NOW - April 26, 2013 - Ho chiamato alla jihad in Siria principalmente per contenere l'intervento di Hezbollah in Qusayr. Il coinvolgimento del partito nella guerra siriana dovrebbe essere fermato, in quanto precipiterà il Libano nel conflitto, forzando all'esercito siriano libero (FSA) a bombardare il Libano - spiega lo Sceicco Salem Rafei - Con l'invio di combattenti per la Siria, costringiamo il governo libanese a prendere posizione contro Hezbollah. Al contempo cerchiamo di contenere la fitna - lotta tra sunniti e sciiti – interna, aggiunge.

C'è molto risentimento contro Hezbollah qui a Tripoli. La chiamata alla jihad potrebbe diffondersi per un pò, se no, tutti si aspettano che presto il fronte s’infiammi - avverte Mohamad Arbass.

Per le povere strade di Tripoli, un giovane con un bel viso indossa una T-shirt aderente, alla moda occidentale, dice che mentre lui non condivide le opinioni di Rafei, sostiene però la sua chiamata alla jihad. - Ammiriamo il Fronte al Nusra e vogliamo uno stato islamico. Per quanto tempo dobbiamo continuare a subire il ricatto di Hezbollah? - Chiede,  mentre il suo amico Mohammed, salafita dalla barba lunga, vestito in uniforme militare, sottolinea che decine di uomini a Bab al-Tabbaneh sono disposti a combattere in Siria, e che alcune migliaia hanno già firmato con Rafei.

Samer Nasri, il portavoce del Comitato Popolare ha detto che la fatwa di Rafei per la jihad è un dovere per ogni sunnita. - Siamo in stand-by per il momento, in attesa di una chiamata formale dei chierici per la guerra santa. –

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