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20 feb, 2014

Ucraina: è un bagno di sangue

A Kiev si cerca una mediazione, anche con i ministri degli esteri di altri paese. Ma all'orizzonte si profila in città l'arrivo dei militari. Il numero ufficiale delle vittime sale così come quello ufficioso che sarebbe spaventoso

Nonostante fosse stato annunciato che la notte scorsa sarebbe stata una notte di tregua, in piazza Maidan a Kiev gli scontri tra polizia e manifestanti sono proseguiti e questi ultimi in mattinata hanno ripreso una parte della piazza che era stata sgombrata dalle forze dell’ordine. Il bilancio ufficiale degli scontri di questi due giorni è salito a 28 morti e 280 feriti. Ma le fonti giornalistiche presenti sul posto parlano di una cinquantina di morti e di oltre 1000 feriti.

Il presidente ucraino Viktor Ianukovich ha annunciato una “tregua” per “fermare il bagno di sangue” e la ripresa dei colloqui con l’opposizione all’indomani delle violenze che a Kiev hanno provocato almeno 26 morti.

I ministri degli Esteri di Francia, Germania saranno oggi a Kiev, in Ucraina con il loro omologo polacco, già partito per la capitale ucraina: e’ quanto ha riferito il capo della diplomazia francese, Laurent Fabius.

Le forze armate potrebbero entrare in azione contro i manifestanti antigovernativi in Ucraina. Lo annuncia il ministero della Difesa di Kiev in una nota pubblicata sul suo sito web ufficiale parlando di un intervento dei militari in una “operazione antiterrorismo”.

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