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sabato 19 ottobre 2013 13:11

Dante Alighieri, a Damasco!
di Riccardo Cristiano



Altro che Conte Ugolino: a Damasco il presidente Bashar al Assad ordina di non far entrare il cibo nei quartieri insorti. Ieri una bimba di un anno è morta di fame.

La storia del Conte Ugolino dovrebbe essere abbastanza nota. Ma purtroppo non commuove più. Il conte Ugolino, così si racconta, si permise il lusso di rifiutare un'alleanza con l'arcivescovo Ruggeri in un delicato momento per la storia della Repubblica: nel 1322 Pisa soffriva di un drammatico caroviveri, che limitava la circolazione delle merci e impediva l'approvvigionamento della popolazione. Il casus belli fu l'uccisione di un nipote dell'arcivescovo, la cui responsabilità venne attribuita al conte Ugolino, che il 1º luglio 1288 si ritrovò coinvolto in una serie di attacchi. Catturato con i figli e i nipoti, furono allora rinchiusi nella Torre della Muda, una torre dei Gualandi. Per ordine dell'arcivescovo, nel 1289 fu dato ordine di gettare la chiave della prigione nell'Arno, e di lasciare i cinque prigionieri morire di fame. L'episodio è narrato da Dante, tra l'altro con questi celeberrimi versi.



«Poscia che fummo al quarto dì venuti
Gaddo mi si gettò disteso a' piedi,
e disse: Padre mio, ché non m'aiuti?
Quivi morì; e come tu mi vedi
vid'io cascar li tre ad uno ad uno
tra il quinto dì e 'l sesto; ond'io mi diedi,
già cieco, a brancolar sovra ciascuno
e due dì li chiamai, poi che fur morti.
Poscia, più che il dolor, poté il digiuno.
Quand'ebbe detto ciò, con li occhi torti
riprese 'l teschio misero co' denti,
che furo a l'osso, come d'un can, forti.»



Ora accade che a Damasco l'Illustre Presidente Bashar al-Assad, mentre le diplomazie di tutto il mondo, guidate ovviamente da Russia e Stati Uniti, lo elogiavano per la sua serietà nel consentire il disarmo chimico del suo esercito, ordinava di sterminare per fame gli abitanti di alcuni periferie damascene, rei di essere insorti contro il suo ILLUMINATO GOVERNO IN GUERRA CON I TERRORISTI. La BBC virgoletta infatti la reazione dell'esercito siriano alle suppliche delle agenzie umanitarie: "o si arrendono o muoiono di fame". Anche noi, ieri, abbiamo avuto notizia della morte per fame di una bimba di un anno. 



La notizia, che può apparire qui da noi il frutto di paranoia anti Assad, campeggia in apertura del sito e dei notiziari della BBC, che riferisce del tardivo e peloso "appello" degli Usa: "Assad consenta ai civili dei quartieri damasceni insorti di nutrirsi." Molto carino, mister Kerry , "very polite". Ma da noi non si ha traccia neanche di questo "bon ton". 



Un esempio: nelle 64 pagine del quotidiano "La Repubblica", delle quali 2 sono dedicate alle notizie dal mondo, di questo non v'è traccia. E non è un'eccezione. 



Ma sì... forse se ne potrà parlare a Ginevra, a dopo... 
In tutto questo è davvero commovente lo strazio umano dei flottillisti, nostrani e non. Loro, così attenti ai blocchi, questo non lo hanno notato?

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