Breve analisi della situazione geopolitica

di Marcello Pamio

Prima di godersi il quadro geopolitico generale che lentamente sta prendendo forma è necessario fare un saltino indietro di qualche mese, ed esattamente dal 30 maggio al 2 giugno all’hotel Montreux Palace di Vaud in Svizzera. Nella cittadina elvetica affacciata sul lago di Ginevra, si è svolto l’annuale incontro segreto del Gruppo Bilderberg.

 

La mentalità post-geografica

di Pierluigi Fagan

 

Fa oggi il suo esordio sull’Osservatorio Pierluigi Fagan, analista di primo livello che debutta parlandoci della necessità, per l’Italia, di ragionare a livello sistemico valorizzando la sua posizione geografica tra Europa e Mediterraneo e risolvendo le contraddizioni tra Nord e Sud per agire in maniera strategica nell’era della globalizzazione. Buona lettura!

 

L'ecologia politica sta nelle lotte della riproduzione sociale

 

Coimbra, a cura dei collettivi di Ecologia Politica nata nel contesto del Festival Alta Felicità in Val Susa.

Iran e Usa, che cosa succederebbe con la chiusura dello Stretto
di Hormuz a petrolio e gas

 

L’analisi di Nitesh Shah, director research, WisdomTree

L’assalto populista al Vaticano

di Emanuel Pietrobon

 

A sei anni di distanza dall’elezione al soglio pontificio, papa Francesco I, al secolo Jorge Maria Bergoglio, il primo pontefice proveniente dal Sud globale, è chiamato ad affrontare una crisi senza precedenti nella storia della chiesa cattolica e non si tratta soltanto di fronteggiare la piaga degli scandali di pedofilia coinvolgenti il clero, che hanno portato all’azzeramento di intere diocesi in Cile e negli Stati Uniti e travolto figure di spicco come Theodore McCarrick, ex arcivescovo di Washington, e George Pell, ex arcivescovo di Sydney.

Se l’umanità diventa illegale…

di Dante Barontini

 

Se mettiamo alcune cose in fila, come si fa con i punti neri sulla carta, ne esce fuori un quadro. Fosco, visti i tempi, ma contraddittorio quanto basta.

Rampini, Assange e la notte della sinistra

di Carlo Formenti

 

Da troppo tempo il capitale mondiale si è affidato ai servigi d’una sinistra che, ripudiato il classico ruolo di tutela degli interessi delle classi subalterne, si è schierata dalla parte dei potenti.

È tempo di ribellarsi al falso profeta americano

di Julia Vityazeva

 

Ciò che è più paradossale, in un’epoca in cui il diritto alla forza decide tutto, un paese, il cui contributo alla civiltà è minimo, ha fondato il suo Impero su tale diritto.

Verso una nuova crisi sistemica (e globale)

di Piotr

 

La UE, il Venezuela, la crisi sistemica e la guerra mondiale a settori.

 

1. Antonio Tajani esulta perché il Parlamento Europeo, di cui è presidente, ha approvato a maggioranza il sostegno al golpista venezuelano Guaidó. In realtà il suo entusiasmo è solo servito da stimolo per un rigurgito di propaganda tanto superficiale quanto laida.

Maurizio Blondet

Da Saddam a Maduro, il delirio dei liberal

di Alberto Negri

Operazione riuscita: c’è un nuovo Saddam in Sudamerica con tanto di sanzioni petrolifere e finanziarie. Sono singolari i nostri liberal. Tirano un sospiro di sollievo per l’accordo appena raggiunto tra Usa e Talebani che, ricordo, mozzavano le teste allo stadio di Kabul ma per loro oggi Maduro è peggio del Mullah Omar.Tipi curiosi i nostri liberal. Vorrebbero intervenire in Venezuela ma non fanno nulla per far fuori i trafficanti di essere umani sulle coste libiche come prevede la missione europea Sophia sotto comando italiano.