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14 gennaio 2013

Arrivano dall'America «Prove più forti e chiare che mai. Il clima sta cambiando rapidamente»

«Società e infrastrutture sono progettate per il clima del passato, non per il clima in rapida evoluzione del presente o del futuro

Oggi inizia il sustained assessment process, la fase di tre mesi delle osservazioni pubbliche al terzo National Climate Assessment (Nca) Usa, il rapporto del National climate assessment and development advisory Committee (Ncdac) che rappresenta la più completa collaborazione tra oltre 240 scienziati e 13 agenzie e dipartimenti federali (compresi i Dipartimenti di  commercio, difesa ed energia, l'Environmental protection agency e la National science Foundation) per documentare come i cambiamenti climatici stiano interessando le regioni e il business  negli Stati Uniti.

L'Nca viene realizzato in base al Global Change Research Act del 1990: prevede un rapporto al presidente ed al Congresso Usa che valuti, indichi e interpreti i risultati delle ricerche sul clima. L'attività dell'Usgcrp è finanziata con 2,6 miliardi di dollari ogni 4 anni. Ma il primo Nca non è stato pubblicato fino al 2000 e poi è stato attaccato da gruppi conservatori ed ecoscettici che  sostengono che la minaccia climatica sia stata esagerata. Un gruppo di fanatici del libero mercato, il Competitive Enterprise Institute, noto per i suoi legami con l'amministrazione neo-conservatrice di George W.Bush, ha addirittura intentato diverse cause contro il primo rapporto dicendo che i suoi risultati non erano stati sottoposti alle linee guida federali per la ricerca scientifica. Bush ha quindi soppresso l'utilizzo di rapporti interfederali per le sue inefficaci politiche climatiche. Il secondo Nca non è stato pubblicato fino al 2009, dopo l'insediamento di Barack Obama.

Il nuovo draft assessment dell'Ncdac comprende una serie di nuovi scenari e mappe che esaminano le conseguenze di un clima sempre più caldo nelle diverse regioni degli Usa, inclusi l'aumento delle ondate di calore e lo spostamento delle precipitazioni. Gli scienziati continuano a studiare gli effetti del cambiamento climatico su settori specifici, come l'agricoltura e la gestione delle risorse idriche, e stanno producendo valutazioni destinate ad aiutare i policymakers a capire le loro opzioni nel contesto di altri fattori, come ad esempio lo sviluppo economico e le diverse esigenze per le comunità rurali e urbane.

Dopo essere stato sottoposto ad una revisione pubblica e alla visione della National Academies of Sciences, il terzo Nca verrà  presentato al governo federale.

L'Nca punta a recepire i progressi nella comprensione della scienza del clima nei grandi sistemi sociali, ecologici e nella politica, fornendo anche un'analisi integrata degli impatti e della vulnerabilità. Inoltre il rapporto è utile per valutare l'efficacia delle iniziative Usa di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e per identificare le opportunità economiche che si presentano con i cambiamenti climatici. Serve anche ad integrare le informazioni scientifiche provenienti da più fonti ed a  mettere in evidenza i principali risultati e le grandi lacune nella conoscenza del global warming. 

L'Ncdac spiega che l'obiettivo dell'Nca «E' quello di aiutare il governo federale a definire le priorità degli investimenti nella scienza del clima e in tal modo contribuirà a fornire la scienza che può essere utilizzato da comunità di tutto il nostro Paese nel tentativo di creare un piano più sostenibile ed ecocompatibili per il nostro futuro».

Il rapporto dell'Ncdac arriva appena una settimana dopo che la National oceanic and atmospheric administration ha confermato gli Stati Uniti hanno vissuto nel 2012 il loro anno più caldo mai registrato e nessuno dei risultati dell'Nca  è  completamente nuovo, ma il rapporto evidenzia che «Esistono prove più forti e chiare che mai che il clima sta cambiando rapidamente,  soprattutto a causa delle attività antropiche, compresa la copiosa combustione dei combustibili fossili». 

Sono in aumento gli eventi meteorologici estremi  e la possibile connessione tra almeno alcuni di questi eventi e la causa antropica dei cambiamenti climatici è ora più fortemente sostenuta dalla scienza. Gli Usa dal global warming devono aspettarsi maggiori impatti su agricoltura, acqua potabile, biodiversità e salute umana e per questo l'Nca dice che sono necessari piani nazionali di adattamento più vasti e migliori.

In una lettera indirizzata direttamente al popolo statunitense a nome dei 240 scienziati che hanno lavorato al terzo National climate assessment, l'Ncdac scrive: «Il cambiamento climatico rappresenta una sfida importante per la società. Questo rapporto e il sustained assessment process che si sta sviluppando rappresentano passi avanti nel portare avanti la nostra comprensione di questa sfida e delle sue implicazioni di vasta portata per la nostra nazione e per il mondo».

Le lettera della Commissione scientifica interfederale continua: «Le estati sono più lunghe e più calde ed i periodi di caldo estremo durano più a lungo di quanto qualsiasi altro americano vivente abbia mai sperimentato. Gli inverni sono generalmente più brevi e più caldi. La pioggia viene con pesanti nubifragi, anche se in molte regioni sono inframmezzati da periodi più secchi. Altre modifiche sono ancora più drammatiche. Gli abitanti di alcune città costiere vedono le loro strade inondarsi più regolarmente durante le tempeste e le alte maree. Anche le città dell'entroterra vicine a grandi fiumi sperimentano più inondazioni, soprattutto nel Midwest e nel Northeast. Il clima più caldo e secco e la neve che si scioglie prima significano che gli incendi nel West iniziano nella prima parte dell'anno e gli ultimi più tardi in autunno, che minacciano più case, causano più evacuazioni e bruciano più superficie. In Alaska, il ghiaccio marino estivo che proteggeva le coste si è ritirato e i nubifragi ora causano più danni per l'erosione, diventata abbastanza grave che alcune comunità sono già alle prese con la delocalizzazione (...) Questi e altri cambiamenti climatici osservati stanno avendo un ampio impatto in tutte le regioni del nostro Paese e nella maggior parte dei settori della nostra economia. Alcuni di questi cambiamenti possono rappresentare dei benefici, come ad esempio più lunghe stagioni vegetative  in molte regioni e una più lunga stagione di traffici navali sui Grandi Laghi. Ma molti altri hanno già dimostrato di essere dannosi, in gran parte perché la società e le sue infrastrutture sono state progettate per il clima del passato, non per il clima in rapida evoluzione del presente o del futuro».

La democratica Barbara Boxer, presidente della commissione Ambiente e lavori pubblici del Senato Usa, ha detto: «Questo draft report invia un monito a noi tutti. Dobbiamo agire in modo globale per ridurre l'inquinamento da carbonio o l'esposizione delle persone e delle nostre comunità alla continua devastazione dovuta agli eventi meteorologici estremi ed alle loro conseguenze».

Positive le reazioni delle associazioni ambientaliste statunitensi. Secondo Gene Karpinski, presidente della League of conservation voters, «Il rapporto conferma quel che molti americani già sanno. L'uragano Sandy e la siccità, le inondazioni storiche e le ondate di calore che avvengono in tutto il Paese non sono un colpo della sfortuna, ma il risultato di un riscaldamento climatico molto più velocemente di quanto si pensasse. Se non agiamo per affrontare il cambiamento climatico, i costi per affrontare i suoi impatti saliranno, e questi eventi meteorologici estremi saranno solo l'inizio.  Questo rapporto deve servire da campanello d'allarme per dirci che è il momento di agire».

Michael Brune, direttore esecutivo di Sierra Club, ha detto: «Sierra Club accoglie con favore la pubblicazione della bozza del National climate assessment ed i nostri 2.100.000 soci e sostenitori sono pronti a sostenere e amplificare questi risultati. Il rapporto sottolinea quello che molti di noi già sanno: la perturbazione climatica è già qui ed esige costi umani ed economici reali. Il 2012 è stato l'anno più caldo mai registrato nella nostra nazione. E' stato un anno piena di siccità, incendi ed eventi meteorologici estremi come il superstorm Sandy. Inoltre, il numero di catastrofi climatiche causate delle perturbazioni del clima in tutto il mondo è triplicato dal 1980, con i maggiori incrementi in Nord America. La situazione è terribile e richiede a un'azione a dir poco audace e decisa da parte del presidente Obama e dei nostri leader di ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili e realizzare una clean energy economy».

Todd Sanford, un climatologo dell'Union of concerned scientists (Ucs), è convinto che l'Nca «Potrebbe contribuire a riavviare un dibattito nazionale sui cambiamenti climatici. Ci dà una road map per il cambiamento climatico. E la strada è molto più irregolare se si prosegue lungo il sentiero delle emissioni più elevate. Anche se il rapporto è in forma di bozza e non potrà essere finalizzato per mesi, integra gli sviluppi della scienza del clima dall'ultimo rapporto delle agenzie del 2009. Gli impatti del cambiamento climatico, tra cui le temperature sempre più elevate e l'aumento del livello dei mari, sono più evidenti e gli effetti estremi stanno diventando sempre più probabili, dato l'aumento delle emissioni. Allo stesso tempo, gli scienziati sono stati in grado di collegare in maniera più definitiva il cambiamento climatico alle attività umane e hanno scoperto che il cambiamento climatico antropico sta causando il peggioramento di alcune delle condizioni atmosferiche più estreme». 

Stanford conclude: «Il cambiamento climatico ci sta già colpendo e c'è una crescente domanda a livello locale di avere informazioni su ciò che questo significa per il nostro presente e il nostro futuro. La conversazione sul clima inizia sempre con la scienza. Dato che i politici hanno generalmente sostenuto politiche che aumentano le emissioni, il successo dell'adattamento ai cambiamenti climatici sta diventando sempre più difficile».  

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