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07/12/2013 09:22

Monache di Maaloula in video: Stiamo bene, saremo rilasciate fra due giorni
di Paul Dakiki

Al Jazeera diffonde il video in cui le suore affermano di essere "custodite" per la "loro sicurezza". Poco prima, le brigate Ahrar al-Qalamoun, dell'opposizione, hanno rivendicato il rapimento e domandato la liberazione di mille donne siriane rinchiuse nelle prigioni di Assad. Guarda il video.

Beirut (AsiaNews) - Il gruppo di suore ortodosse di Maaloula, rapite il 2 dicembre dal loro monastero, sono apparse ieri sera in un video diffuso da Al Jazeera. In esso le monache rassicurano tutti dicendo che stanno bene e che saranno rilasciate entro due giorni.

Pochi minuti prima che il video venisse trasmesso, un gruppo di ribelli, le brigate di Ahrar al-Qalamoun hanno rivendicato il sequestro e in cambio del rilascio delle suore chiedono la liberazione di "mille donne siriane detenute nelle prigioni del regime siriano".

Il video amatoriale  mostra le suore in una grande sala con divani. L'operatore del video è un uomo che non viene mai inquadrato, ma che domanda e suggerisce parole alle suore.

Una di loro, inquadrata, dice: "Stiamo bene, siamo in una bellissima villa e saremo liberate fra due giorni".

"Abbiamo lasciato il monastero per i troppi bombardamenti" dice un'altra. "Chiediamo la fine dei bombardamenti su chiese e moschee... I nostri ospiti sono molto gentili e si prendono cura di noi".

Un'altra suora afferma: "Siamo trattate molto bene e siamo felici perché siamo state portate via dal monastero".

"Saremo libere fra due giorni", ripete un'altra. Poi quasi riprendendosi, precisa: "Non siamo rapite, siamo solo custodite in sicurezza".

Le suore continuano a dire che "il gruppo che le ospita e che le ha fatte uscire dal monastero di santa Tecla", lo ha fatto "per la loro sicurezza". E assicurano che sono "13 religiose e tre civili ad aver lasciato il monastero a causa dei bombardamenti".

Nei giorni scorsi papa Francesco il patriarca greco-ortodosso Youhanna Yazigi hanno fatto appello ai rapitori per la liberazione delle suore e hanno chiesto preghiere per loro.

Poche ore fa il patriarca greco-cattolico Gregorio Laham ha ringraziato "chiunque ha contribuito al benessere" delle suore di Maaloula, ma ha aggiunto che "un vero conforto per loro" sarebbe il ritorno a casa.

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