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venerdì 20 luglio 2012 08:44

La Siria e l'incubo bosniaco
di Riccardo Cristiano

Assad, fuga sempre piu' improbabile. Si profila uno scenario bosniaco, con i massacri etnici e l'appoggio russo. ONU e Europa? Inesistenti.

Ora dopo ora la fuga o l'uscita di Bashar al Assad diventa meno probabile, per un ovvio motivo: quale ufficiale, alawita come lui, accettera' di accompagnarlo all'aeroporto e lasciarlo partire? Lo statarello siro-alawita prende forma,nello spicchio che va dalla citta' di Latakia fino al confine con la Turchia. Come l'entità serbo- bosniaca a suo tempo anche questa entita' non puo' che costruirsi con la pulizia etnica e l'appoggio russo.
I massacri cominciati ad Homs avevano questo piano in testa, costruire una maginot che consentisse al regime di ritirarsi in uno spicchio di territorio omogeneo, senza insediamenti sunniti tropo vicini. E' lo stesso schema che ha funzionato al tempo della guerra bosniaca.
Ai tempi di Tito la Bosnia era una felice terra multiculturale, ma non solo; era anche l'irrraggiungibile bunker del regime. Ora la montagna alawita puo' diventare il bunker di Assad, con Mosca che appoggia il progetto per tenersi la base marina di Tartus, ultima chiave d'accesso ai famosi mari caldi. Mosca e Teheran inoltre possono scegliere questa strada anche per ostacolare la crescita politica, l'influenza regionale della Turchia, il paese che ha dato alla Nato la disponibilita' a installare sul suo territorio l'odiato super-radar. Anche Israele, da sempre favorevole alla frantumazione degli Stati vicini, puo' guardare con interesse al progetto bosniaco. E noi?
Oggi come ieri sembriamo propensi a chiudere gli occhi sulle atrocita' per trovare una pace che accontenti tutti i grandi soggetti mondiali. Annan e' l'ombra dietro cui nascondere la falsa coscienza dell'occidente. E l'Italia poi... in un'incredibile corsa alla follia, scriviamo su un giornale tra i piu' venduti che "la Siria e' sull'orlo della guerra civile", che Assad e' "presidente che non amava la politica", e altre amenità. Che i siriani, come gli slavi del Sud di ieri, abbiano sperimentato sulla loro pelle che due sono i soggetti inesistenti della storia, l'Onu e l'Europa, i due che mai credono in quello che dicono, questo no, non ci interessa. Tanto sono paesi cosi' lontani....

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