Quds Press.
http://www.infopal.it
10/5/2014

Il 68% degli israeliani considera la riconciliazione palestinese un pericolo per la propria sicurezza
Traduzione di Michele Di Carlo

I dati dell’indagine sull’opinione pubblica israeliana hanno mostrato che il 68 % degli israeliani sostiene la decisione del proprio governo di sospendere le trattative con l’Autorità Palestinese in seguito all’accordo di riconciliazione con Hamas, mentre la stragrande maggioranza ha affermato che tale riconciliazione “rappresenta un grande pericolo per la sicurezza di Israele”.

L’istituto Gottman, legato all’istituto Israele per la democrazia, ha affermato che i risultati, suddivisi in base alla posizione politica degli intervistati (destra, centro e sinistra), hanno mostrato che la società israeliana si sta muovendo verso l’estremismo, e che la percentuale degli intervistati è per l’82 % di centro-destra, per il 59 di centro, e per il 26 di sinistra.

In risposta al quesito sul pericolo della riconciliazione palestinese per la sicurezza d’Israele, il 57,5 % ha risposto che tale accordo costituisce un grave pericolo per il proprio paese, mentre una percentuale simile ha rifiutato di considerare che l’accordo di riconciliazione consenta al presidente dell’Autorità Palestinese di negoziare in nome dei palestinesi. Pertanto ciò riflette la forza dell’accordo che lui stesso ha siglato.

Per quanto concerne i danni alla solidità politica dello stato israeliano a breve e lungo termine, il 41 % ha dichiarato che la solidità verrà danneggiata nel breve termine, mentre il 39 % ha rifiutato tale ipotesi. Quanto invece alla percentuale relativa al danneggiamento nel lungo termine, il 40 % ha dichiarato che la solidità verrà danneggiata proprio nel lungo termine, contro un 34 % che ha respinto tale ipotesi.

Quanto al fatto che il presidente americano abbia attribuito in egual modo alle due parti, israeliana e palestinese, la responsabilità del fallimento dei negoziati, il 56 % ha espresso il proprio rifiuto nei confronti di tale posizione, affermando che il presidente Obama sbaglia nell’accusare in egual modo entrambe le parti.

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