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https://now.mmedia.me/
August 21, 2013

In preparazione dell’offensiva su Damasco, il Regime attacca con armi chimiche
di Maya Gebeily

Il regime di Bashar al-Assad, ha condotto i suoi attacchi con armi chimiche, Mercoledì, contro le  periferie ribelli di Damasco, in preparazione di una campagna militare sulle aree ribelli, ha riferito a NOW un attivista dopo le notizie dei pesanti bombardamenti intorno alla capitale siriana.

"Per dieci mesi il regime non è riuscito ad entrare nelle zone orientali di Damasco, quindi è ricorso all'utilizzo di armi chimiche come introduzione ad un’escalation dei combattienti nella zona" Mohammad Salaheddine, una figura mediatica attivista nella periferia di Damasco, ha riferito a NOW ore dopo che i rapporti emersi parlassero di oltre 700 civili uccisi dal gas sarin fuori Damasco.

Mentre il bilancio delle vittime degli attacchi continua a crescere, l’artiglieria pesante e i missili piovevano sulla periferia orientale di Damasco, con segnalazione televisione di Hezbollah’s Al-Manar che le forze del regime avevano iniziato una campagna fuori della capitale.

L'attivista Shaam News Network ha riferito, nel primo pomeriggio, che i missili terra-terra battevano la zona Jobar della capitale siriana, mentre Salaheddine avvertiva che "convogli del regime si stavano mobilitando in Zabaltani e Damasco nella vicina piazza di Abbaside per circondare Jobar … Unità dell’intelligence dell'aeronautica provenienti da Harasta sono pronte a colpire Zamalka e Ain Tarma e l’interno delle zone della parte orientale della periferia di Ghouta”

Tuttavia, Salaheddine ha aggiunto che "i carri armati del regime non sono ancora riuesciti ad entrare nella zone di Ghouta in mano ai ribelli. L'esercito libero siriano ha distrutto uno dei carriarmati, e ora ci sono scontri molto forti … Ora, Zamalka e Ain Tarma sono quasi completamente svuotate. I residenti fuggiti dalle zone colpite verso il centro di Ghouta di Al-Basateen e di altre aree".

Nel frattempo, un altro attivista ci riferisce via Skype che le forze del regime stanno avanzando nella zona di Moadamiyeh a sud-ovest di Damasco, dove egli abita, ma ha aggiunto che il risultato degli scontri è poco chiaro mentre pesanti combattimenti continuava a infuriare.

Ha anche riferito che Moadamiyeh è stata colpita da attacchi chimici del regime prima dell’alba, con attivisti dei Comitati di Coordinamento Locali che dichiarano oltre 76 civili morti a causa dell’esposizione a gas tossici.

Secondo i LCC "oltre 755 martiri sono caduti a causa dell’avvelenamento da gas nelle aree di Ain Tarma e Zamalka dei Ghouta nella periferia orientale di Damasco]così come in Moadamiyeh"

Il Gruppo di sostegno siriano, un'organizzazione con sede a Washington impegnata per un maggiore sostegno al Comando Supremo Militare della FSA, ha detto a NOW che le donne e i bambini stavano dormendo quando è avvenuto l'attacco, e che la maggior parte delle vittime sono rimaste soffocate a morte. L’SSG ha anche riferito che il gas sarin concentrato è stato sparato alla periferia con quattro missili Grad.

Saleheddine ha infine confermato che la serie di attacchi sulla perferia orientale Damasco si sono verificati prima dell'alba, intorno alle 02:20 sulle periferie di Jobar, Zamalka e Ain Tarma.


https://now.mmedia.me/
August 21, 2013

Regime “chemical strikes” in 
preparation for Damascus offensive
By Maya Gebeily

The Bashar al-Assad regime conducted its reported chemical weapon strikes Wednesday on rebel-held suburbs of Damascus in preparation for a military campaign on the embattled areas, an activist told NOW amid reports of heavy shelling outside the Syrian capital.

“The regime was unable to get into Damascus eastern Ghouta areas for ten months, so it resorted to using chemical weapons as an introduction to a surge in the area,” Mohammad Salaheddine, an activist media figure in the Damascus suburbs, told NOW hours after reports emerged that over 700 civilians had been killed in sarin gas strikes outside Damascus.

As the death toll for the attacks continued to mount, heavy artillery and missile fire rained downed on the eastern suburbs of Damascus, with Hezbollah’s Al-Manar television reporting that regime forces had begun a campaign outside the capital.

The activist Shaam News Network said in the early afternoon that surface-to-surface missiles were striking the Jobar area of the Syrian capital, while Salaheddine warned that regime “convoys are mobilizing in Zabaltani and Damascus’ nearby Abbasid Square area to surround Jobar.”

“Air Force Intelligence units are coming from Harasta to hit Zamalka and Ain Tarma and inner [areas of the eastern] Ghouta [suburbs],” the activist also said.

However, Salaheddine added that “regime tanks have not been able to come into rebel-held eastern Ghouta yet. The Free Syrian Army destroyed one of them, and there are very strong clashes now.”

“Now, Zamalka and Ain Tarma are almost completely empty. The residents have left to Ghouta proper, to Al-Basateen and other [areas]” in order to escape the affected areas, he also said.

Meanwhile, an activist told NOW via Skype that regime forces were also pressing a military campaign in the Moadamiyeh area southwest of Damascus where he is based, but added that the outcome of the clashes remained unclear as heavy fighting continued to rage.

Moadamiyeh had also reportedly been hit by chemical strike in the series of alleged pre-dawn regime chemical strikes, with the activist Local Coordination Committees saying over 76 civilians had died from exposure to poison gases in the area.

According to the LCC, “over 755 martyrs fell due to poison gas [strikes] in the Ain Tarma and Zamalka areas [of the Eastern Ghouta suburbs of Damascus] as well as in Moadamiyeh.”

The Syrian Support Group, a Washington-based organization that advocates for increased support for the Supreme Military Command of the FSA, told NOW that the women and children were sleeping when the attack occurred, and that most of the victims therefore suffocated to death.

SSG also reported that the concentrated sarin gas was delivered to the suburbs via four Grad missiles.

Saleheddine told NOW that the series of pre-dawn strikes in eastern Damascus occurred at 2:20 a.m. in the Jobar, Zamalka and Ain Tarma suburbs.

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