Fonte: Al Manar

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Gen 07, 2017

 

La politica di Obama è stata catastrofica per il Medio Oriente e per l’Europa

Traduzione e nota di Luciano Lago

 

Il deputato francese, Thierry Mariani, parlando alla rete France.info, mentre si trovava in visita a Damasco assieme ad altri parlamentari, ha dichiarato che, “per quanto il Governo della Siria non sia di certo irreprensibile, anzi deve migliorare in molti aspetti, tuttavia non è un nostro nemico e non ci minaccia”.

Secondo il parlamentare francese ci sono attualmente ancora gruppi terroristi che operano in territorio siriano e sono pericolosi, questi minacciano l’Occidente, la Francia e l’Europa intera.

“Di fronte a questa situazione”, ha aggiunto, “la proiezione della politica dell’Amministrazione di Obama è stata completamente catastrofica”.

“Fortunatamente ci sono paesi come la Russia che, con il loro intervento, hanno evitato che la Siria cadesse nelle mani dei terorristi e degli estremisti”, ha affermato l’esponente francese.

Mariani appartiene al Partito conservatore dei Repubblicani ed era arrivato nei giorni scorsi in Siria per realizzare una visita nel paese arabo assieme ad altri due parlamentari, Jean Lassalle y Nicolas Dhuicq.

L’atteggiamento adottato da Mariani e dagli altri parlamentari si distanzia nettamente da quello del Governo francese di Francois Hollande caratterizzato dalla messa in accusa e dalla ostilità manifestata contro il Governo di Bashar al-Assad.

Vari politici, personalità e rappresentanti della società civile francese hanno apertamente criticato questa posizione del Governo di Parigi.

Il candidato della sinistra alle prossime elezioni presidenziali Jean-Luc Melenchon ha affermato che la Russia è sempre stata storicamente un alleato per la Francia e mai un nemico, come viene qualificato attualmente.

“Attuamente si vuole indicare la Russia come la causante di tutti i mali e questo è del tutto un assurdo. Non è vero che la Russia sia una minaccia per la pace, questa è una menzogna, un’arma di propaganda destinata a giustificare un progetto politico per l’Europa”, ha argomentato ieri durante il suo primo discorso per il nuovo anno.

Riferendosi alla situazione in Siria ha difeso la necessità di rispettare la sovranità di questo paese ed ha aggiunto che questa deve restare nelle mani del suo Governo e del suo popolo che ha diritto di decidere per il suo Governo e per il suo fururo.

Da parte sua il candidato della destra francese, François Fillon, anche lui ha sostenuto che Parigi debba trovare una alleanza con Mosca per combattere il terrorismo in Medio Oriente, come unica via per ottenere una vittoria sullo stesso.

 

Nota:

Mentre in Francia si odono clamorosamente voci di forte dissenso rispetto alla politica del Governo di Hollande, totalmente subordinata alla linea dell’Amministrazione Obama, in Italia, esponenti del Governo come Renzi e Gentiloni , hanno continuato ad ossequiare le scelte di Obama ed a farsi complici dell’aggressione alla Siria attuata mediante l’invio in quel paese di una armata di mercenari jihadisti provenienti da oltre 90 paesi e continuando a sostenere la tesi di Obana del “Assad must go”. Oggi le fosse comuni e le camere di tortura ritrovate ad Aleppo, oltre agli eccidi e le torture a cui è stata sottoposta la popolazione,  smentiscono clamorosamente la tesi di Obama dei “ribelli moderati” e mostrano tutta la vergogna dei paesi europei  (e dei media occidentali) che si sono resi complici di quella aggressione ad un paese sovrano, in alleanza con gli stati canaglia dell’Arabia Sauduta, Quatar ed Emirati Arabi (e Turchia).

Si ricordano ancora le affermazioni dell’allora ministro degli Esteri Gentiloni, quando, a proposito dell’intervento russo, dichiarava, di essere preoccupato per l’ingerenza russa che avrebbe complicato la situazione. Indubbiamente un grande “statista” che oggi è stato promosso a presidente del Consiglio per le sue “avvedute” previsioni di politica estera.

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