Dal 20 settembre 2000, all’11 dicembre 2019 – l’Autorità Palestinese ha depositato al Consiglio di Sicurezza 678 ricorsi contro azioni illegali dello Stato d’Israele. Nonostante i reclami dell’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza non si è pronunciato su alcuna di queste denunce. Israele è l’unico Stato al mondo a beneficiare di un simile trattamento di favore, i palestinesi sono l’unico popolo al mondo non protetto dal Consiglio di Sicurezza.

La Hasbara, l’istituto
di propaganda israeliana, ha tra i suoi scopi quello
di influenzare l’opinione pubblica mondiale sulla percezione che questa ha
di israele.
Gli ebrei sono una minoranza nel pianeta, però sono presenti
in percentuale elevatissima nei media.

“Una geopolitica
da gangster”. La danza macabra di Israele sull’annessione

di Richard Falk

Viviamo in tempi strani. In giro per il mondo le vite sono devastate dal Covid-19 oppure da crisi sociali, economiche e politiche. In momenti così, non sorprende che emergano il peggio e il meglio dell’umanità. Eppure la geopolitica da gangster nelle sue varie manifestazioni sembra spingersi ancora oltre.

Le misure di Israele contro
i palestinesi, inclusa l’annessione della Cisgiordania occupata, potrebbero innescare la “terza guerra mondiale”, afferma
un analista.

“In realtà tutte quelle azioni che Israele sta attuando nella Palestina occupata, il fatto compiuto di annettere sempre più terre, distruggere case, creare muri, perseguitare la popolazione palestinese e uccidere impunemente, finirà per provocare una guerra di grandi dimensioni”, ha detto l’analista internazionale Majed Dibsi giovedì nel corso di un’intervista con HispanTV .

MEMO – Infopal - 10/6/2020 – Ha sparato ad un palestinese per divertimento - Un tribunale israeliano ha condannato lunedì un ufficiale israeliano che aveva sparato alle spalle ad un palestinese, secondo quanto riferito da Times of Israel. Video:


La poliziotta, ventenne, è stata condannata con l’accusa di aggressione fisica, uso sconsiderato di un’arma e ostruzione alla giustizia. L’incidente, che ha avuto luogo più di un anno fa, ha coinvolto la poliziotta che ha sparato al 23enne Karam al-Qawasmi alla schiena con un proiettile con la punta di spugna (sponge-tipped bullet) al check-point di al-Zaeim, situato vicino alla colonia di Ma’ale Adumim, nella Cisgiordania occupata. Il filmato scioccante, girato a maggio 2018, mostra al-Qawasmi che cade a terra in agonia, mentre le forze d’occupazione israeliane ridono e scherzano. Il giornale israeliano Haaretz ha riferito dell’arresto della donna l’anno scorso. Durante la sua udienza davanti alla corte di Gerusalemme, il giudice Elad Persky ha affermato che l’indagata apparentemente aveva sparato al palestinese “come una forma dubbia di intrattenimento”. “L’imputata ha approfittato del suo ruolo, status e del suo porto d’armi e ha calpestato la dignità dell’uomo, sfruttando la sua debolezza, solo per divertimento”, ha affermato la procura, aggiungendo che attraverso le sue azioni ha anche danneggiato la fiducia del pubblico nei confronti delle forze dell’ordine, anche se la violenza delle forze israeliane contro i palestinesi è all’ordine del giorno.

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 82 Quds Press -  PIC - Infopal - 3/6/2020 - Valle del Giordano: Martedì, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno bruciato vaste aree di terra agricola e pastorale durante esercitazioni nella Valle del Giordano, nel nord della Cisgiordania. Secondo fonti locali, circa 180 dunum (1 d=1000 m2) di terra coltivata a grano, orzo e altre colture, e circa 8200 dunum di pascoli dentro e intorno alle aree di Hamsa al-Baqi’ah e Hamsa al-Farsha sono stati incendiati durante l’addestramento dell’esercito israeliano. Le IOF hanno usato munizioni letali durante le esercitazioni, senza riguardo per la sicurezza dei residenti locali e delle loro proprietà. Le IOF dislocano sistematicamente i residenti locali che vivono nelle aree pastorali e agricole della Valle del Giordano per condurre esercitazioni militari vicino alle loro case.

Il doppio standard sulla questione palestinese:
Israele ha sempre ragione e gli altri torto

di Alberto Negri

Domenica 31 maggio, le autorità israeliane hanno rilasciato due poliziotti dal carcere soltanto un giorno dopo aver ucciso a colpi d’arma da fuoco
un giovane palestinese di 32 anni, autistico.

No all’annessione dei territori palestinesi occupati!

PIC – Infopal - 9/5/2020 - Venerdì, Amir Yousef minorenne palestinese di 16 anni, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico in un ospedale nel distretto di Tulkarem, in Cisgiordania, in cui i medici sono stati costretti a rimuovergli la milza, un giorno dopo essere stato brutalmente aggredito da soldati israeliani. Secondo fonti locali, giovedì mattina i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un gruppo di operai palestinesi vicino ad un posto di blocco nel villaggio di Fir’un, a Tulkarem, e mentre la gente fuggiva in preda al panico, Amir è caduto a terra. Amir è stato sequestrato dai soldati israeliani e picchiato brutalmente, riportando così una lussazione alla spalla ed un’emorragia interna addominale, che ha provocato l’asportazione della milza. Attualmente Amir si trova nell’unità di terapia intensiva dell’ospedale Thabet Thabet di Tulkarem, ed i medici sono preoccupati per le sue condizioni di salute.


PIC – Infopal - 9/5/2020 - Venerdì pomeriggio, le forze d’occupazione israeliane (IOF)  hanno arrestato una ragazza palestinese vicino alla moschea Ibrahimi, nella città di al-Khalil/Hebron, in Cisgiordania. Fonti locali hanno riferito che le IOF hanno fermato una ragazza vicino alla Moschea Ibrahimi poiché “in possesso di un coltello”. La ragazza è stata arrestata e trasferita verso una destinazione non dichiarata. Le aggressioni da parte di coloni e IOF nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania sono in aumento da quando è iniziata la crisi del Coronavirus, con un picco senza precedenti di arresti arbitrari, sequestri di terra e irruzioni nelle case.

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 82 PIC -  IMEMC - Infopal -  24/4/2020 - Il prigioniero palestinese Nur al-Barghuthi è morto mercoledì mattina nella prigione israeliana di Negev. Secondo quanto riferito, il prigioniero Barghuthi, un 23enne del villaggio di Abud, nella provincia di Ramallah, è caduto a terra privo di sensi in un bagno nella prigione, che si trova nel deserto del Negev. I prigionieri hanno riferito che l’amministrazione carceraria ha ritardato nel fornire assistenza medica al prigioniero dopo che i suoi compagni avevano iniziato a chiedere aiuto. Barghuthi era nel carcere del Negev da quattro anni, scontando una pena detentiva di otto anni.

Imemc – Infopal - 3/2/2020 – Qalqiliya. Un adolescente ferito gravemente giovedì, nella cittadina di Kufur Qaddum, ad est di Qalqiliya, nella Cisgiordania settentrionale, rimane in condizioni critiche in un ospedale palestinese, secondo quanto confermato da fonti mediche. Le fonti hanno riferito che il ragazzino, identificato come Mohammad Mohannad Eshteiwi, di 15 anni, è stato colpito alla testa durante una marcia non violenta contro il cosiddetto “Affare del Secolo”, a Kufur Qaddum. Mohammad si trova in gravi condizioni presso l’unità di terapia intensiva, dopo che i soldati lo hanno colpito alla testa con un proiettile d’acciaio rivestito di gomma. I palestinesi stavano manifestando e intonando slogan per la liberazione della Palestina, affermando che la lotta continuerà fino alla creazione di uno stato sovrano ed indipendente, con Gerusalemme Est come capitale.