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martedì 8 aprile 2014

Siria, il gesuita e i troppi silenzi

Qualcuno non si è accorto che ad Homs è stato ucciso un gesuita Frans van der Lugt, colpevole di essere testimone di crimini contro l'umanità.

Il tragico destino del martire Frans van der Lugt, gesuita, 
assassinato ad Homs perché la smettesse di essere l'unico testimone non siriano del crimine contro l'umanità perpetrato da Bashar al Assad ed i suoi contro l'inerme popolazione di quella città, lasciata senza viveri da 19 mesi per "pulirla" dalla fastidiosa presenza di alcuni milioni di sunniti, il tragico destino del martire Frans van der Lugt gesuita, 
assassinato nell'indifferenza quasi assoluta delle grandi diplomazie mondiali, che a difesa di questo martire cristiano non hanno detto una sola parola, neanche la cristianissima Russia, il tragico destino del martire Frans van der Lugt, gesuita, 
per noi pone un piccolo problema. Questo: dove è finito l'archimandrita Monsignor Philip Tournyol Clos? Come mai non si sente la sua voce, che tempo addietro si levò da Homs per denunciare i crimini degli assediati e non degli assedianti? Forse siamo noi che non abbiamo letto con cura, nel caso ovviamente ci scusiamo. 

E la pasionaria missionaria quasi premio nobel della pace? Come mai la sua voce non si sente per denunciare questo orrore perpetrato contro l'unico prete rimasto a Homs? Forse siamo noi che non abbiamo letto con cura, nel caso ovviamente ci scusiamo. 

E tanti, ma tanti nostri giornali? Senza bisogno di fare nomi, diciamo quelli che denunciano la ferocia di questo o quello: allora? Forse sui siti degli antagonisti tutta rabbia non si può parlare di un prete ucciso in questo modo? Forse sui siti dell'identitarismo cristiano non si può parlare di un prete ucciso in questo modo? 

Viene un sospetto: vuoi vedere che tanti sedicenti avvocati dei cristiani di Siria sono avvocati del despota?

Il gesuita Frans van der Lugt è un martire della vera fede cristiana, quella che lo ha costretto a restare accanto alle vittime di questa ignobile persecuzione che si svolge da 19 mesi davanti a noi, nel silenzio complice di molti; l'Onu ad Homs c'è andata solo poche settimane fa, ha portato qualcosina, ha obbligato un po' di siriani a fare quel che vuole Assad, portandoli via, e basta. Padre Frans van der Lugt no, lui è rimasto. Fino a ieri.

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