Per La Stampa la Cina non ha diritto di parola

 

C’è da rimanere basiti dal livello raggiunto dai giornali Fiat che intendono gestire monopolisticamente le informazioni da filtrare al popolo italiano. Se su Repubblica di Molinari ci siamo espressi ieri, oggi ci concentriamo sui lucidi deliri di Paolo Mastrolilli, inviato de La Stampa a New York.

Giulietto Chiesa in prima linea fino all'ultimo.
Il ricordo di Manlio Dinucci

 

"È indispensabile unire le forze che abbiamo, che non sono tanto piccole ma hanno un difetto fondamentale: quello di essere divise, incapaci di parlare con una voce unica. Occorre uno strumento che parli ai milioni di cittadini che vogliono sapere."