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16 novembre, 2013

Giornata di proteste in tutto il mondo per gli Arctic30

Quest'oggi migliaia di persone in 263 città di 43 Paesi in tutto il mondo hanno preso parte a manifestazioni pacifiche di solidarietà con gli Arctic30, in carcere da 2 mesi in Russia, in seguito alla protesta contro la piattaforma petrolifera della Gazprom.

Nostri volontari sono scesi nelle piazze di tutta Italia per chiedere ai sindaci di esprimere la propria solidarietà per Cristian d’Alessandro e gli altri attivisti di Greenpeace detenuti in Russia. 

Nelle scorse settimane abbiamo già raccolto in tutto il mondo la solidarietà di personalità come Desmond Tutu, Aung San Suu Kyi, Paul McCartney e, in Italia, Dario Fo e 139 parlamentari. Ora chiediamo anche ai sindaci italiani di sostenere il nostro appello per la liberazione dei 28 attivisti e due giornalisti freelance detenuti dallo scorso settembre in Russia.

Chiediamo inoltre che anche Enrico Letta si esprima a sostegno di Cristian e di tutti gli Arctic30. Questa settimana, oltre 30mila persone hanno scritto tramite Twitter al nostro Presidente del Consiglio, invitandolo a seguire l'esempio di altri capi di governo come Angela Merkel, David Cameron e François Hollande e intervenire per il rilascio degli Arctic30.

L'equipaggio dell'Arctic Sunrise è accusato di vandalismo e pirateria solo per aver cercato di difendere pacificamente l'Artico dalle trivellazioni dei giganti del petrolio. Accuse sproporzionate e senza nessun legame con la realtà dei fatti. Nonostante questo, ieri pomeriggio abbiamo appreso che il Comitato Investigativo russo ha annunciato che farà richiesta per estendere di tre mesi la carcerazione preventiva. Le richieste formali saranno presentate davanti ai giudici a partire dalla prossima settimana. Spetterà quindi alla Corte decidere in merito. Una richiesta che riteniamo assurda. 

Molte delle manifestazioni di quest'oggi hanno avuto lo scopo di rendere pubblico il ruolo avuto da Gazprom (e del suo partner Shell), che chiese l’intervento delle Forze Speciali Russe cui seguì il sequestro della nave “Arctic Sunrise” e l’incarcerazione dell’equipaggio. Oggi in Brasile, Argentina, Stati Uniti e Polonia si sono tenuti concerti di solidarietà, mentre in Gran Bretagna Greenpeace ha protestato in oltre 60 stazioni di servizio della Shell. In India, usando il numero 30, si svolgono 30 ore di protesta in 30 città. In Germania, invece, si sono svolte marce con le lanterne di fronte ai consolati della Russia.

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