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http://www.un.org/news
10 May 2013

La comunità internazionale non deve essere insensibile alle atrocità commesse in Siria

La comunità internazionale deve agire per fermare il conflitto in Siria e assicurare alla giustizia coloro che sono ritenuti responsabili delle violazioni dei diritti umani. Navi Pillay, leader delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha dichiarato oggi a seguito delle segnalazioni di massacri a Baniyas, così come lo sfollamento di civili a causa del rafforzamento militare in Qusayr.

"Non dobbiamo raggiungere il punto in questo conflitto, dove le persone diventano insensibili alle atrocità e all'uccisione di civili", ha dichiarato l'Alto Commissario. "La natura sempre più brutale del conflitto rende imperativi gli sforzi internazionali per fermare il bagno di sangue, ma abbiamo bisogno di un maggiore senso di urgenza."

Stanno emergendo immagini di mucchi di corpi insanguinati e bruciati, tra cui bambini piccoli e neonati, presumibilmente ripresi dopo che le forze governative e le milizie di al-Bayda invasero Baniyas la scorsa settimana.

"Queste immagini, se verificate, indicano una totale mancanza di rispetto per la vita dei civili", ha detto la signora Pillay. "Ci deve essere un’attenta indagine di ogni singolo incidente come questo."

Pillay ha anche espresso allarme per le notizie di un importante rafforzamento militare intorno alla città occidentale di Qusayr, dicendo che temeva ulteriori atrocità se l'area fosse stata invasa. Secondo il suo ufficio (OHCHR), forze governative e milizie filo-governative di tutto il settore stanno soppiantando la popolazione civile locale, in preparazione di quello che potrebbe essere un attacco su larga scala per sradicare l'opposizione armata.

"La violenza contro la vita e, specialmente l'assassinio in tutte le forme, le mutilazioni, i trattamenti crudeli e la tortura, costituiscono reati molto gravi … La nostra preoccupazione è ancora maggiore date le recenti informazioni che le forze governative stanno continuando a ricorrere all’indiscriminato e sproporzionato uso della forza nelle aree residenziali … I testimoni, molti dei quali avevano subito lesioni gravi come la perdita degli arti, hanno detto ai diritti umani delle Nazioni Unite che le loro case erano state scoperchiate durante gli attacchi da febbraio a metà aprile.

"Stiamo ricevendo testimonianze coerenti che suggeriscono che le forze governative stanno prendendo di mira direttamente gli enti di sostegno vitale come panetterie e farmacie, ospedali e scuole dove i civili vanno a ripararsi," ha detto la signora Pillay. "A seconda dei casi, questi attacchi possono costituire crimini di guerra e/o crimini contro l'umanità."

Forze di opposizione hanno commesso violazioni dei diritti umani, come gruppi anti-governativi che operano e si nascondono all'interno di aree densamente popolate, mettendo in pericolo i civili. Inoltre fanno sempre più ricorso ai rapimenti e alla presa di ostaggi. La signora Pillay ha detto che è particolarmente preoccupata per le accuse che alcuni combattenti siano coinvolti in matrimoni forzati.

Pillay ha rinnovato il suo appello di deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale, (ICC). "Credo che le gravi violazioni dei diritti umani e di altri atti equivalenti a crimini di guerra e/o crimini contro l'umanità siano stati commessi. Dobbiamo far capire sia al governo e ai gruppi armati di opposizione che ci saranno conseguenze evidenti per i responsabili di questi crimini"


http://www.un.org/news
10 May 2013

International community must not become 'numb' to atrocities in Syria – UN rights chief

The international community must act to stop the conflict in Syria and ensure those responsible for human rights violations are held accountable, the United Nations human rights chief said today following reports of massacres in Baniyas, as well as displacement of civilians due to military build-up in Qusayr.

 “We should not reach the point in this conflict where people become numb to the atrocious killing of civilians,” said the High Commissioner for Human Rights, Navi Pillay. “The increasingly brutal nature of the conflict makes international efforts to halt the bloodshed imperative […] but we need a much greater sense of urgency.”

Images of piles of bloodied and burned bodies, including of small children and babies, have been emerging – allegedly taken after Government forces and militia overran al-Bayda and other parts of Baniyas last week.

 “These images, if verified, indicate a complete lack of regard for the lives of civilians,” Ms. Pillay said. “There needs to be a careful investigation of each and every incident like this.”

Ms. Pillay also expressed alarm at reports of a major military build-up around the western town of Qusayr, saying she feared further atrocities if the area was overrun. According to her Office (OHCHR), Government forces and pro-Government militias around the area have been displacing local civilian population, in preparation of what could be a large-scale attack to uproot the armed opposition.

 “Violence to life and person, in particular murder of all kinds, mutilation, cruel treatment and torture, constitute very serious crimes,” she said. “Our concern is all the greater given recent information reaching our team on the ground in neighbouring countries that Government forces are continuing to resort to indiscriminate and disproportionate use of force in residential areas.”

Witnesses, many of whom had suffered serious injury such as loss of limbs, told UN human rights monitors their homes had been shelled during attacks from February to mid-April.

 “We are getting consistent testimonies that suggest Government forces are directly targeting key life-sustaining entities such as bakeries and pharmacies, hospitals and schools where civilians are sheltering,” Ms. Pillay said. “Depending on the circumstances, these attacks may constitute war crimes and/or crimes against humanity.”

Opposition forces have also committed human rights violations as anti-Government groups operate and hide within densely populated areas, endangering civilians. They are also increasingly resorting to abductions and the taking of hostages, and Ms. Pillay said she is particularly concerned by allegation that some fighters are engaging in forced marriages.

Ms. Pillay renewed her call to refer the situation in Syria to the International Criminal Court (ICC).

 “I believe that serious human rights violations and other acts amounting to war crimes and/or crimes against humanity have been committed. We must make it clear to both the Government and the armed opposition groups that there will be clear consequences for the people responsible for these crimes.”

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