L’Occidente abbatte le statue, Erdogan riprende Costantinopoli

di Lorenzo Vita 

 

Da una parte chi sradica il proprio passato, dall’altra chi lo ripercorre, lo sfrutta e ne trae spunto per la rinascita. C’è qualcosa di profondamente metaforico dietro quello che in questi giorni sta accadendo in Turchia e nell’estremo Occidente.

Obbedienza o Apocalissi: La Strategia della Dissuasione

di Amador Fernandez-Savater

 

Magari non sono termini evidenti come altri, ma “lockdown” e “allentamento” (in Spagna si dice “escalada” e “desescalada”, come nell’inglese “escalation”, ndt) fanno parte del linguaggio bellico che tantissimi governi hanno scelto per dare senso (“narrazione”) alla loro gestione politica della pandemia. Ossia al loro calcolo particolare costo-benefici.

La guerra agli anziani

di Francesco Cataluccio

 

Tra le tante previsioni catastrofiche che si fanno in questi giorni c’è stata quella recente del presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, che ha affermato ci siano i soldi per le pensioni solo fino a maggio.

Non è la Cina, ma il mondo occidentale che dovrebbe essere definito il “vero malato”

di Andre Vltchek

 

Non molto tempo fa, il Wall Street Journal ha insultato la Cina, definendola “il vero malato dell’Asia”. La Cina ha fatto ritorsioni, e poi gli Stati Uniti hanno ricambiato. Le irritazioni sono aumentate, i giornalisti sono stati espulsi.

Magaldi: il Covid-19 puzza di bruciato, come l’11 Settembre

 

Ancora loro? Prima il terrorismo finto-islamico progettato a Washington, e adesso il virus da laboratorio travestito da pipistrello cinese? Attenti: «Stiamo acquisendo elementi inquietanti»

L’occidente attacca il mondo e il mondo si avvicina alla Russia e alla Cina

di Andre Vltchek.

 

Francamente e in sintesi: negli ultimi tempi, gli Stati Uniti hanno attraversato diverse linee, commettendo atrocità in molte parti del mondo. In passato, nessun paese avrebbe potuto cavarsela. Tali situazioni porterebbero inevitabilmente alla guerra.

Le mie previsioni per gli anni ‘20

di Dmitry Orlov

 

Anche se molti commentatori ritengono più opportuno pubblicare le loro previsioni da un anno all’altro, io trovo che un singolo anno sia un periodo troppo breve per qualsiasi previsione significativa.

L’oligarchia finanziaria globalista prepara il suo piano di guerra

di Elena Quidello

 

Non si ferma la macchina bellica della Oligarchia Finanziaria che ha dichiarato guerra a tutti i popoli della terra affidando all’Islam radicale deviato il ruolo di distruttore e seminatore di morte con attacchi sempre più diversificati come sta accadendo in molte parti del mondo.

Soleimani: i molti chiaroscuri di un attentato

di Fabio Della Pergola 

 

Troppi aspetti contraddittori nelle ore successive allo strike che ha ucciso il generale di Teheran. Cercare di analizzare a mente fredda il post attentato contro Qassem Soleimani non è solo difficile, ma è quasi impossibile vista la miriade di interessi contrapposti e ondivaghi che attraversano tutto il mondo islamico mediorientale e nordafricano da decenni.

Il “caos creativo” americano colpisce ancora

di Alberto Negri

 

Il nuovo anno americano si inaugura con un altro sconcertante capitolo della destabilizzazione permanente del Medio Oriente voluta da Washington: altro che ritiro degli Stati Uniti dalla regione. Colpire al cuore il regime iraniano e assestare una mazzata all’apparato di sicurezza sciita in Iraq.

Not In My Name

di Giulietto Chiesa

 

L'impeachment non va? Crisi economica rimandata al dopo-elezioni? Allora Trump va costretto a un gesto inconsulto, con le spalle al muro. Cioè guerra contro l'Iran.

Capire la gravità di un omicidio politico. Mettiamo da parte i sovranisti di cartone

di Pino Cabras

 

Soleimani, un'icona che per gli sciiti vale un Garibaldi e un Borsellino, ma senza che siano passati i secoli e i decenni a sbiadirla. Ora va fermata la guerra. 

Le impronte di Israele sono ovunque nell’assassinio di Qasem Soleimani

di Withney Webb

 

Uccidendo il principale comandante militare iraniano, Qasem Soleimani, i leader americani e israeliani hanno dimostrato il linguaggio “fuori dalla padella nel fuoco”.

 

Siria, Iraq, Libano: il Medio Oriente inquieto dopo Soleimani

by Verdiana Garau

 

Il mio lungo caffè con Mauro Indelicato discutendo sul recente raid statunitense a danno del generale Qasem Soleimani, comandante delle Forze Quds, il numero due iraniano, secondo soltanto all’Ayatollah Sayyid Ali Hosseini Khamenei supremo leader dell’Iran, e che ha trovato la morte la notte dello scorso 3 Gennaio 2020.

Gli scenari aperti dalla morte di Soleimani  

by Giuseppe Gagliano

 

Il comandante delle Quds Force, unità del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) iraniane, il generale Qassem Soleimani, è stato ucciso venerdì 3 gennaio da un raid ordinato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sull’aeroporto internazionale della capitale irachena Baghdad, secondo quanto riferito dal Pentagono e dalla Casa Bianca.

L’assassinio di Soleimani: cosa accadrà adesso?

di thesaker

 

Innanzitutto, un breve riepilogo della situazione. Dobbiamo iniziare riassumendo rapidamente ciò che è appena accaduto: Il Generale Soleimani era a Baghdad in visita ufficiale per partecipare al funerale degli iracheni assassinati dagli Stati Uniti il 29. Gli Stati Uniti hanno ora rivendicato ufficialmente la responsabilità di questo omicidio