Qualcosa vorrà pur dire se per la seconda volta in poche settimane le opposizioni abbandonano in massa il Parlamento: democrazia in pericolo. Marcello Foa

 

Ferruccio de Bortoli: Forte della sentenza della Corte costituzionale che sottolinea il valore della rappresentanza anche rispetto alle esigenze della governabilità e si richiama al principio di eguaglianza del voto, che non consente che i voti di alcuni pesino assai di più di quelli di altri, il Capo dello Stato, ha firmato senza un fiato, una legge che rende l’esecutivo padrone dell’intera vita politica del paese.

 

Di fatto dà a Renzi il potere di sciogliere le Camere. O quantomeno questo potere verrà esercitato in condominio con il Quirinale. Si modifica il rapporto tra presidente del Consiglio e capo dello Stato: in sostanza si crea un premierato" Stefano Folli

 

Ovvero: il berlusconismo realizzato. Micromega

 

Mattarella ha rinnegato le stesse cose che aveva deciso come giudice della Corte Costituzionale. E’ supino a Renzi, non ha difeso la Carta come era suo dovere. Si avvia una presidenza oscura, non di garanzia per il Paese.» Michele Giarrusso, senatore di M5S

 

La linea del governo Renzi si muove in continuità con le decisioni del governo Monti e con le direttive di Bruxelles e Francoforte. E' una linea di cedimento dell'Italia agli interessi di altri paesi e va contro all'interesse nazionale, peraltro destinata a peggiorare la situazione dell'Italia. Alfredo D'Attorre, esponente di spicco del PD