesday, 13 March 2012 - Al Arabiya riporta martedì, citando attivisti della Commisiione Rivoluzionaria Syriana, che le truppe syriane hanno commesso un nuovo massacro ad Idlib lunedì, lasciando sul terreno almeno 55 persone. Il nuovo massacro avviene il giorno seguente all’uccisione di 50 persone nel quartiere Karm al Zeitoun di Homs. La maggior parte delle vittime di domenica, secondo gli attivisti, erano donne e bambini. Nel quartiere cristiano di Humaideya di Homs, le chiese hanno aperto le porte per ricevere i residenti di altri quartieri sfollati dai bombardamenti.

aljazeera.com - 13 Mar 2012 - Un operatore sanitario che lavora ad Homs nel quartiere ribelle di Khalidya ha detto che molte vittime sono state uccise con coltelli ed alcune sembra che siano state violentate. – Abbiamo ricevuto i corpi in due momenti … siamo poi andati a vedere se c’erano dei sopravissuti, ma erano tutti morti. – ha detto l’operatore di nome Yazan. In un’intervista telefonica con Al Jazeera un residente di nome Abu Hani, ha descritto come scioccanti le condizioni degli ospedali locali. – Dopo i bombardamenti le forze di sicurezza hanno iniziato a cercare gli attivisti casa per casa,- ha detto – I soldati si appropriavano di qualsiasi cosa nelle case e nei negozi. -

aljazeera.com - 11 Mar 2012 - Il presidente syriano ha detto a Kofi Annan, l’inviato di ONU e Lega Araba, che non ci sono soluzioni politiche possibili in Syria mentre gruppi terroristi destabilizzaano il paese. Annan è in procinto di incontrare i dissidenti prima di lasciare Damasco, ma l’opposizione che già dichiarato che il tempo del dialogo è passato. Mentre Assad e Annan discutono della crisi, truppe syriane attaccano la città di Idlib, un bastione dell’opposizione, per il terzo giorno consecutivo, hanno bombardato per ore l’area urbana, ha testimoniato un reporter dell’AP.

http://it.euronews.com - 10/03/12 - Russia e Lega Araba raggiungono un accordo sulla Siria, ma non è ancora chiaro se Mosca cambierà posizione in sede Onu. Cinque i punti enucleati nell’incontro a Il Cairo. Oltre all’autorizzazione all’arrivo degli aiuti umanitari, all’opposizione all’intervento straniero, a un sistema di monitoraggio imparziale, c‘è prima di tutto la fine della violenza, come ha spiegato il premier Hamad Bin Jassim al-Thani del Qatar. Paese che ha definito insufficiente un eventuale cessate il fuoco, e bollato come “genocidio” la repressione perpetrata da Damasco. Altro punto concordato – annunciato dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov – è l’appoggio alla missione di Kofi Annan in Siria, nell’augurio – ha detto – che porti all’inizio del dialogo. Lavrov ha inoltre respinto le accuse rivolte alla Russia di stare proteggendo il regime di Bashar al Assad. Ma ha dovuto incassare un pesante rimprovero: la mancata adozione di una linea dura da parte di Mosca ha permesso alle violenze di continuare.

Sul giornalismo di guerra
di Robert Fisk

Tribu’ Formano 24 Brigate Armate
Kofi Annan arriverà domani a Damasco ma il suo tentativo per una soluzione politica viene boicottato dalle parti che spingono per la guerra civile.


p. Simon Faddoul

Presidente Caritas libanese:
Sul confine siriano
si rischia una catastrofe umanitaria

A tutt'oggi oltre 2mila profughi hanno attraversato il confine nella valle della Bekaa e si prevedono nuove ondate, soprattutto di donne e bambini. L'appello di p. Simon Faddoul a organizzazioni, associazioni e privati per aiutare i rifugiati in fuga dalla guerra.

L'incaricata umanitaria dell'Onu, sul terreno, Valerie Amos, si è detta "devastata" dalla distruzione di cui è stata testimone, “quella parte di Homs è completamente distrutta, e sono preoccupata di sapere cosa è accaduto alle persone che vivono lì".

"Io, ingegnere Abdo Hussameddine, vice ministro del Petrolio, annuncio le mie dimissioni. Mi unirò alla rivoluzione del popolo che rifiuta l'ingiustizia e la campagna brutale del regime, che sta tentando di spezzare la lotta del popolo che chiede solo libertà e dignità … Egli ha anche aggiunto che dopo 33 anni al servizio del governo syriano non intende morire servendo un regime criminale … Questa è la ragione per cui ho scelto la giusta via, consapevole che questo regime brucerà la mia casa e darà la caccia ai miei famigliari."

icrc.org  - 7 Marzo 2012  - Oggi la ICRC insieme ad un gruppo della Mezza Luna Rossa Syriana sono entrati nel quartiere di Bab Amro in Homs. I volontari della SARC hanno potuto verificare che la grande maggioranza degli abitanti del quartiere avevano lasciato le loro case di recente, per trovare rifugio nei quartieri vicini, dove già la SARC e la ICRC provvedono l'assistenza.

asianews.it - 07/03/2012  - Al via a Damasco la visita di Valerie Amos, responsabile delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari. Scopo del viaggio è quello di spingere il governo Assad a consentire l'invio di aiuti  umanitari alle popolazioni vittime degli scontri fra ribelli e regime, soprattutto nella città di Homs fino a ieri interdetta ai soccorsi della Croce Rossa internazionale.

Parla il sopravvissuto: Homs come Srebrenica

Il fotografo ferito e fuggito da Homs parla di un massacro indiscriminato e sistematico. La Croce Rossa aspetta di poter entrare e la gente fugge a piedi in Libano.

Comment Édith Bouvier a survécu à l'enfer de Homs

par Adrien Jaulmes

The Guardian - Monday 5 March 2012 - Lebanon is bracing itself for a new influx of Syrian refugees after up to 2,000 people fleeing the military onslaught in Homs were reported to be trying to reach the border. "Between one and two thousand [Syrians] are in the process of coming from Syria to Lebanon," the UNHCR's deputy representative in Lebanon, Jean Paul Cavalieri, told Reuters. "This is what we are hearing from our teams on the ground and local authorities." The exodus from Syria's third city has intensified since loyalist forces ousted the opposition Free Syria Army from the Baba Amr neighbourhood on Friday. There is little information about the fate of up to 20,000 residents thought to be there when the siege began four weeks ago. For the third day running, the International Committee for the Red Cross was denied access to Baba Amr despite earlier assurances that it could deliver aid to residents trapped in the fighting. A seven-truck ICRC convoy has been waiting since Friday to enter Baba Amr, with local military authorities saying aid officials were being kept out for their own safety because of the presence of bombs and landmines, which they allege were left by opposition forces.

di Lettera22 per il Fatto - 4 marzo 2012 - I tenui barlumi di una possibilità di tregua, in Siria, si sono spenti oggi con la ripresa delle cannonate su Homs. Le forze siriane hanno infatti ricominciato a martellare con l’artiglieria la città. I combattenti del Free Syria Army che avevano lasciato Bab Amro tra giovedì e venerdì si sono rifugiati in altre zone della città, quelle che, secondo fonti locali, sono adesso sotto attacco. I colpi di mortaio e di artiglieria, infatti, cadono anche su Khaldiya, Bab Sbaa e Khalder, zone adiacenti a Bab Amro. Gli abitanti di questi quartieri temono adesso che la stessa operazione di ‘pulizia’ che il governo siriano ha annunciato per Bab Amro possa poi essere estesa al resto della città. Al coro internazionale di quanti fanno pressione su Damasco per una tregua, si è intanto unito anche il governo cinese. Pechino ha offerto una tregua, per entrambe le parti, ma continua a insistere che non debba esserci alcun intervento internazionale in Siria e sottolinea che “le pressioni per un cambio di governo o le sanzioni non servono a migliorare la situazione”.

http://globalspin.blogs.time.com - February 14, 2012 - L’idea del Peacekeeping è un nonsenso, perché ovviamente non c’è nessuna pace da preservare. La prima premessa di un tale intervento è che le parti rinuncino a combattersi; La Lega Araba specifica che la proposta di un contingente ONU – Lega Araba prevederebbe la supervisione del cessate il fuoco. Le forze di Peacekeeping non combattono la loro guerra nelle zone di conflitto; vi entrano esclusivamente con il consenso del governo in carica.  Il regime di Assad ha sdegnosamente respinto l’idea, chiarendo che sostiene la campagna militare per spezzare la resistenza di Homs, il cui controllo è centrale nei suoi piani, e quindi non ha nessun interesse in un cessate il fuoco dal momento che molte città rimangono nelle mani dei ribelli. La Russia ha segnalato che potrebbe essere d’accordo nell’invio di una forza di Peacekeeping, se il regime lo permettesse, mettendo inoltre in dubbio che la resistenza sia in grado di rispettare un eventuale cessate il fuoco.


Rompere la coltre di bugie di cui sono permeati i nostri mass-media
a cura di Giovanni Sarubbi
Intervista ad Ouday Ramadan che è stato in Siria con una delegazione italiana nel novembre scorso scampando anche ad un attentato del cosiddetto "Esercito Siriano Libero".
Homs. Bashar pensa alla "soluzione finale".
Negata per il secondo giorno consecutivo l'autorizzazione all'ingresso della Croce Rossa Internazionale nel quartiere di Bab Amro. Voci di esecuzioni sommarie.

Siria, più di 9.000 vittime dall’inizio della rivolta. Oltre 3500 solo nella regione di Homs
Syrian forces renew assault on Homs
Syria: The People Awake (video) tells the story of the first year of the uprising - from its origins in the city of Deraa in February 2011, where 15 children were arrested and some tortured for daubing sardonic anti-government slogans on a wall, through the formation of the opposition Syrian National Army and the unsuccessful efforts of the international community to find a solution, to the current plight of the residents of Baba Amr, a neighbourhood of Homs, cowering under the shells of the regime's tanks and guns and paying an ever increasing price in dead and wounded.

www.icrc.org - 02-03-2012 - Croce rossa: "Governo impedisce ingresso aiuti a Baba Amr". Il Comitato internazionale della Croce rossa ha spiegato che le autorità siriane hanno bloccato il convoglio a Homs. Il presidente della Croce Rossa Internazionale Jakoba Kellenberger ha dichiarato che la decisione di Damasco è "inaccettabile" e ha aggiunto che il gruppo resterà a Homs per tutta la notte nella speranza di entrare nel distretto "nell'imminente futuro". Il governo siriano aveva dato ieri il permesso di entrare nel distretto di Homs, dopo che le forze di sicurezza ne hanno ripreso il controllo.

guardian.co.uk – march 2nd - How many people have died in the Syrian crisis so far? Le Nazioni Unite riportano oltre 8700 morti per la fine di febbraio nel grafico di Reliefweb che copre le morti regione per regione.

Ban Ki-moon: "Nel Paese esecuzioni sommarie"
Bombardamenti a Homs, almeno 75 morti
eilmensile.it - 2 marzo 2012  - “Stiamo lavorando con la comunità internazionale per cercare una soluzione … tutto ciò però è complicato dal fatto che la Siria è un Paese più grande, più sofisticato e più complicato della Libia, l’opposizione è ampiamente divisa e, malgrado vi sia su questo punto l’unanimità del mondo arabo, sul piano internazionale Paesi come la Russia continuano a bloccare un potenziale mandato o azione dell’Onu”. Così Barack Obama, in un’intervista all’Atlantic Monthly.

Kofi Annan per una soluzione pacifica, fermando le violenze di tutti

L'ex segretario generale Onu non ha ancora ricevuto l'ok per recarsi in Siria. L'Onu sembra avvicinarsi alle posizioni del Vaticano, sottolineando una soluzione pacifica (e non militare) e condannando le violenze di tute le parti e non solo di Damasco. Continuano i bombardamenti ad Homs, città di enorme importanza strategica. Anche Cina e Russia sembrano disponibili a corridoi umanitari.

Chi si oppone agli Assad e perchè.
di Saad Kiwan
Saad Kiwan, a lungo giornalista del "Manifesto", fa qui una breve storia della giunta degli Assad e un dettagliato "chi è chi" dei gruppi che si oppongono al regime.

alarabiya.net  - 01 March 2012  - La Mezza Luna Rossa Syriana e l’ICRC hanno ricevuto il via libera dalle autorità syriane per entrare a Bab Amro venerdì 2 marzo, per portare generi di prima necessità e materiale medico, oltre a provvedere alle operazioni di evacuazione dei feriti. – ha dichiarato il portavoce della Reuters a Ginevra, Hisham Hassan.

lemonde.fr - 01.03.12 - I giornalisti francesi Edith Bouvier e William Daniels, bloccati da parecchi giorni sotto i bombardamentinel quartiere di Bab Amro ad Homs, hanno potuto lasciare la Syria per il Libano.Edith Bouvier e William Daniels sono attualmente al sicuro in Libano. – ha annunciato giovedì sera il presidente Sarkozy. Si sono effettivamente incontrati con il personale dell’Ambasciata sulla strada per Beyrouth, dopo un viaggio complicato dalle abbondanti nevicate.

lemonde.fr - 01.03.12 - Le autorità competenti, sono riuscite questa mattina a localizzare i corpi dei due giornalisti, l’americana Marie Colvin e il francese Rèmi Oshlik, sepolti nel quartiere di Bab Amro ad Homs che era controllato da gruppi di terroristi armati. Ha dichiarato una fonte del Ministero degli esteri, citando l’agenzia governativa Sana.


lefigaro.fr – 01/03/2012 – L’armata syriana controlla ormai totalmente il quartiere di Bab Amro ad Homs, le ultime tasche di resistenza sono tutte in ritirata. I soldati stanno distribuendo cibo ed evacuando i feriti, sono anche alla ricerca della giornalista francese Edith Bouvier e del fotografo William Daniels.
www.focusmo.it - 01 Marzo 2012 - Il Giornalista spagnolo Javier Espinosa è arrivato in Libano dalla Siria Mercoledì, ha dichiarato il quotidiano El Mundo. Il corrispondente, sopravvissuto ad un bombardamento ad Homs che ha ucciso la giornalista americana Marie Colvin e il fotografo francese Remi Ochlik ha "lasciato la Siria ed è in perfetta salute", il giornale ha scritto sul suo sito web.

Velrie Amos

alarabiya.net - 29 February 2012 - U.N. humanitarian chief Valerie Amos said Wednesday that Syria has not approved her repeated requests to visit the country. “I am deeply disappointed that I have not been able to visit Syria, despite my repeated requests to meet Syrian officials at the highest level to discuss the humanitarian situation and the need for unhindered access to the people affected by the violence,” Amos said in a statement.

alarabiya.net - 29 February 2012 - Homs-based activist Hadi Abdullah reported clashes and heavy shelling of Baba Amr but insisted that ground troops had not entered the neighborhood. “Regime forces did not enter Baba Amro until this moment. They are surrounding the district, while clashes are concentrated in the neighborhoods of Inshaat and Malaab,” he told AFP. Access to Homs has now been completely sealed off, according to rebel commanders, who said the regular army had also blown up an underground aqueduct that had been the last viable route for smuggling in desperately needed supplies.


Maher el-Assad

L'armée de Maher en marche
par Adrien Jaulmes

repubblica.it  - 29 febbraio 2012  - Nuova, pesante offensiva dell'esercito siriano contro la città simbolo delle proteste antigovernative. Le forze fedeli a Bashar al-Assad hanno lanciato un attacco di terra contro Baba Amr, il quartiere di Homs sotto assedio da 26 giorni. "L'area è sotto controllo", ha riferito una fonte della sicurezza, "adesso l'esercito sta andando edificio per edificio, casa per casa, alla ricerca di armi e terroristi".

Edith Bouvier

lemonde.fr - 28.02.12  - La giornalista spagnola in Libano Monica Garcia Prieto, moglie di Javier Espinosa, ha affermato che la francese, insieme ai due giornalisti Javier Espinosa e William Daniels sono ancora ad Homs, nel quartiere assediato di Bab Amro. Ha anche scritto in un messaggio alla stampa straniera, che: - i giornalisti sono in serio pericolo - senza indicare l’origine delle sue informazioni. – L’operazione di evacuazione è minacciata in ragione di informazioni erronee basate su fonti non affidabili. – ha precisato.

Con il Popolo Siriano, Fino alla Vittoria della Democrazia e della Liberta’

http://www.ohchr.org  - 28 February 2012  - Le autorità syriane devono immediatamente terminare le uccisioni e fermare tutte le violazioni dei diritti umani. Tutte le parti in Syria devono immediatamente fermare le violenze … più che in ogni altro momento, coloro che commettono atrocità in Syria devono capire che la comunità internazionale non rimarrà inerme davanti al massacro e non lascierà impuniti i responsabili delle violenze. -  Ha dichiarato Navi Pillay.

repubblica.it - 28 febbraio 2012 - 7.500 morti e oltre 25.000 rifugiati. Nelle violenze in Siria sono state uccise "ben oltre" 7.500 persone. "Le cifre però non sono precise" ha spiegato Pascoe, sottosegretario generale agli affari politici dell'Onu, ha aggiunto che ci sono notizie "credibili" secondo le quali nel Paese muoiono ogni giorno più di 100 civili.

lefigaro.fr - 28/02/2012 à 15:20 - L’ambasciata di Francia a Beirut ha indicato di non essere in grado di confermare le voci che vorrebbero la giornalista di Le Figaro, Edith Bouvier, evacuata verso il Libano. - A questo punto, non abbiamo informazioni che ci permettano di confermare l’evacuazione. – ha dichiarato il portavoce del governo Bernard Valero.


Paul Conroy

thetimes.co . 28/02/2012 15:10 - Paul Conroy è stato trasportato fuori dall’assedio di Homs in barella, in una snervante operazione durata 26 ore che è costata la vita a 13 volontari syriani, percorrendo un sentiero per il contrabbando, tra Homs e il confine libanese a venti miglia dalla città assediata, attraverso un campo minato, pattuglie dell’esercito syriano e una grande base militare. La madre ha confermato di aver parlato con lui al telefono mentre era in un ospedale di Beirut.

alarabiya.net - Tuesday, 28 February 2012 - Le forze di sicurezza syriane hanno ucciso 138 persone lunedì 27, durante bombardamenti lanciati sui quartieri di Homs tenuti dai ribelli. Lunedì la Mezza Luna Rossa Syriana è riuscita ad entrare nel quartiere assediato di Bab Amro ed ha evacuato tre persone, ha dichiarato il Comitato Internazionale della Croce Rossa. I reporters intrappolati nello stesso quartiere non sono stati evacuati e neppure i corpi dei giornalisti morti hanno potuto essere ricoverati, dichiara la Croce Rossa in accordo con la Reuters.

nena-news.globalist.it - 28 febbraio 2012 - È stato ripetutamente dimostrato che gli «oppositori» armati sono addestrati, inquadrati e formati da forze speciali straniere; che tra le loro fila gli oppositori hanno elementi che agiscono per conto di potenze straniere la cui presenza in Siria è lampante. All’interno di un edificio, con le scale imbrattate di sangue, gli arredamenti distrutti, campeggiava su un muro una scritta sorprendente e dal significato pesante: «Da Misurata, dopo aver liberato la Libia, siamo venuti a liberare la Siria!». Sono numerosissimi i cittadini siriani che si appellano al loro presidente affinché le forze governative intervengano. A Homs soprattutto, dove la situazione è allarmante per ampi settori della popolazione, presi in ostaggio da questi gruppi che occupano intere zone della città, i quartieri di Baba Amro, Khaldiyeh, Karm el-Zeytoun, dove le persone chiamano da mesi Damasco affinché li soccorra. La loro sorte è diventata ancor più fonte d’angoscia da quando i ribelli fanno uso dei lancia-missili anticarro Milan che erano stati consegnati ai ribelli libici durante la campagna di Libia, meno di un anno fa, da Francia e Qatar.

http://www.icrc.org - 27 February 2012 - La Croce Rossa Internazionale e la Mezza Luna Rossa Syriana sono entrate lunedi 27 nella città di Hama, per la prima volta dal 17 gennaio. Hanno distribuito cibo a sufficienza per dodicimila persone per un mese, insieme a materiale igienico e coperte. La Croce Rossa Internazionale e la Mezza Luna Rossa Syriana continuano le trattative per entrare a Bab Amro il più presto possibile, ed evacuare coloro che ne hanno bisogno.

http://www.icrc.org - 26-02-2012 - La Croce Rossa Internazionale e la Mezza Luna Rossa Syriana stanno ancora negoziando con le autorità syriane e i gruppi dell’opposizione nel tentativo di accordarsi sulle condizioni necessarie perché le ambulanze possano entrare nel quartiere di Bab Amro. Esigenze allarmanti si stanno aggravando nelle ultime ore rendendo urgentissima l’evacuazione dei feriti e il rifornimento di materiale sanitario.


Dagli "Amici della Siria" armi ai ribelli e maggiori sanzioni contro Assad
Hamas si schiera con l'opposizione, per una "Siria islamica". Per Damasco l'incontro di Tunisi sostiene "il terrorismo". Domani il referendum per la nuova costituzione.
“Amici Della Siria” Vogliono Missione Onu
di Ika Dano
Stati Uniti, Europa e Paesi del Golfo lanciano l’ultimatum ad Assad e chiedono missione “di pace” alle Nazioni Unite dopo cessate il fuoco

Lettera22 per il Fatto - 26 febbraio 2012 - A Damasco, alcuni gruppi hanno cercato di manifestare davanti ai seggi, bruciando copie della nuova Costituzione. Scontri ci sono stati in altre zone del paese, da Idlib, nel nord, a Deraa, nel sud, da dove le proteste sono partite il 15 marzo scorso. La Croce rossa internazionale ha anche fatto sapere che i negoziati con il governo siriano e con i gruppi armati dell’opposizione per consentire il soccorso ai civili a Bab Amro non hanno ancora portato a nulla di concreto. I seggi si sono chiusi alle 19 ora locale, le 18 in Italia. Poco prima, il presidente Assad ha parlato in tv: «C’è un attacco dei media contro di noi – ha detto – Ma noi siamo i più forti sul terreno».

We live in fear of a massacre

Marie Colvin was the only British journalist reporting from inside the besieged Syrian enclave of Baba Amr. This is her final report

Iranian Warships sail to Syria
By M K Bhadrakumar

A flotilla of Iranian warships crossed the Suez Canal and docked at the Syrian port of Tartus on Saturday.

eilmensile.it - 17 febbraio 2012 - Oggi, nel venerdì ribattezzato “della resistenza popolare”, migliaia di cittadini siriani sono scesi in piazza un po’ in tutte le città, sia nelle roccaforti dei ribelli sia anche nei quartieri centrali di Damasco e Aleppo dove vi sarebbero state alcune vittime. L’esercito ha aperto il fuoco per disperdere i cortei. Nelle liste diffuse dai ribelli, risultano vittime in tutte le principali manifestazioni.  Nel quartiere di Bab Amro, nella città di Homs, sarebbero stati uccisi anche civili rifugiatisi nelle loro abitazioni, tra le vittime vi sono almeno 12 soldati disertori uccisi nella località di Jassem, nella provincia meridionale di Daraa.

Siria, ultimo appello
Intervista esclusiva a P. Paolo Dall’Oglio,
a cura di Maria Laura Conte e Martino Diez

Chiedo che si formi un corpo di 50.000 “accompagnatori” non violenti, disarmati, provenienti da tutto il mondo. Dovrebbero essere invitati dalla Siria stessa, su proposta ONU 

Siria: punto di non ritorno del Medio Oriente

di Nassar Ibrahim


repubblica.it - 14 febbraio 2012 - Pioggia di bombe su Homs, colpito oleodotto. Una pioggia di bombe, la più violenta da 10 giorni, da quando i carri armati del regime di Bashar al Assad hanno cominciato stamani a bombardare la città ribelle: "Due razzi al minuto in media", ha denunciato l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr), con sede a Londra. "La situazione è tragica: ci sono donne incinte, cardiopatici, diabetici e soprattutto feriti che non possiamo evacuare", ha detto Hadi Abdullah, un attivista contattato dall'Afp e che parla dalla 'città martire'. "Lunedì sera tre attivisti sono entrati in città con una macchina portando pane, latte per neonati e medicine", ha detto Abdullah, "la loro macchina è stata colpita da un razzo, sono tutti morti carbonizzati.  Li avevamo avvertiti sul pericolo, ma hanno detto: 'se non aiutiamo i residenti, chi lo farà?'". Un dissidente, il capitano Abdul Salam Ahmed Abdul Razek, ha denunciato che il regime siriano sta usando gas velenosi proibiti dalle norme internazionale contro i manifestanti, sotto la supervisione sia dell'Iran sia della Russia.
asianews.it - 14/02/2012 - oggi il libanese L’Orient Le Jour riporta la testomonianza di un giovane medico siriano, il quale racconta che i sanitari che sono disposti a curare anche i rivoltosi sono “un obiettivo” della sicurezza governativa e che gli ospedali sono un bersaglio privilegiato dei bombardamenti, tanto che egli fa parte di un gruppo di 25 medici “ambulanti” che “fanno a nascondino” con gli agenti e che preferiscono intervenire in dispensari improvvisati, piuttosto che nei nosocomi.

Lettera22 per il Fatto - 13 febbraio 2012 - I carri armati e l’artiglieria dell’esercito regolare siriano continuano a bersagliare Homs, dove in alcuni quartieri, secondo quanto riferiscono i gruppi dell’opposizione siriana, sono iniziati i rastrellamenti e gli arresti di massa di presunti oppositori e di miliziani del Free Syria Army e di altri gruppi armati.


Discorso all’Assemblea Generale dell’Alto Commissario per i Diritti Umani Navi Pillay, sulla Syria
Le genti di Syria chiedono i diritti che sono dovuti ad ogni essere umano. Ed essi guardano a questa Assemblea che possa parlare con una sola voce nel sostenerli in questo momento.

UN human rights chief urges General Assembly to act now to protect Syrians

Una via pacifica alla soluzione della crisi
a cura di Giovanni Sarubbi

Intervista ad Ossamah Al Tawil membro del Comitato Esecutivo del Coordinamento Nazionale Siriano per il Cambiamento Democratico

un.org/news/  - 9 February 2012 – After another day of deadly violence in Syria, a senior United Nations official today added her voice to calls on the country’s Government to stop the killing and maiming of children. “Over the past months, the number of child victims in Syria has climbed into the hundreds and the rate is increasing,” said the Secretary-General’s Special Representative for Children and Armed Conflict, Radhika Coomaraswamy, in a statement. “The situation is particularly harrowing in Homs where reports of the killing of children and shelling of civilian infrastructure, including hospitals, are received daily.”

Lega Araba Chiede Truppe Onu in Siria
di Ika Dano


repubblica.it - 11 febbraio 2012 - Quello di oggi su Homs, stando ai resoconti di attivisti dell'opposizione, "è il bombardamento più violento dall'inizio dell'attacco". "Ci sono centinaia di feriti nell'ospedale da campo a Bab Amro, vengono curati da due medici e poche infermiere. Vergognati mondo". "I bombardamenti - scrive ancora un attivista su Twitter - sono ripresi stamani verso le 3. Da una settimana siamo sotto un attacco barbaro. Le linee telefoniche sono bloccate, e anche la corrente manca del tutto in alcune zone".
guardian.co.uk - Saturday 11 February 2012 - Abu Suleiman stava lavorando metodicamente ad avvolgere il corpo della bambina di sette anni in un sudario bianco. Non ha battuto ciglio quando un boato di mortaio è esploso in una strada lì vicino. Egli prepara i morti per i funerali fin dall’inizio della rivolta. La settimana scorsa ha lavorato molto più del normale. Con grande cura, piega il panno bianco per coprire i capelli ricci castani della ragazzina. Non li pulisce dal sangue. – Se vengono uccisi da una bomba o da un proietile, non laviamo il loro sangue del martirio. – dice. Scrive il nome della bambina sul sudario, Nuha al-Manal.
libreidee.org - 11/2/12 - Stanno macellando la Siria, a cannonate: non i presunti “boia” del regime di Assad, ma i brutali miliziani armati dall’Occidente. «Sono loro che ci terrorizzano», dichiara un testimone in una drammatica intervista realizzata a Homs dalla prestigiosa giornalista indipendente Silvia Cattori: «Ci minacciano se solo mettiamo il naso fuori di casa, siamo noi a chiamare l’esercito in nostro aiuto». Eppure, ribatte Silvia Cattori, i giornalisti dei media tradizionali parlano di manifestazioni pacifiche, una rivoluzione che promette democrazia. «No, non ci sono manifestazioni pacifiche da parte loro», risponde l’uomo di Homs: «Tutte le manifestazioni sono violente, sono incitamento alla violenza». Il siriano ringrazia la Russia e la Cina per il veto posto all’Onu: «Se anche loro lasciassero fare quello che vogliono agli altri paesi, ciò che è accaduto in Libia arriverebbe anche qui, ma molto peggio». Il testimone conclude la sua drammatica deposizione con un appello: «Vorrei dire ai giornalisti e ai responsabili politici che con le loro menzogne e le loro parzialità a favore degli oppositori armati che ci terrorizzano, distruggono lo spirito e soprattutto l’anima dei nostri giovani».

Lettera aperta agli scrittori di tutto il mondo
di Khaled Khalifa

Il mio popolo, che ha affrontato la morte a torso nudo, armato di soli canti, in questo preciso momento si trova a fronteggiare una campagna di genocidio.


hurriyetdailynews.com - February/10/2012  - Volevamo che Al Assad diventasse il Gorbachev del Medio Oriente, ma ha scelto di diventare Milosevic. Questo è il vero problema. – ha detto Davutoglu, ministro degli esteri turco agli stidenti della George Washington University. – Come a Sarajevo, la città di Homs collassa un giorno dopo l’altro … resteremo a guardare? No. La Turchia non rimarrà inerte a guardare il massacro che si sta compiendo nella nostra regione, stiamo lavorando ad una nuova consapevolezza internazionale. -
repubblica.it - 10 feb 2012 - "Questo regime criminale uccide i nostri bambini a Homs e conduce attacchi ad Aleppo per distogliere l'attenzione da ciò che sta facendo ad Homs", ha affermato il colonnello Maher Nuaimi, portavoce dell'Esercito siriano libero.
Sky News - February 10, 2012 - Il corrispondente Stuart Ramsey scrive che le famiglie ad Homs si stanno preparando a morire in attesa di una maggior offensiva delle forze governative in città, e anche lungo il confine libanese. Ramsey aggiunge che la gente si saluta prima di abbandonare i villaggi.
ilfattoquotidiano.it – 10 feb 2012 - Secondo il Washington Post, l’inasprirsi della crisi in Siria riaccende i timori sull’arsenale di cui dispone il presidente Bashar al-Assad, che comprenderebbe anche “agenti chimici letali”. L’ipotesi che Assad decida di mettere mano a queste risorse, per molti comincia a farsi concreta, tanto da spingere le organizzazioni che gestiscono i campi dei profughi siriani in territorio turco a dotare i loro ospiti di maschere antigas. Il campanello d’allarme, come ha riferito oggi l’inviato della tv satellitare al-Jazeera, è stato il massiccio schieramento di militari siriani lungo il confine con la Turchia, a ridosso del quale si trovano i campi profughi. Ma l’allarme non riguarda solo l’uso che Assad potrebbe fare delle sue armi chimiche.
aljazeera.com - 10 Feb 2012 - E’ stato un massacro, ci informa uno dei leader della resistenza dentro Homs, dopo molti tentativi falliti, le forze di Assad sono state respinte dalla resistenza della Free Syrian Army … e così hanno iniziato a sparare con i mortai … molte truppe si sono mosse dai quartieri di Bab Sbaa e Bab Amro verso Khaldiyeh, ma non c’erano truppe governative là ne veicoli da colpire. I codardi non volevano scontrarsi con noi. Sono capaci solo di bombardare civili nei loro palazzi, da lontano … mentre cercavamo di trasportare sacche di sangue i cecchini ci tiravano. Donne e bambini piangenti, dottori disperati, una catastrofe! -

20 anni dopo, Homs come Sarajevo
di S. Marcelli

Syria draft resolution reaches U.N. assembly; U.S. posts satellite image as proof of violence

http://www.eilmensile.it  - 9 febbraio 2012  - Il Guardian parla anche di “voci su militari americani in azione”, mentre il sito israeliano Debka Files scrive della presunta infiltrazione sul terreno, a Homs, di consiglieri militari sia britannici sia del Qatar. I contatti tra i vari gruppi di intelligence sul territorio siriano sono ormai cosa nota, ma nessuno si è ancora sbilanciato su un intervento militare, a partire dalla secca smentita arrivata direttamente dall’Ue sull’istituzione di una no fly zone sulla Siria.
DEBKAfile - February 8, 2012 - British and Qatari special operations units are operating with rebel forces under cover in the Syrian city of Homs just 162 kilometers from Damascus, according to DEBKAfile’s exclusive military and intelligence sources. The foreign troops are not engaged in direct combat with the Syrian forces bombarding different parts of Syria's third largest city of 1.2 million. They are tactical advisers, manage rebel communications lines and relay their requests for arms, ammo, fighters and logistical aid to outside suppliers, mostly in Turkey.
Lettera22 per il Fatto - 9 febbraio 2012 - Anche oggi, sesto giorno di offensiva contro la città, la terza per dimensione in Siria, il bilancio è drammatico: almeno 127 morti, secondo i comitati locali anti-regime. I feriti, secondo fonti locali citati dall’emittente panaraba Al Jazeera, sarebbero almeno 570, alcuni in gravi condizioni.
http://www.guardian.co.uk/world/video/2012/feb/09/syria-unrest-homs-last-24-hours-video
The last 24 hours in Syria - video

Repubblica.it - 8 febbraio 2012 - A Homs sono ripresi gli scontri e i residenti denunciano che è in corso un vero e proprio "genocidio". Sono almeno 61 coloro che hanno perso la vita nella notte per i bombardamenti, fra loro anche 18 neonati che si trovavano in incubatrice.  Anche il rione a maggioranza cristiana di Bustan al Diwan, nel centro cittadino, è stato teatro di scontri e fonti ecclesiastiche di Homs affermano che il locale convento dei gesuiti è quasi del tutto evacuato.

Gregorio III Laham: Appello all’Europa per un compromesso in Siria


Il futuro della Siria
di Christian Elia

Unicef: 400 Bambini Uccisi

http://www.youtube.com/watch?v=aXoz3TPdFqE&feature=youtu.be
Danny Abduldayem Baba Amr Field Hospital 8 2 2012 (video)


yahoo.com - Reuters – 8 feb 2012 - Veicoli corazzati del regime hanno ucciso almeno 47 civili mentre si spingevaano dentro Homs mercoledi mattina, sparando razzi e colpi di mortaio, nell’intento di sottomettere l’opposizione che risiede nel distretto, hanno dichiarato gli attivisti il giorno seguente che Assad ha detto ai russi di voler la pace. Carriarmati sono entrati nel quartiere di Inshaat e si avvicinano al distretto di Bab Amro, nel centro della città syriana. Ha riferito Mohammad Hassan al telefono satellitare.
aljazeera.com - 08 Feb 2012 - Un attivista di Bab Amro ha rififerito ad Al Jazeera che il suo quartiere è sotto il bombardamento da quattro giorni. L’esercito bombarda con granate, razzi e mortai, usando carri armati russi, che stanno tentando di entrare nel quartiere di Bab Amro, alcune aree sono completamente assediate.  Ha poi aggiunto, non funziona più nulla, ne internet, ne le linee di terra ne i ripetitori per i telefoni cellulari.

Siria, ore decisive. Ma il conflitto potrebbe allargarsi.
di Riccardo Cristiano

Tanto che il gesuita Paolo Dall'Oglio, una delle poche voci del campo cristiano che critica il regime degli Assad suggerisce di inviare in Siria migliaia di operatori di pace, che proteggano la popolazione.

un.org/news/ - 6 February 2012  - “The lack of agreement in the Security Council gives no licence to the Syrian authorities to step up the attacks on the Syrian population. No government can commit such acts against its people without its legitimacy being eroded,” Mr. Ban added.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=GxcbqlHcmTs
Syrian army intensifies shelling of Homs video

http://www.youtube.com/watch?v=-XYADnRNkUE&feature=player_embedded#!
Syrian army 'steps up crackdown' in Homs video


guardian.co.uk, Monday 6 February 2012 09.06 - Attivisti denunciano le forze di Assad di aver lanciato diversi razzi su Homs, mantenendo il bombardamento continuo, e uccidendo almeno 50 persone la mattina di lunedì. Catherine al-Talli della Reuters dice che: - Il riscontro che abbiamo avuto da vari attivisti dentro Homs, da quando è iniziato il bombardamento di questa mattina è di 50 deceduti per lo più civili. Il regime sta agendo come se avesse l’immunità, come se la comunità internazionale gli avesse concesso mano libera ad usare la violenza sulla sua gente. -
aljazeera.com – 6 feb 2012 - Abu Abdo Alhomsy, un attivista del consiglio rivoluzionario di Homs, ha parlato con Al Jazeera lunedì mattina, descrivendo il nuovo attacco alla città con nuvole di fumo che si alzano dai palazzi di Homs. – E’ orribile! I razzi cadono dappertutto. Ci sono grosse esplosioni che demoliscono le case. Non sappiamo cosa fare!. E’ un attacco massiccio, un nuovo massacro. Nessuno può uscire, non sappiamo quante case sono state colpite ne quanti morti ci siano. -

Alberto Stabile – 5 feb 2012 - Perché a me questo sembra essere il punto: mai, nei 40 e più di regime, gli Assad s’erano ritrovati a lottare per la loro sopravvivenza politica contro un’opposizione popolare così vasta e determinata. Ci sia o no, dietro, un complotto straniero, come la propaganda di Damasco continua a ripetere, i cinque o seimila morti, da una parte e dall’altra, sono tutti siriani. Forse Bashar al Assad può sopravvivere, come suo padre, avendo contro l’intero Occidente, ma non potrà continuare a governare a lungo contro la propria gente.


unita.it - 4 febbraio 2012 - Le uccisioni di stanotte fanno schizzare ulteriormente il già macabro bilancio di oltre 14.000 vittime e oltre 60.000 persone rapite o imprigionate tracciato ieri ad Istanbul da Bassam el Abdulla, esponente del Consiglio Nazionale Siriano, la maggiore forza dell'opposizione. Cifre che hanno certamente aumentato la pressione sull'Onu, ma non hanno portato ad una risoluzione comune.
ilfattoquotidiano.it - 4 febbraio 2012 - Video amatoriali mostrano palazzi in fiamme e cadaveri ammassati in una moschea, alcuni riversi nel sangue altri con vistose ferite sul corpo. A metà giornata al Arabiya ha mostrato in diretta i funerali di alcune vittime celebrati nella piazza centrale di Khaldiye e ai quali hanno partecipato centinaia, forse migliaia, di persone. Molte vittime, affermano i residenti, sono state seppellite nei pochi appezzamenti di terreno disponibili tra gli edifici.
ilmondodiannibale  - 4. febbraio 2012  - "Il premier russo Vladimir Putin è corresponsabile della sanguinaria repressione messa in atto dal regime di Bashar al Assad ai danni del popolo siriano. Non solo fornisce le armi utilizzate contro la popolazione civile, ma blocca l'intervento umanitario della comunità internazionale con il veto posto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu". Questa la denuncia lanciata oggi dall'Esecutivo di Information Safety and Freedom associazione per la libertà di stampa nel mondo.

Offensiva del regime, massacro a Homs Attivisti: "217 vittime". Ma il regime nega
L'attacco dell'esercito con artiglieria e mortai. Decine di case completamente distrutte. La maggior parte delle uccisioni nel quartiere di Khalidiya.

alarabiya.net - Saturday, 04 February 2012 - Almeno 416 civili sono stati uccisi nel paese dalle forze syriane ieri, mentre i ribelli dell’Armata Syriana Libera rispondevano con attacchi intensi contro il regime di Assad. Il corrispondebte di Al Arabiya informa che il numero dei morti ad Homs sale a 337 persone e 1.300 sarebbero i feriti, nella sola giornata di ieri. Inoltre l’ospedale del quartiere bombardato di Khalidiya è stato distrutto.

lemonde.fr - 02.02.12 - Mercoledì abbiamo appreso da fonti occidentali vicine alla discussione che gli Stati Uniti, alcuni governi europei e degli stati arabi sono in contatto per lavorare al tema di un possibile esilio per il presidente syriano, anche se è difficile pensare che Bashar al Assad accetti la loro offerta. Tre paesi sarebbero disponibili ad accogliere Assad sul loro suolo pur di mettere fine alla crisi sanguinaria che attraversa la Syria da oltre dieci mesi. Ma a questo stadio della crisi syriana, nessun segno suggerisce che Assad sia in procinto di lasciare il paese.

unita.it - 30 gennaio 2012 - Ma sul web, segnatamente su Twitter, da ore si rincorrono voci di una fuga del presidente siriano Bashar al-Assad dal Paese. Il presidente sarebbe diretto in Russia. Nessuna conferma, la Siria è nel caos, ma la notizia è stata data anche dal secondo canale della tv israeliana. E sempre le news israeliane riferiscono che la famiglia di Assad (la moglie Asma, i figli, la madre del presidente Anisa Makhlouf e suo cugino Rami Makhlouf) avrebbe tentato la fuga ma sarebbe stata bloccata dai ribelli e obbligata a rientrare a Damasco. «Il convoglio di veicoli - riferiscono le fonti - è stato visto partire per l'aeroporto di Damasco». Sarebbe stato quindi intercettato da brigate di "disertori" dell'esercito regolare. Un pesante scontro a fuoco avrebbe obbligato le forze di sicurezza di Assad a ripiegare verso il palazzo presidenziale, rinunciando al tentativo di fuga.

repubblica.it - 15 gennaio 2012 - "Oggi ribadisco al presidente siriano Assad: metti fine alla violenza, ferma l'uccisione dei tuoi concittadini, la repressione conduce all'impasse … Il vento del cambiamento - ha detto ancora il segretario generale dell'Onu riferendosi all'intera regione - non smetterà di soffiare. Le nazioni vogliono il rispetto della loro dignità, la fine della corruzione, il rispetto dei diritti umani e dicono basta al potere di un solo uomo, alle dinastie, al silenzio imposto ai media ed alla mancanza delle libertà fondamentali". Ban Ki-moon ha affermato che "tutti coloro che esercitano il potere utilizzando la forza sono destinati a perdere", perché "un giorno o l'altro il loro popolo li abbandona": "Dobbiamo cacciare via l'idea pericolosa - ha concluso Ban ki-Moon - che la sicurezza è in un certo qual modo più importante del rispetto dei diritti umani".


L’Onu fa formazione

Assad internazionalizza il conflitto

L'esercito di Assad spara e uccide un uomo in territorio libanese. E lo sceicco del Qatar parla di intervento militare.


Fermato un convoglio con 200 attivisti
Paure di Guerra Civile

Ho orrore della guerra, ma in certe zone, si possono fare dei veri incontri. Quasi sempre le persone sono molto sincere davanti alla telecamera e non si può restare insensibili alla loro sofferenza. Gill Jacquier il giornalista ucciso da una granata ad Homs in Syria.
Homs, viaggio nella città martire dove è morto un giornalista francese
di Piero Del Re

Assad: dichiareremo presto la vittoria contro la cospirazione internazionale

aljazeera.com - 11 Jan 2012 - Ciò che ho visto è un disastro umanitario. Il regime non sta solo comettendo crimini di guerra, ma anche una serie di crimini contro il suo popolo. I cecchini sono dappertutto e sparano ai civili. La gente viene rapita. I prigionieri vengono torturati e nessuno viene rilasciato. - Ha anche aggiunto che le forze di sicurezza non hanno mai ritirato i carri armati, solo nascosti, per poi riposizionarli.

alarabiya.net - Monday, 09 January 2012 - La Syria ha oggi un’amministrazione che uccide senza pietà i suoi cittadini, nessuno può attendersi da noi che applaudiamo un regime autoritario. Ha detto Erdogan. La situazione che emerge sta portando ad una guerra civile, religiosa, settaria e razziale. Devono essere fermati. La Turchia deve giocare un ruolo guida, perché la guerra civile che sta emergendo potrebbe metterci in difficoltà, ed è per noi una minaccia. Ha aggiunto.

Siria, Flotta Russa Ormeggiata a Tartus

L’arrivo delle navi da guerra russe conferma che Mosca non ha alcuna intenzione di abbandonare il presidente Bashar Assad . La Lega araba non richiede aiuto Onu, critica Assad ma anche le opposizioni.


Siria, l'ombra del regime sugli attentati a Damasco


Six Main Points of Arab League From Cairo Meeting



Siria, cosi tanti i morti che si puo' solo ipotizzarne il numero
di Pino Scaccia

http://www.repubblica.it - 02 gennaio 2012 - Hariri: "Intervento Onu". L'ex premier libanese Saad Hariri ha invocato la creazione di una No-Fly Zone nella vicina Siria, "La Lega Araba deve rimettersi alle Nazioni Unite e bisogna creare una No-Fly Zone", ha scritto Hariri sul suo profilo Twitter, affermando che se la Russia continua a porre il suo veto in seno al Consiglio di sicurezza dell'Onu, "si dovrà costituire una forza congiunta con la Turchia".

aljazeera.com - 02 Jan 2012 - “Si, ci sono sparatorie e, si, ci sono cecchini.” Ha detto El Araby, segretario della Lega Araba, ad una conferenza stampa tenutasi al Cairo, dove ha sede la Lega Araba. “Si, le uccisioni continuano. Il nostro obiettivo è di alzarci la mattina e sentire che nessuno è stato ucciso. La filosofia della missione è di proteggere i civili, quindi se un civile muore la nostra missione fallisce. Deve esserci un cessate il fuoco completo,” ha aggiunto, “ almeno 150 persone sono state uccise da quando gli osservatori hanno iniziato la loro missione martedì scorso. Ci appelliamo al governo syriano perché realizzi pienamente tutti gli impegni presi con la Lega Araba.” Ha detto El Araby.

repubblica.it - 30 dicembre 2011 - "Marceremo nelle piazze della libertà a torso nudo", hanno scritto gli attivisti sulla loro pagina Facebook. "Marceremo come abbiamo fatto a Homs e Hama dove abbiamo portato con noi solo rami d'ulivo contro le bande di Bashar che ci hanno colpito con artiglieria e mitragliatrici". Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in Siria per la manifestazione del venerdì contro il governo Assad in coincidenza con il giorno di preghiera. I rappresentanti del movimento hanno detto di voler così dimostrare agli osservatori della Lega araba in missione in questi giorni in Siria il livello del dissenso nei confronti del presidente. Il bilancio delle vittime di oggi è salito ad almeno 32 manifestanti uccisi. Le forze armate hanno fatto uso di gas lacrimogeni e di ordigni imbottiti di chiodi per disperdere la folla.


Violence and doubts mark Syria monitor mission

foreignpolicy.com - December 27, 2011 - Il generale sudanese Mohammad Ahmed Mustafa al-Dabi capo della missione di osservatori della Lega Araba in Syria, è forse il più improbabile e spiacevole leader di una missione umanitaria che il mondo abbia mai visto. Egli è un fedele leaalista del presidente sudanese Omar al Bashir, il quale è ricercato dalla Corte Criminale Internazionale (ICC) per genocidio e crimini contro l’umanità causate dalle sue politiche in Darfur. Inoltre Dabi è accusato di aver creato le temutissime milizie, conosciute con il nome di “janjaweed”. Il che è sufficiente per fare impallidire ogni attivista per i diritti umani.