DEBKAfile Special Report Aug 26, 2013, 9:51 AM - Lunedi, 26 agosto, con cinque giorni di ritardo, il team di esperti dell'ONU inizia ad indagare nella Damasco orientale, sul sito dove sono cadute le scheggie di gas velenosi e i razzi sparati dalla 155th Brigata dell'esercito siriano lo scorso Mercoledì. Questo è stato deciso dal Segretariato delle Nazioni Unite e la Casa Bianca Domenica sera. Essi hanno convenuto che l'unica possibilità di trovare le prove è di esaminare il sito di destinazione e le vittime ferite. Dal momento che le prove non saranno disponibili, gli esperti sperano che anche dopo una pulizia siriana si possono ancora trovare frammenti microscopici delle scheggie. More>


NOW AFP - August 26, 2013 – Lunedi 26, alti ufficiali militari di paesi occidentali e musulmani si incontrano in Giordania, per discutere l'impatto regionale del conflitto in Siria, l’agenzia di stampa Petra, a conduzione statale, ha citato un portavoce militare giordano che conferma che la riunione avviene su invito del capo di stato maggiore giordano Meshaal Mohamed al-Zaban e del generale Lloyd Austin, capo del Centcom, il comando Usa responsabile di 20 paesi in Medio Oriente e Asia Centrale. Il capo dell'esercito generale Martin Dempsey ne prenderà parte, come anche i capi di stato maggiore di Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Canada, ha detto il funzionario, citato da Petra. More>


NOW AFP - August 26, 2013 – Il Ministro degli Esteri britannico William Hague ha detto Lunedi alla BBC che una risposta internazionale al sospetto attacco con armi chimiche avvenuto in Siria, sarebbe possibile anche senza il sostegno unanime del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. More>


NOW AFP - August 26, 2013 – La Turchia si unirà alla coalizione internazionale contro la vicina Siria, anche se il Consiglio di sicurezza dell'ONU non riesce a raggiungere il consenso sulla questione, ha detto in un'intervista pubblicata Lunedi il suo ministro degli esteri, Ahmet Davutoglu. More>


AFP, hurriyetdailynews - August/26/2013 - Il presidente siriano Bashar al-Assad ha detto che le accuse occidentali che sostengono il suo regime abbia usato armi chimiche, sono un insulto al buon senso. E ha avvertito gli Usa che dovranno affrontare il fallimento, se attaccano la Siri. Nella lunga intervista al quotidiano Izvestia, Assad ha detto che la Siria non sarà mai un burattino dell'Occidente e ha aggiunto che Washington non è mai riuscita a raggiungere i suoi obiettivi politici attraverso la guerra. More>


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