Fonte: Zero Hedge.com

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26 Maggio 2015

 

Giornale di Stato cinese avverte: “la guerra sarà inevitabile” se gli USA non smetteranno di immischiarsi nelle dispute territoriali

di Tyler Durden

Traduzione di Anacronista

 

Mentre i rapporti tra Russia e NATO, in seguito al colpo di stato organizzato da Victoria Nuland in Ucraina, si sono ridotti a una Guerra Fredda 2.0, […] la Cina perlomeno non era stata finora coinvolta nella mischia. Le cose tuttavia sono cambiate questo mese, quando il resoconto annuale del Pentagono ha definito la Cina una minaccia alla pace e stabilità regionale e internazionale, e quando, qualche settimana fa, mentre la Cina si insinuava nel territori del Mar Cinese Meridionale reclamati dagli alleati statunitensi come le Filippine, il Vietnam e il Giappone, gli USA hanno deciso di venire coinvolti in un’ennesima disputa regionale che non li riguarda direttamente e hanno cominciato a denunciare a gran voce l’espansione territoriale cinese nell’area ricca di risorse.

 

La Cina ha prontamente risposto minacciando un aereo spia statunitense durante un sorvolo di routine (Vedi: Go Now!”: China Threatens US Spy Planes In South China Sea ),  e immediatamente dopo gli USA hanno ammonito che costruire “castelli di sabbia” potrebbe “portare a un conflitto”.

Ciò non ha però certo zittito la Cina, la quale ha oggi dichiarato di aver presentato una rimostranza agli USA riguardo a un aereo spia statunitense volato su aree del conteso Mar Cinese Meridionale, in una battaglia diplomatica che ha alimentato le tensioni tra le due maggiori economie mondiali.

Come riportato da Reuters (Vedi: China lodges complaint with U.S. over spy plane flight ), la portavoce del ministero degli esteri cinese, Hua Chunying, ha affermato lunedì che la Cina aveva ufficialmente protestato, e che non approvava il “comportamento provocatorio” degli Stati Uniti.

“Sollecitiamo gli USA a correggere il loro errore, a restare razionali e mettere fine a tutte le parole e i fatti irresponsabili,” ha affermato. “La libertà di navigazione e sorvolo non significa in alcun modo che le navi da guerra e gli aerei militari di paesi stranieri possano ignorare i diritti legittimi di altri paesi e la sicurezza di volo e navigazione.”

La Cina aveva notato molte “voci assordanti” provenienti dagli USA riguardo alle sue attività di costruzione su isole e scogliere.

In altre parole la Cina ha appena imposto agli aerei spia statunitensi una zona di non sorvolo, il che costituisce un cambiamento notevole rispetto a quando tollerava e faceva finta di non vedere. Gli USA sono stati esplicitamente avvisati di non volare sulla Cina o di rischiarne le conseguenze.

Giusto per confermare che, se gli USA speravano di poter sottomettere Pechino con le minacce e costringere il Politburo a tagliare il suo appetito espansionista, si sbagliavano di grosso, il giornale nazionalista I Tempi Globali, proprietà del giornale ufficiale del Partito Comunista al potere, il Quotidiano del Popolo, ha affermato nell’editoriale di lunedì che la guerra tra Cina e Stati Uniti è “inevitabile”, a meno che Washington smetta di pretendere che Pechino fermi la costruzione di isole artificiali nelle acque contese.

PressTV aggiunge:

“Se la conclusione degli Stati Uniti è che la Cina deve fermare le sue attività, allora una guerra tra USA e CIna nel Mar Cinese Meridionale è inevitabile. Non vogliamo un conflitto militare con gli Stati Uniti, ma se dovesse accadere lo dobbiamo accettare” ha scritto I Tempi Globali, tra i più nazionalisti giornali cinesi. La settimana scorsa Pechino si era dichiarata ‘fortemente insoddisfatta’ dopo che un aereo spia statunitense aveva ignorato i numerosi avvertimenti nella Marina cinese ed era volato sopra il Fiery Cross Reef, dove la Cina pare stia costruendo una pista d’atterraggio e altre installazioni.

“L’intensità del conflitto sarà maggiore di quanto la gente di solito immagina come una frizione”, ha ammonito. Il giornale ha anche affermato che la Cina è decisa a portare a termine i lavori di costruzione nel Mar Cinese Meridionale, definendoli “la più importante affermazione di Pechino.”

Tali commenti non sono dichiarazioni politiche ufficiali, ma a volte vengono considerati il riflesso del pensiero governativo. Soprattutto essi servono ad avvertire che le pretese statunitensi affinché la Cina, ovvero la nazione più popolosa del mondo, rinunci a ciò che considera il suo interesse nazionale, si ritorceranno loro contro, e che la prossima volta che un aereo spia statunitense volerà sulle Isole Spratly, o sullo smog di Pechino, potrebbe risultarne un incidente diplomatico molto serio.

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