Guarda la mappa qui: http://www.alharak.org/nonviolence_map/en/


http://islametro.altervista.org
Giugno 24, 2013

La mappa concettuale della Siria civile
di Lorenzo Declich

Concentràti sull’escalation del conflitto e sul processo, sempre più preoccupante, di radicalizzazione in atto, ci siamo dimenticati di come è nata la protesta in Siria e, soprattutto, di chi l’ha fatta nascere e portata avanti: una nascente società civile la cui cifra è la nonviolenza (e non stiamo a sofisticare, vabbene? Per “società civile” intendiamo qui quel complesso di associazioni e organizzazioni non governative del quale si innerva una società civile e democratica).

Gli attivisti del Movimento Nonviolento Siriano, hanno disegnato a questo proposito una mappa concettuale della “sollevazione non violenta in Siria” (cliccateci sopra per raggiungere la pagina).

“Questa mappa contiene la gran parte delle attività e iniziative civili all’interno della sollevazione siriana che siamo in grado di documentare”, scrivono.

Non parliamo, dunque, di Consigli Nazionali all’estero, di partiti politici più o meno islamisti, più o meno di sinistra più o meno storici.

Non parliamo di estremisti violenti, di agenti del caos.

Parliamo di associazioni e organizzazioni che stanno dentro la Siria e che sono nate e cresciute nonostante l’indifferenza e/o l’ostilità dei più.

Il complesso dell””attivismo sociale” viene suddiviso in “iniziative civili, comitati della società civile e attivismo nonviolento”.

Sarà una sorpresa, per alcuni, scoprire che in Siria, oggi, sotto le bombe, ci sono 127 comitati locali e 183 coordinamenti.

Che sono in piedi 57 fra giornali e riviste, 19 radio, 20 agenzie di informazione.

Una vera e propria esplosione di democrazia se consideriamo che tra agenzie, giornali, radio e televisioni, nella Siria di Asad non arrivavamo a usare le dita delle mani.

La Siria, sotto le bombe, è decine di volte più rappresentata della Siria sotto il tacco del dittatore.

La Siria, miracolosamente, ha una società. Una società che, nonostante tutto – è quando dico “tutto” parlo di quasi 100.000 morti, 6.5 milioni di sfollati, 2 milioni di rifugiati, 30.000 prigionieri politici – si organizza in qualcosa di democratico, vivo, pulsante.

Tenete a mente questa mappa, miei cari operatori dell’informazione, quando scrivete sulla Siria.

Consultatela, troverete lame di luce nel buio della guerra.

Almeno questo, ai siriani, lo dovete.


Ecco un elenco dei titoli inseriti dagli attivisti nella mappa:

Iniziative civili

         Media

        Giornali e riviste

        Radio

        Media visuali

        Agenzie di news

        Traduzioni

        Citizen journalism

        Arte

        Canzoni

        Dipinti e disegni

        Gallerie d’arte

        Teatro

        Arte visuale

         Medicina

        Informazione medica

        Ospedali da campo

         Tecnologia

        Diffusione via satellite

        Sicurezza internet

         Infanzia

        Educazione

        Giornali e riviste di bambini

        Supporto psicologico

         Blogging

        Blog personali

        Blog collettivi

Comitati della società civile

         Coordinamenti

         Coordinamento degli studenti di Suwayda

         Gruppi

         Diritti umani

         Consigli locali

Attivismo nonviolento

         Dimostrazioni

         Attività simboliche

         Disobbedienza civile

         Campagne di pressione

         Opuscoli online e cartacei

         Campagne di sensibilizzazione

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