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25/10/2013

ONU: i rifugiati palestinesi in Siria affrontano una “vulnerabilità estrema”
Traduzione di Edy Meroli

New York – Afp. L’alto funzionario delle Nazioni Unite, Jeffrey Feltman, ha sottolineato martedì “l’estrema vulnerabilità” dei profughi palestinesi in Siria, in quanto i combattimenti si intensificano.

Parlando al Consiglio di Sicurezza, il sottosegretario per gli affari politici ha anche invitato gli stati membri a donare più generosamente per finanziare soccorso e lavoro dell’agenzia delle Nazioni Unite (UNRWA).

Ha ricordato l’affondamento al largo dell’Egitto di una barca piena di rifugiati palestinesi e “un aumento del numero di morti tra i profughi palestinesi in Siria dall’escalation degli scontri” a Daraa, Yarmuk e nella regione di Damasco.

Questi sviluppi hanno sottolineato “l’urgente necessità di affrontare l’estrema vulnerabilità dei rifugiati palestinesi nel conflitto in corso”, ha detto Feltman.

Secondo le Nazioni Unite, il campo profughi palestinese a Daraa, vicino al confine giordano, è stato martellato da aerei da guerra e carri armati il 12 ottobre tra feroci battaglie dei ribelli contro i lealisti del regime.

Altri campi, tra cui il campo di Yarmouk vicino a Damasco, che è stato la casa di 150 mila persone prima dell’inizio della guerra, hanno subito ingenti danni durante il conflitto che ha devastato il paese per due anni e mezzo.

Violente battaglie per il controllo del campo hanno più volte opposto forze governative e ribelli.

Quasi 500 mila palestinesi sono registrati come rifugiati in Siria. I loro antenati abbandonarono le loro case quando fu creato lo stato di Israele, nel 1948, e poi nei conflitti successivi.

Feltman ha anche sottolineato che il bilancio attuale dell’UNRWA ha “un deficit di 48 milioni di dollari”, che “minaccia la fornitura dei servizi essenziali a più di cinque milioni di rifugiati palestinesi”.

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