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lunedì 24 giugno 2013 11:13

L’esercito riprende il controllo di Abra. Caccia ai cecchini salafiti

Ieri un gruppo vicino allo sceicco salafita al-Assir aveva attaccato un checkpoint militare, morti almeno 17 soldati e 25 miliziani. Si intensificano i settarismi tra sunniti e sciiti.

Roma, 24 giugno 2013, Nena News - L'esercito libanese ha preso il controllo della zona di Abra (Sidone0 dove si erano asserragliati i miliziani salafiti guidati dallo sceicco Ahmad al Assir. I militari governativi sono ora alla caccia dei cecchini del gruppo estremista annidati sui tetti dei palazzi circostanti. Altri scontri sono in corso tra esercito libanese e miliziani di Assir sul lungomare di Sidone. Nelle ultime 24 ore i combattimento sono stati durissimi: morti almeno 17 soldati e 25 miliziani sunniti.



Tutto e' cominciato dopo che un gruppo armato vicino a Sheikh Ahmad al-Assir ha attaccato un checkpoint militare ad Abra con lanci di granate. Questa mattina l'esercito ha circondato la moschea del villaggio dove Assir tiene la preghiera del venerdì.



Era stato proprio Assir a chiedere ai suoi sostenitori di attaccare Abra e dare alle fiamme le abitazioni di membri di Hezbollah. La scorsa settimana si sono susseguiti scontri tra il gruppo sunnita e Hezbollah, scontri che hanno provocato almeno un morto. Da tempo il villaggio libanese è roccaforte sunnita e dei gruppi libanesi di opposizione al presidente siriano Assad e al movimento sciita Hezbollah, da tempo impegnato nel diretto sostegno militare di Damasco.



E l'attacco all'esercito regolare è ulteriore prova dei settarismi che stanno ormai contagiando da mesi il Paese dei Cedri: ieri in un videomessaggio Assir accusava il governo di Beirut di sostenere Hezbollah e il suo leader, Nasrallah, "invitando" i suoi sostenitori ad attaccare i soldati governativi. Un'escalation pericolosa di violenze che finora non avevano visto coinvolto l'esercito: ora i militari possono diventare un ulteriore target, dietro l'accusa pretestuosa di sostenere Hezbollah. 



Nella notte gli scontri hanno colpito anche la città settentrionale di Tripoli e il campo profughi palestinese di Ein al Hilwah, a Sud: le strade verso la capitale sono state bloccate dagli uomini di Assir. Una serie di attacchi che il governo ha subito condannato, definendoli un'aggressione "deliberata e senza precedenti" che riporta alla mente le violenze della guerra civile libanese.



Oggi il presidente Suleiman ha indetto una riunione di emergenza del governo e dell'esercito per discutere delle modalità di contenimento delle violenze. Immediato il dispiegamento delle forze di sicurezza nella capitale e nelle strade che collegano Beirut a Sidon. Nena News

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