Fonti: DSRmedias

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Gen 13, 2017

 

Dissenso in Germania verso la politica guerrafondaia di Washington

Traduzione e nota di Luciano Lago

 

L’ex portavoce tedesco della Difesa della CDU, Willy Wimmer, ha dichiarato che l’establishment statunitense sta lavorando duro per fare in modo che Donald Trump possa abbandonare le politiche bellicose che l’Amministrazione Obama ha realizzato e per sabotare ogni possibilità di accordo per migliorare le relazioni con la Russia.

“Quando vedi la situazione a Washington, credo che quelli che hanno perso le elezioni non siano disposti ad accettare il nuovo presidente il cui nome è Trump….Quello che sta succedendo a Washington suona come l’inizio di una guerra civile”, ha dichiarato Wimmer che è un vecchio deputato dell’Unione Democratica (CDU) di Angela Merkel ed ex vicepresidente dell’Assemblea Parlamentare dell’ OCSE, come ha informato anche la RT.

Il vecchio esponente poliotico dell’OCSE ha segnalato che, non soltanto i componenti del partito Democratico che avevano puntato tutto sulla vittoria della Clinton, ma anche i repubblicani del campo bellicista (i neocons) come il senatore John McCain, hanno formato un fronte unito contro i piani del presidente eletto Donald Trump per costruire buone relazioni con altri paesi. Tale strategia di politica estera potrebbe apportare un colpo alla visione estremista del mondo di questi “falchi” neocons ossessionati con la guerra, ha dichiarato Wimmer.

“Esiste una rete di resistenza contro il presidente che assumerà il potere il 20 di Gennaio. Credo che nel guardare la realtà in Europa, la popolazione di tutti i nostri paesi europei vorrebbe avere delle buone relazioni con la Russia, in contrasto con le intenzioni dei falchi di Washington”, ha detto Wimmer ed ha aggiunto che la campagna mediatica diretta a diffamare Trump assomiglia alla stessa forma che i principali media occidentali hanno utilizzato per demonizzare la Russia (Russofobia).

“Non c’è ostilità crescente tra la Russia e l’Europa; l’ostilità si organizza in un modo totalmente artificiale, come si organizza anche l’ostilità che stiamo vedendo contro Trump”, ha dichiarato l’ex deputato.

Wimmer ritiene che la campagna di diffamazione contro Trump stia funzionando a pieno ritmo con decine di articoli ostili contro di lui e manifestandosi “in tutti i principali giornali e periodici di tutto il mondo”.

Il principale obiettivo che si cela dietro questo enorme sforzo è “semplicemente quello di rendere impossibile che il nuovo presidente possa realizzare una migliore politica e che rifiuti di essere un guerrafondaio, come lo sono stati i suoi predecessori”, ha detto Wimmer.

“Questo dimostra molto chiaramente che l’establishment bellicista democratico e repubblicano a Washington non è disposto ad accettare il risultato delle elezioni”, ha spiegato l’ex legislatore.

“Creo che sia nel mondo che in Europa si richiede che Trump realizzi nel suo incarico la stessa politica che ha promesso nel corso della sua campagna: quella di cercare buone relazioni con altri paesi, incluso con la Federazione Russa”, ha concluso.

Preparativi militari della NATO ai confini russi

Nel frattempo, nell’Europa dell’Est, sono appena stati sbarcati nuovi grandi contingenti di truppe e di mezzi corazzati USA destinati in Polonia, seguendo il programam stabilito da Obama e dal segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg.

Si tratta del più grande rafforzamento militare della Nato ai confini della Russia dai tempi della guerra fredda. Una intera brigata corazzata USA con migliaia di mezzi ed artiglierie viene posizionata in questi giorni in Polonia. La forza corazzata comprende carri armati M1 Abrams, veicoli da combattimento Bradley ed obici semoventi M109 Paladin. Abrams e Bradley sono consegnati armati, secondo le direttive emanate per una risposta rapida, dalle basi in Germania ed in Olanda vengono trasferiti in Polonia e nei paesi baltici.

La brigata corazzata USA completa, basata su sette battaglioni, sta arrivando in Polonia proprio in questi giorni. Il primo battaglione formato da carri armati M1 Abrams, coprirà la regione Baltica tra l’Estonia e la Lettonia. Il secondo battaglione M1 Abrams, opererà in Germania. Due battaglioni di fanteria meccanizzata equipaggiati con i Bradley M2 e gli Abrams avranno un punto d’appoggio nella regione rumena e bulgara.

Il comando di brigata sarà in Polonia, insieme ad altri due battaglioni: il primo di cavalleria corazzata ed il secondo di artiglieria da campo equipaggiato con obici semoventi M109 Paladin. Turnazione costante nella città polacca di Orzysz, vicino l’enclave russa di Kaliningrad. Oltre a queste forze è previsto l’arrivo di un grosso contingente che fa parte della Brigata Aerea della Decima Divisione da Montagna, basata a Fort Drum, New York, raggiungerà la Germania entro il prossimo marzo. Circa 1750 soldati e sessanta velivoli tra CH-47 Chinook, UH-60 Blackhawk ed elicotteri Medevac, effettueranno turnazioni in Lettonia, Romania e Polonia. In totale, quasi seimila soldati statunitensi raggiungeranno l’Europa entro i prossimi quattro mesi.

Anche la Germania invierà in Lituania una formazione di carri armati Leopard 2. Il personale del battaglione sarà composto da mille soldati, 450-650 dei quali provenienti dalla Germania. Altri 300/500 soldati saranno schierati da Francia, Belgio e Croazia. a questi si aggiungono gli 800 soldati britannici della forza rapida con carri armati Challenger che saranno posizionati nell’ Estonia nordorientale, e potrà contare anche su un numero imprecisato di IFV Warrior. Il supporto logistico sarà assicurato dai danesi. A questi si aggiungono una formazione di 300 militari francesi, 180 italiani ed altri 200 spagnoli, tutti schierati alle frontiere russe. Tutta l’operazione viene denominata in codice della Nato “Atlantic Resolve”.

La Nato conferma che la forza di reazione rapida sarà formata da 40 mila soldati e da ulteriori unità che potrebbero trasferirsi nei paesi balitici ed in Polonia.

Pochi giorni prima il segretario della NATO Jens Stoltenberg aveva dichiarato trionfante: “la NATO intende preparare un numero adeguato di truppe di terra capaci di resistere “all’aggressione russa”.

Un’altro generale NATO, contagiato dall’entusiasmo delle manovre, ha esclamato: “abbiamo circondato la Russia e impediremo ai russi qualsiasi azione offensiva“.

Nota: Erano esclamazioni molto simili quelle che si sentivano circa 75 anni fa quando la Wehrmacht si preparava ad invadere la Russia con il suo corpo di spedizione ed i tedeschi erano sicuri di non trovare ostacoli alla loro avanzata. Poi ci fu Stalingrado e la Storia segnò un’altro corso.

 

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