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A Letter
on Justice and Open Debate

 

The below letter will be appearing in the Letters section of the magazine’s October issue.

Dylan parla dal futuro: sconfig-geremo tutto questo orrore


Vauro
Post facebook del 26 aprile 2020

Giulietto Chiesa è morto. Non riesco ancora a salutarlo. Ricordo i suoi occhi lucidi di lacrime, a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. È morto un uomo ancora capace di piangere per l’orrore della guerra. I suoi occhi sono un po’ anche i miei.

Polemiche,
dubbi e complotti.

Ormai solo un Dio ci può salvare: risposta a Giorgio Agamben (Parte II)

di Roberto Pecchioli

SULLA CROCE IN CIELO
(e altro catto-kitsch)

di Maurizio Blondet

 

I commenti ai Tre Giorni di Buio sono andati proliferando con grande rimbalzo  di citazioni bibliche, neo-testamentarie, conciliari, “legga questo”, “lei non conosce le Scritture”:   un gran convegno di Testimoni di Geova, protestanti,  abbondanti   palate di   “Sola Scriptura”, e bergogliani  e miscredenti che trovano splatter il cattolicesimo e  inutile la sofferenza.

L’opera pittorica più grande dell’allestimento Le torri di Kiefer, di Pirelli HangarBicocca raffigura simbolicamente e letteralmente – come si evince dal titolo – la storia della salvezza tedesca. Sulla traiettoia di un arcobaleno, che collega cielo e terra e attraversa l’intera superficie, Kiefer trascrive, inserendoli in un percorso storico- filosofico dall’Illuminismo al pensiero di Karl Marx, i nomi di pensatori tedeschi assertori di un’idea di salvezza attraverso l’azione di un leader. Alla base del quadro è invece rappresentata la figura di un uomo, ritratto di spalle mentre osserva solitario il paesaggio, che richiama le opere romantiche del pittore Caspar David Friedrich. Intorno a questa sono riportati i nomi
di quei pensatori, sostenitori dell’idea che si possa giungere alla salvezza attraverso il riconoscimento della propria identità individuale.