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25 nov 2013

I pesci degli abissi marini mangiano enormi quantità di plastica. Poi ce la rispediscono

Prima o poi, finisce in mare gran parte della plastica prodotta in tutta la terra: gli oceani sono pieni di piccoli e piccolissimi pezzi plastica. Ma uno scienziato ha analizzato campioni d’acqua provenienti dai mari di mezzo mondo e ha avuto una sorpresa: la plastica c’è eccome, ma è solo l’1% (o poco più) di quella che si aspettava di trovare in base ai calcoli effettuati a tavolino. E l’altro 99%? Molte decine di migliaia di tonnellate di plastica non spariscono magicamente. Se le sono mangiate gli abitanti degli abissi, o meglio i pesci lanterna (foto), chiamati così perchè sono fosforescenti come molte creature che vivono nelle profondità oceaniche. Sembra incredibile, non è detto che sia vero ma gli indizi sono convergenti. Se è così, indovinate quale è il sommo predatore nel cui organismo finiscono indirettamente i pesci abissali farciti di plastica.

La storia viene da una conferenza (non ancora una pubblicazione scientifica) tenuta da Carlos Duarte, oceanografo alla University of Western Australia. Insieme ad altri studiosi, ha “setacciato” acqua di mare in varie parti del globo per verificare la quantità di particelle di plastica in essa contenute.

Si aspettava di ricavarne una risposta del tipo: qui in giro c’è più di un milione di tonnellate di plastica. Invece, con suo sommo stupore, dai campioni di acqua ha appreso che la plastica dispersa era pari “solo” a 10-30.000 tonnellate.

Il resto? Non significa, ha detto Duarte, che la plastica non vada in mare. Significa che finisce da qualche parte. Ma dove? Possibili risposte: i raggi del sole l’hanno frammentata in parti troppo piccole per essere riconosciute dagli strumenti di analisi. Oppure i micro organismi in grado di nutrirsi di plastica sono diventati capaci di banchetti veramente pantagruelici.

Ma c’è un’altra possibilità, apparentemente più verosimile: nell’acqua di mare “setacciata” dai ricercatori mancavano i pezzi di plastica grandi 2-3 centimetri. I pesci lanterna si nutrono di prede che hanno esattamente quelle dimensioni. Gli studi effettuati in passato hanno appurato che i pesci lanterna, poveretti, hanno spesso le budella farcite di plastica. Inoltre essi, sebbene piccolini, sono molto numerosi: rappresentano almeno il 50-60% della biomassa che vive negli abissi marini.

Certo, non si può affermare che il 99% della plastica sparsa per i mari sia stato inghiottito dai pesci lanterna: ma gli indizi suggeriscono che ne mangiano grandi quantità. Non si sa se i pesci lanterna, dopo aver inghiottito plastica, riescono anche a defecarla oppure no. Si sa che sono una delle prede preferite dei tonni e di altri pesci molto apprezzati a tavola. In ogni caso, come accade per le cozze, i pesci lanterna costituiscono una forma di – diciamo – riciclo naturale. Rispediscono i nostri rifiuti al mittente, attraverso il piatto e la tavola apparecchiata.

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