L'Huffington Post
08/10/2014

Il regolamento dell'Isis per i giornalisti nelle aree controllate dai miliziani
di Federico Panunzio

La provincia siriana di Deir el-Zor, ricca di riserve petrolifere, dal luglio del 2011 è stata teatro di scontri: dapprima tra esercito siriano e insorti, poi, in seguito allo "scisma qaedista", tra Isis e gli altri gruppi ribelli. Nel luglio 2014 i miliziani del rinnovato Stato Islamico riescono a scacciare Jabhat al-Nusra e le compagini del Esercito Libero Siriano, da allora hanno il pieno controllo dell'ambita provincia (ad eccezione dell'areoporto militare dove sono ancora presenti i governativi). Il sito web Syria Deeply, dedicato al conflitto, ha raccolto la testimonianza di Amer, un giornalista arabo a Deir el-Zor, secondo cui l'Is avrebbe convocato tutti i giornalisti indipendenti presenti nella provincia siriana per illustrare loro la giusta condotta da tenere sottoforma di un regolamento.

A seguire gli 11 punti (non negoziabili) della normativa:

1 - Tutti i corrispondenti sono obbligati a giurare fedeltà al Califfo dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.

2 - Il loro lavoro deve essere costantemente sottoposto alla supervisione dell'agenzia mediatica dello Stato Islamico.

3 - I giornalisti possono collaborare con agenzie internazionali (come la Reuters, l'Ap o l'Afp), ma non possono avere rapporti con le Tv satellitari, sia locali che estere.

4 - È assolutamente vietato lavorare con i network che sono nella "lista nera" dell'Is. I trasgressori risponderanno delle violazioni alle autorità competenti.

5 - È vietata la pubblicazione di contenuti che non siano stati precedentemente esaminati dal "media office" dello Stato Islamico. In ogni articolo deve essere presente il nome del giornalista e in ogni foto il nome del fotografo.

6 - I giornalisti non possono pubblicare alcun reportage che non faccia riferimento all'agenzia mediatica dell'Is.

7 - I giornalisti possono avere i loro account sui social media, ma devono assicurarsi che l'uffico stampa dell'Is sia in possesso degli indirizzi e dei nomi utilizzati.

8 - Tutti devono rispettare l'ordinamento e devono evitare di scattare foto e girare video nelle aree dove è proibito.

9 - L'ufficio mediatico seguirà sempre il lavoro dei giornalisti all'interno dei territori dello Stato Islamico. Ogni violazione delle regole sarà punita con la sospensione del giornalista, che sarà "ritenuto responsabile" delle proprie azioni.

10 - Queste regole non sono definitive e sono rivedibili a seconda delle circostanze e del grado di collaborazione e di fiducia instaurato tra il giornalista e i suoi fratelli nell'ufficio stampa dell'Is.

11 - Per esercitare, i giornalisti devono fare richiesta di licenza all'ufficio stampa dello Stato Islamico.

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