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18 Luglio 2013

Gli intellettuali siriani si mobilitano

Chi l’ha detto che gli intellettuali siriani rimangono in silenzio o preferiscono schierarsi con Bashar al Asad? Più di cento fra loro hanno firmato una dichiarazione per la Siria. Pubblicata in sei lingue e ve la proponiamo di seguito.

Fedeli ai sacrifici del popolo siriano, alla sua prolungata sofferenza, alla sua abnegazione nella lotta contro la tirannia e l’abuso di potere, tenendo nella dovuta considerazione le evoluzioni in atto sul piano locale, regionale e internazionale, e le conseguenze politiche e militari che ne potranno derivare nelle settimane e nei mesi a venire, basandosi sul Patto nazionale sottoscritto al Cairo il 3 luglio 2012 da tutte le forze dell’opposizione, i firmatari di questa dichiarazione – scrittori, artisti, intellettuali impegnati nei diversi campi culturali – dichiarano:

1)     Totale adesione ai principi della rivoluzione popolare iniziata nel marzo 2011, principi che si riassumono nelle parole d’ordine di libertà, dignità, giustizia sociale e unità nazionale.

2)      Sostegno alle forze vive della rivoluzione che combattono per l’instaurazione di un regime democratico pluralista, garante dell’indipendenza, della sicurezza e dell’integrità territoriale della Siria, nonché delle libertà individuali e collettive e dell’uguaglianza tra tutti i cittadini senza alcuna forma di discriminazione.

3)     Pieno appoggio all’autonomia decisionale del popolo siriano e rifiuto di ogni politica che coinvolga la Siria nei conflitti strategici e confessionali tra le potenze regionali.

4)    Ferma convinzione che il regime dispotico e corrotto che tiene in pugno la Siria da più di quarant’anni porta l’intera responsabilità della tragica situazione in cui versa il paese, e che la salvezza del paese non può prescindere dalla caduta del regime.

5)     Aspirazione a una soluzione politica che metta fine al bagno di sangue, che preservi l’unità territoriale e nazionale, cosa che implica la deposizione di Bashar al-Asad e dei pilastri del suo regime, e che, sotto l’egida dell’ONU, consenta il passaggio del potere a un governo di transizione incaricato di creare le condizioni necessarie per eleggere un’assemblea costituente che rediga una costituzione democratica e che sovrintenda al corretto svolgimento di libere elezioni legislative.

La dichiarazione è aperta a tutti gli intellettuali siriani (qui alcuni nomi dei firmatari):

Ahmad Hesso: giornalista

Ahmad Ali:  artista

Baker Sedqi: scrittore

Faraj Beyraqdar: poeta

Duha Hasan: giornalista

Munir Sharani: artista

Tamam Azam: artista

Hassan Abbas: scrittore

Hala Omran: attrice

Khawla Dunia: scrittrice

Darina AlJundi: attrice

Dima Orsho: musicista

Dima Wannus: scrittrice

Rasha Omran: poetessa

Rosa Yasin Hasan: scrittrice

Samar Yazbek : scrittrice

Samih Shqeir: musicista

Sadiq Jalal Al Azm: presidente dell’associazione degli scrittori siriani

Orwa Nyrabieh: regista

Fares Al Helw: attore

Yousef Abdalki: artista

Yasin Haj Saleh: scrittore

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