http://www.youtube.com/watch?v=KvDJBCq_Wpk
SYRIA-Armed group detains 20 UN peacekeepers in the Golan Heights


http://www.repubblica.it
06 marzo 2013

Siria, ribelli sequestrano osservatori Onu. 
La denuncia in un video

Venti inviati delle Nazioni unite fermati sulle alture del Golan: gli insorti mettono un filmato su YouTube. La brigata dei "martiri di Yarmouk" dice che il convoglio verrà rilasciato quando le forze lealiste si ritireranno dal villaggio di Jamla e dà un ultimatum di 24 ore, "altrimenti li tratteremo come prigionieri"

Beirut - Un gruppo di osservatori Onu è stato "fermato sulle alture del Golan" dai ribelli siriani dell'Esl. Lo affermano gli insorti in un video su YouTube, parlando davanti a un mezzo dell'Onu. Per la liberazione degli osservatori i ribelli chiedono che i soldati di Assad si ritirino da Jamla, nella provincia di Daraa. L'Onu ha confermato che gli osservatori sequestrati sono 20.

Nelle immagini un uomo - che dice di appartenere alla brigata dei "Martiri di Yarmouk" - afferma che il convoglio non sarà rilasciato fino a quando le forze leali al presidente siriano Bashar al Assad non si saranno ritirate dal villaggio di Jamla. L'uomo parla di fronte a due veicoli blindati e ad un camion, tutti bianchi con sul fianco la sigla nera United Nations. Nelle immagini appaiono almeno tre persone con gli elmetti celesti dei caschi blu Onu.

"Oggi, 6 marzo 2013, abbiamo preso in custodia le forze dell'Onu e li tratteniamo fino al ritiro delle forze di Assad (il presidente siriano) dal villaggio di Jamlah", dice l'uomo. Il giovane prosegue: "Chiediamo agli Stati Uniti, all'Europa e al Consiglio di sicurezza dell'Onu di liberare questi che abbiamo trattenuto... di far ritirare le truppe di Assad da Jamlah, confinante con Israele. Se ciò non avverrà entro 24 ore li tratteremo come prigionieri".

Il nome della brigata dei ribelli siriani si riferisce alla alla storica battaglia combattuta tra bizantini ed esercito islamico nel 7° secolo d.C. nei pressi del fiume Yarmuk, che ancora oggi scorre tra i confini tra Giordania, Siria e Israele.

Le Nazioni Unite hanno confermato il sequestro di circa 20 peacekeeper sulla alture del Golan, al confine con Israele, da parte di un gruppo di una trentina di ribelli siriani armati. "Gli osservatori Onu erano impegnati in una missione regolare di rifornimento - si legge in una nota scritta diffusa a New York - e sono stati fermati nei pressi del Punto di osservazione 58, che aveva riportato danni ed era stato evacuato lo scorso fine settimana, in seguito a violenti scontri nelle vicinanze, presso al-Jamlah". I membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu hanno "condannato fermamente" il sequestro. In una dichiarazione adottata all'unanimità, i Quindici chiedono l'immediato rilascio degli osservatori, oltre alla garanzia che venga preservata la sicurezza di tutti gli operatori internazionali presenti sul territorio.

La missione Onu Undof (United Nations Disengagement Observer Force), di cui sono stati rapiti oggi 20 caschi blu, opera al confine tra Siria e Israele. Istituita il 31 maggio 1974 controlla il cessate il fuoco tra siriani e israeliani, dopo che questo ultimi al termine della Guerra dei Sei Giorni del 1967 hanno assunto il controllo delle Alture, che poi si sono annessi nel 1981. E' formata da un totale di 1.001 soldati, 40 civili stranieri e 99 civili locali. I Paesi che forniscono le truppe sono Austria, Croazia, India e Filippine. Dalla sua costituzione si sono contate 44 vittime.

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