http://znetitaly.altervista.org
13 gennaio 2013

Rapporto del governo USA sul cambiamento climatico: servirà a cambiare?
di Jon Queally
traduzione di Giuseppe Volpe

Una bozza della dichiarazione ufficiale più recente del governo sul clima afferma che dati scientifici nuovi e accumulati nel tempo raccontano una ‘storia inequivocabile’ riguardo alla natura del riscaldamento globale: sta avvenendo ora, sta avvenendo rapidamente, le emissioni dell’industria ne sono la causa principale e, infine, è necessario intervenire con urgenza.

Più a motivo della fonte che del contenuto, gli esperti del clima hanno reagito alla pubblicazione, venerdì, della Valutazione Nazionale sul Clima con la speranza che i sinistri avvertimenti contenuti nella bozza avviino il tanto necessario, ma spesso assente, dibattito nazionale sul cambiamento climatico e – cosa più importante – contribuiscano a spronare iniziative decisive e immediata del governo USA in risposta alle conclusioni del rapporto.

La valutazione, opera di un gruppo di esperti composto da sessanta persone, noto come il Comitato Consultivo Nazionale sullo Sviluppo e la Valutazione del Clima (o NCADAC), è il documento ufficiale sulla posizione del governo sui temi climatici ed è sostenuto dall’Amministrazione Nazionale degli Oceani e dell’Atmosfera (NOAA) e da altri organismi federali.

Secondo il sommario della bozza: “Le prove del cambiamento climatico [antropico] abbondano, dalla sommità dell’atmosfera alle profondità degli oceani.”

“Questo documento è stato stilato da scienziati e ingegneri di tutto il mondo, utilizzando satelliti, palloni metereologici, termometri, boe e altri sistemi di osservazione. Il complesso delle prove ci narra una storia inequivocabile: il pianeta si sta riscaldando.”

“Le prove sono chiare e in aumento,” ha affermato il dottor Andrew Steer, presidente del World Resource Institute [Istituto delle risorse mondiali] in reazione alla pubblicazione della bozza. “Gli Stati Uniti sono al centro della crisi climatica. Il caldo record devasta i raccolti, i fiumi si stanno prosciugando e tempeste si abbattono sulle nostre città. Il cambiamento climatico sta esigendo il suo tributo dalle persone e dalle economie e diventerà soltanto più intenso, senza una forte e rapida reazione qui negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Non è troppo tardi per agire, ma considerati i tempi della politica e dei processi geofisici, la finestra si sta chiudendo.”

Questo rapporto è una sveglia per il presidente Obama affinché dedichi il suo nuovo mandato a fermare la crisi climatica,” ha affermato la dottoressa Shaye Wolf, direttrice delle scienze climatiche presso il Centro per la Diversità Biologica. “Gli statunitensi hanno di fronte crescenti minacce di siccità, crescenti livelli del mare e eventi atmosferici estremi. Per evitare gli impatti peggiori del cambiamento climatico il presidente deve cominciare a utilizzare appieno la Legge sull’Aria Pulita per tagliare l’inquinamento da gas serra.”

“Ciò potrebbe contribuire a riavviare un dibattito nazionale sul cambiamento climatico,” ha affermato Todd Sanfort, uno scienziato del clima presso l’Unione degli Scienziati Coinvolti. “Ci offre un tracciato sul cambiamento climatico. E il percorso sarà molto più accidentato se continueremo sulla via delle elevate emissioni.”

L’ultima valutazione ufficiale è stata diffusa nel 2009, e anche se il rapporto diffuso oggi è in forma di bozza e non sarà completato per diversi mesi, integra sviluppi della scienza climatica successivi all’ultimo rapporto dell’agenzia nel 2009.

“Il cambiamento climatico ci sta già colpendo e c’è una crescente domanda di informazioni a livello locale su cosa significhi per il nostro presente e per il nostro futuro,” ha affermato Sanford. “Il dibattito sul clima comincia sempre nella scienza. Poiché chi decide delle politiche ha appoggiato in generale politiche che accrescono le emissioni, adattarsi con successo al cambiamento climatico sta diventando più difficile.”

Nonostante un volume interminabile di dati scientifici sul clima che confermano i pericoli di emissioni globali non regolate di carbonio abbia prodotto un fallimento politico ben costatato, molti sono ancora inclini all’idea che la scienza, alla fine, svolgerà un ruolo decisivo nel rovesciare il tavolo riguardo alla presa apparentemente ferrea dell’industria dei combustibili fossili sul processo legislativo.

Le conclusioni chiave del rapporto comprendono:

1. Il clima globale sta cambiando e questo è evidente in tutti gli Stati Uniti in una vasta gamma di osservazioni.

Il cambiamento climatico degli ultimi cinquant’anni è dovuto principalmente a attività umane, prevalentemente il consumo di combustibili fossili. La temperatura media negli Stati Uniti è aumentata di 1,5 gradi Fahrenheit [circa 0,85 gradi Celsius] dal 1895, con più dell’80% dell’aumento verificatosi a partire dal 1980. Il decennio più recente è stato il più caldo mai registrato nella nazione. Poiché il riscaldamento prodotto dall’uomo si sovrappone a un clima che varia naturalmente, le temperature in aumento non sono distribuite uniformemente nel paese o nel tempo.

2. Negli ultimi decenni sono aumentati alcuni eventi atmosferici e climatici estremi e ci sono nuove e più forti prove che molti di tali aumenti sono collegati alle attività umane.

I cambiamenti degli eventi estremi sono il modo principale in cui la maggior parte della gente avverte il cambiamento climatico. Il cambiamento climatico indotto dall’uomo ha già aumentato la frequenza e intensità di alcuni eventi estremi. Negli ultimi cinquant’anni gran parte degli Stati Uniti ha assistito a un aumento di periodi prolungati di temperature eccessivamente elevate, a precipitazioni più violente e, in alcune regioni, a siccità più gravi.

3. Il cambiamento climatico prodotto dall’uomo è previsto in significativo aumento e accelerazione se continueranno ad aumentare i gas che intrappolano il calore.

I gas che intrappolano il calore già nell’atmosfera ci hanno già condannato a un futuro più caldo con maggiori impatti collegati al clima nei prossimi decenni. La portata del cambiamento climatico oltre i prossimi pochi decenni dipenderà principalmente dalla quantità di gas che intrappolano il calore emessi globalmente, ora e in futuro.

4. Gli impatti collegati al cambiamento climatico sono già evidenti in molti settori e sono previsti diventare sempre più gravosi in tutta la nazione nel corso di questo secolo e oltre.

Il cambiamento climatico sta già interessando la salute umana, le infrastrutture, le risorse idriche, l’agricoltura, l’energia, l’ambiente naturale e altri fattori, localmente, nazionalmente e internazionalmente. Il cambiamento climatico interagisce con altri fattori ambientali e sociali in una varietà di modi che mitigano o esacerbano l’impatto finale. I tipi e la portata di questi effetti variano all’interno della nazione e nel tempo. Molte popolazioni – tra cui i bambini, gli anziani, i malati, i poveri, le tribù e altri popoli indigeni – sono particolarmente vulnerabili a uno o più aspetti del cambiamento climatico. Ci sono prove crescenti che i costi per la nazione sono già elevati e aumenteranno in misura molto importante in futuro, a meno che le emissioni di gas serra non siano fortemente ridotte.

5. Il cambiamento climatico minaccia la salute e il benessere umani in molti modi, tra cui gli impatti di accresciuti eventi atmosferici estremi, incendi, peggiorata qualità dell’aria, malattie trasmesse da insetti, cibo e acqua, e minacce alla salute mentale.

Il cambiamento climatico sta aumentando i rischi di colpi di calore, di problemi respiratori causati dalla cattiva qualità dell’aria, e di malattie diffuse attraverso l’acqua. La sicurezza alimentare sta emergendo come problema preoccupante, sia negli Stati Uniti sia nell’intero globo ed è influenzata dal cambiamento climatico. Cambiamenti dell’ambiente su vasta scala dovuti al cambiamento climatico e agli eventi atmosferici estremi stanno anch’essi accrescendo il rischio dell’emergere o del riemergere di minacce inconsuete alla salute.  

6. Le infrastrutture degli Stati Uniti sono colpite negativamente da fenomeni associati al cambiamento climatico, tra cui l’aumento del livello del mare, le impennate delle tempeste, violente precipitazione e caldo estremo.

La crescita del livello del mare e i picchi di tempeste, in combinazioni con lo schema di pesante sviluppo delle aree costiere, stanno già producendo danni a infrastrutture quali strade, edifici, porti e strutture energetiche. Anche infrastrutture associate a installazioni militare sono a rischio a causa degli impatti del cambiamento climatico. Alluvioni lungo i fiumi della nazione, nelle città e sui laghi in seguito a precipitazioni violente, a piogge prolungate e al rapido scioglimento del manto nevoso stanno danneggiando le infrastrutture di paesi e città, delle campagne e di una varietà di altri luoghi di tutta la nazione. Il caldo estremo danneggia le infrastrutture dei trasporti, come le strade, le linee ferroviarie e le piste degli aeroporti. Il rapido riscaldamento dell’Alaska ha avuto come conseguenza impatti sulle infrastrutture a causa del disgelo del permafrost e della perdita del ghiaccio costiero che in passato proteggeva le coste dalle tempeste e dall’erosione causata dalle onde.

7. L’affidabilità dell’approvvigionamento idrico è ridotta dal cambiamento climatico in una molteplicità di modi che influenzano gli ecosistemi e la sussistenza in molte regioni, particolarmente nel Sud-Ovest, nelle Grandi Pianure, nel Sud-Est e nelle isole dei Caraibi e del Pacifico, compreso lo stato delle Hawaii.

Le risorse idriche superficiali e sotterranee di molte regioni sono sotto pressione per la crescente domanda di acqua e per la diminuzione dei flussi  e della rialimentazione delle falde freatiche. In molte regioni il cambiamento climatico ha accresciuto la probabilità di scarsità d’acqua e la competizione per l’acqua tra usi agricoli, municipali e ambientali. Gli Stati Uniti occidentali dipendono pesantemente dal manto nevoso montano per le riserve d’acqua, e il manto primaverile sta diminuendo nella maggior parte dell’Ovest. C’è un crescente rischio di scarsità stagionali d’acqua in molte parti degli Stati Uniti, anche dove è previsto un aumento delle precipitazioni totali. Anche gli attacchi alla qualità dell’acqua stanno aumentando, in particolare per le concentrazioni di sedimenti e contaminanti dopo forti rovesci.

8. Attesi impatti avversi sui raccolti e il bestiame nei prossimi cento anni.

Nei prossimi venticinque anni, approssimativamente, il settore agricolo è previsto resistere relativamente, anche se ci saranno crescenti problemi causati dal caldo estremo, dalla siccità e dalle forti tempeste. La sicurezza alimentare e il reddito degli agricoltori statunitensi dipenderanno anche da come i sistemi agricoli si adatteranno ai cambiamenti climatici in altre parti del mondo.

La resistenza a breve termine dell’agricoltura statunitense è migliorata da interventi adattativi, tra cui l’ampliamento degli ettari irrigati reagendo alla siccità, le rotazioni regionali dei raccolti e le aree coltivate, i continui progressi tecnologici e altri adattamenti. Entro metà del secolo, tuttavia, quando l’aumento della temperatura e gli eventi atmosferici estremi s’intensificheranno ulteriormente, ci si attende una riduzione dei rendimenti dei maggiori raccolti USA, che minacceranno la sicurezza alimentare statunitense e internazionale. Il sistema alimentare statunitense dipende anche dalle importazioni, cosicché la sicurezza alimentare e i prezzi delle materie prime saranno influenzati dall’adattamento dell’agricoltura ai cambiamenti climatici e ad altre situazioni di tutto il mondo.

9. Gli ecosistemi naturali sono colpiti direttamente dal cambiamento climatico , compresi i cambiamenti nelle biodiversità e nella localizzazione delle specie. In conseguenza la capacità degli ecosistemi di mitigare le conseguenze di disturbi quali siccità, inondazioni e gravi tempeste ne è diminuita.

In aggiunta ai cambiamenti climatici che colpiscono direttamente gli habitat, eventi come siccità, inondazioni, incendi e epidemia di parassiti associate al cambiamento climatico stanno già danneggiando strutture e funzioni degli ecosistemi in una molteplicità di modi diretti e indiretti. Questi cambiamenti limitano la capacità di ecosistemi quali le foreste, le barriere costiere e le paludi costiere e d’acqua dolce, di adattarsi e continuare a svolgere ruoli importanti nel ridurre gli impatti di questi eventi estremi sulle infrastrutture, le comunità umane e su altre risorse preziose.

10. La vita negli oceani sta cambiando con l’aumento della temperatura e dell’acidità delle acque oceaniche.

Il riscaldamento delle acque degli oceani e loro acidificazione in tutto il globo e nell’ambito dei confini marittimi degli Stati Uniti influiscono ampiamente sulla vita marina. Acque più calde e più acide cambiano la distribuzione del pesce di altre forme mobili di vita marina e sottopongono a tensioni quelle, come i coralli, che non possono muoversi. Acque oceaniche più calde e più acide si combinano con altre forme di pressione, come l’eccesso di pesca e l’inquinamento costiero e d’alto  mare, nel colpire negativamente la produzione alimentare dipendente dal mare e le comunità dei pescatori.

11. La pianificazione a fini di adattamento (affrontare gli impatti e prepararsi a essi) e di mitigazione (ridurre le emissioni) sta aumentando ma i progressi nell’attuazione sono limitati.

In anni recenti, le attività di adattamento e di mitigazione dell’impatto climatico hanno cominciato a emergere in molti settori e a tutti i livelli del governo; tuttavia significative barriere si frappongono alla loro attuazione. Il livello degli sforzi attuali non è sufficiente per evitare i crescenti gravi impatti del cambiamento climatico che hanno vaste conseguenze sociali, ambientali ed economiche. Iniziative ben pianificate e realizzate per limitare le emissioni e aumentare la resistenza agli impatti inevitabili possono migliorare la salute pubblica, le opportunità di sviluppo economico, la protezione dei sistemi naturali e la qualità complessiva della vita.


Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

Fonte: http://www.zcommunications.org/can-us-governments-own-dire-and-unambiguous-report-on-climate-change-spur-action-by-jon-queally

Originale: Commondreams.org

 

top