“Alcuni dicono che se si criticano i livelli superiori si rischia di perdere la propria posizione, se si criticano i propri pari si fa fatica a stabilire rapporti sociali, se si criticano i subordinati i voti si riducono, se si fa autocritica si va a caccia di guai. Se si permette a quest’atmosfera di diffondersi, all’interno del Partito non ci sarà una normale critica e supervisione e il lavoro di selezione e nomina dei funzionari rischia di finire sul binario sbagliato.” Yuan Xinhua



Cai Weisu

Alto ufficiale dell’Armata Rossa parla contro il liberismo politico
di David Bandurski

Cai Weisu , Vice ministro per la Divisione Logistica della Regione Militare di Chengdu, parla contro il liberismo politico, appellandosi all’indiscutibile obbedienza dei membri del PCC e del personale militare alle regole alle discipline e alle esigenze politiche del partito.



agichina24.it – 19 maggio 2012 - 14:06 - Il dissidente cinese è in volo per gli Stati Uniti. Lo ha riferito il Dipartimento di Stato americano. "Possiamo confermare che Chen Guangcheng, sua moglie e i due bambini hanno lasciato la Cina alla volta degli Stati Uniti", ha riferito la portavoce Victoria Nuland. "Siamo in attesa del loro arrivo, in giornata"
news.yahoo.com - AFP - 19 maggio 2012 - 08:15 – Chen Guangcheng ha dichiarato sabato mattina di essere all’aeroporto internazionale di Pechino e che attende di volare per New York. – Sono all’aeroporto. Non ho il passaporto. Non conosco l’ora dell’imbarco. Credo che andremo a New York – ha detto per telefono all’AFP, ha anche aggiunto che probabilmente le autorità cinesi daranno i passaporti ai funzionari Usa perché vi pongano il visto, prima di consegnarglieli.

news.yahoo.com - Associated Press – 19 maggio 2012 - 08:07 – Chen Guangcheng si aspetta di partire per gli Usa sabato in serata. Ha detto che la moglie e i due figli sono con lui, ma che non hanno i passaporti. Con lui ci sono anche personale dell’ospedale e agenti di frontiera.

theepochtimes.com - May 8, 2012  - La quarantenne He Peirong ha rivelato che la pianificazione della fuga di Chen è durata circa un anno e che, dopo che Chen scappò dal villaggio di Danggushi nella provincia dello Shandong, ricevette una email dalla famiglia di Chen: - l’uccellino ha lasciato la gabbia – Così la sig.na Peirong andò a recuperare Chen e lo portò a Pechino in auto. – la sua fuga è stata un suo sforzo autonomo … Chen era completamente solo per le prime diciassette ore, e nessuno gli era al fianco per aiutarlo … ad un certo punto si nascose in una porcilaia, anche tra i campi. Ha scalato molti muri ... Chen non aveva nulla da bere o da mangiare ... L'operazione di salvataggio ha subito alcune battute d'arresto, tra cui un pneumatico sgonfio, imboccare la strada sbagliata, non trovare Chen e anche perderlo. - Poi la sig.na Peirong ha detto che passò Chen ad un altro attivista che lo accompagnò all’Ambasciata Usa. – Pensavamo che fosse impossibile per lui lasciare il villaggio, ma lo ha fatto. Dobbiamo credere ai miracoli, nulla è impossibile! - ha aggiunto.

Giustizia cieca di David Pilling
Lo strano caso di Chen non fa che aumentare il senso di instabilità.
Tiresia, l’oracolo cieco, risponde a Edipo Re "...Tu sei il colpevole che contamina la nostra terra... Tu sei l'assassino che stai cercando. Tu: e non sai di avere un rapporto infame con le persone che ti sono più care: e non vedi il male che hai in te."
ICT Statement on Chen Guangcheng
If the Chinese cannot be trusted a deal on the fate of one individual, how trustworthy can they be on the agreements sought by the U.S. government within the Strategic and Economic Dialogue? 
Stallo in Ospedale per il Dissidente Chen di Antonio Talia

La corsia è presidiata da decine di agenti della polizia cinese in uniforme e in borghese, che effettuano continui controlli su tutta la stampa straniera presente.

The Daily Beast - 3 maggio 2012  - “My fervent hope is that it would be possible for me and my family to leave for the U.S. on Hillary Clinton’s plane ... Many Americans were with me while I checked into the hospital and doctors examined me. Lots of them ... But when I was brought to the hospital room, they all left. I don’t know where they went ... I kept asking the hospital personnel for some food, but it never came. I asked many times ... I tried to phone the embassy three or four times last night, but nobody answered.”

Chen Guangcheng cerca esilio negli Stati Uniti, teme vendetta per la sua famiglia di Wang Zhicheng
L'attivista cieco ha "cambiato idea" dopo aver incontrato la moglie e i figli che lo hanno messo al corrente delle minacce e violenze subite in questi giorni. In ospedale, a differenza di quanto promesso, non vi sono rappresentanti Usa: Chen è nelle mani della polizia cinese. Gli Usa hanno "abbandonato" Chen Guangcheng. Non è vero che l'attivista abbia lasciato l'ambasciata "di sua spontanea volontà".

Le tre richieste di Chen al premier Wen Jiabao
Chen Guangcheng è fuggito
di Cecilia Attanasio Ghezzi


Chen Guangcheng, l'attivista cieco, fugge dalla prigionia; suo nipote arrestato. Rischi di esecuzione sommaria
Chen ha denunciato per anni aborti e sterilizzazioni forzate e gli espropri contro i contadini. C'è il rischio di vendette e giustizia sommaria della polizia contro lui e la sua famiglia. Il video della sua prigionia forzata.
Free Cheng Guangcheng (video)

Wukan, ex capi del villaggio espulsi dal Partito per corruzione
di Wang Zhicheng

Saranno costretti a ritornare il denaro rubato, circa 45mila dollari Usa. Gli abitanti non sono soddisfatti in pieno: il denaro rubato in decenni di potere è molto di più, come anche quelli implicati nel giro di corruzione. Il governo continua a temere le rivolte sociali (180mila nel 2010). Dubbi sulla possibilità di diffondere il "modello Wukan".


Compagni, il gioco si fa peso e tetro
... il meccanismo da banda criminale dei politici cinesi, veri e propri imperatori di brandelli di paese, di settori economici, che si muovono come gangster d'altri tempi, nel totale disprezzo di ogni regola.
Dopo Bo Xilai: l'obbedienza al Partito e l'appello alle riforme
di Willy Lam

Febbri maoiste
di Ivan Franceschini

Arrestate oltre 2mila persone nella festa di Qingming

Andavano a rendere omaggio alle tombe di personalità cinesi e volevano sostare in piazza Tiananamen a deporre dei fiori. Sono tutti segregati nella prigione nera di Jiujingzhuang.

Hu Yaobang (sinistra) and of Zhao Ziyang (destra),
due riformatori la cui morte commosse l’intera nazione.


Una giornata particolare
La notte tra il 3 e il 4 giugno del 1989 fu il risultato di un processo lungo e complesso, del quale, anche a vent'anni di distanza, è difficile tracciare un bilancio generale.

Contemplating the Collapse of the Communist Party in China
By Matthew Robertson
Pundit Gordon G. Chang comments on the weaknesses of China’s one-party rule
Signs of a New Tiananmen in China
Pervasive corruption, lawlessness among the ruling elites, and a sense of a loss of direction permeating all levels of Chinese society. The conditions for another Tiananmen may be there.
La successione in costante aggiornamento

Bo Xilai

Il revival maoista di Bo Xilai “era peggiore della Rivoluzione culturale”

La Cina è a una svolta: sa che la strada seguita fino ad oggi è arrivata a un punto morto ma non riesce a trovare un accordo per il futuro.

Il Financial Times ricorda una famosa foto: Wen Jiabao che appare alle spalle di Zhao Ziyang durante la sua ultima apparizione pubblica nel 1989, quando l’ex presidente visitò gli studenti di Tian'anmen per esprimere il suo supporto e avvisarli dell’imminente repressione.

Cosa succede a Pechino di Simone Pieranni
Cominciando dalla fine, o almeno dall'ultimo episodio, questo: nella giornate di martedì 20 e mercoledì 21 marzo è cominciata a girare la voce di un tentativo di colpo di stato in atto in Cina.

L'allarme del premier cinese:
riforme o torniamo indietro
di Chen Xinxin
Wen Jabao avverte: o si comincia
la democratizzazione o la Cina
rischia una nuova "tragedia storica",
tornare ai tempi
della "rivoluzione culturale".

Cina, l'epurazione non punta
al multipartitismo
di Fabrizio Noli
L'obiettivo dell'epurato Bo Xilai
era la lotta alla corruzione
con i metodi peggiori.
Epurandolo si punta
a "uno stato di diritto",
non al multipartitismo.

Cina: prima al talk show, poi dal boia
di Chen Xinxin

Agghiaccianti interviste a pochi minuti dall'esecuzione. Un programma pensato per "educare le masse" fa 40 milioni di telespettatori.


Death Toll in Xinjiang Raised to 20
Nuovi scontri in Xinjiang

eilmensile.it - 16 gennaio 2012 - Un leader della protesta di Wukan, il villaggio della regione meridionale cinese del Guandong, che si è opposta agli espropri forzati delle terre, è stato nominato segretario locale del partito comunista. Gli abitanti hanno accolto con entusiasmo l’investitura del sessantasettenne Lin Zuluan, annunciata ieri al convegno del partito. I disordini sono scoppiati a causa degli espropri dei terreni agricoli e la tensione è notevolmente aumentata in dicembre, dopo che un manifestante, Xue Jinbo, era morto in carcere mentre si trovava in stato di fermo. Le autorità provinciali hanno concordato con i manifestanti alcune concessioni, dopo che la popolazione in rivolta ha fatto scappare i funzionari locali e la polizia dal villaggio del Guandong.
“Lin Zuluan era il leader attuale del nostro movimento per la protezione dei diritti. Dal suo nuovo incarico egli potrà prendere in considerazione gli interessi del nostro villaggio e della sua popolazione”, ha detto un residente, Yang Shimao. La speranza dei cittadini è che il nuovo comitato del partito possa finalmente dare esito positivo alle lotte per i diritti dei contadini di Wukan.
Le confische di terre sono una delle fonti del crescente malcontento in Cina.


Lin Zuluan

http://www.cineresie.info - 16-9-2010

Non chiamateci dissidenti
a cura di Ivan Franceschini

Come abbiamo avuto modo di scrivere più di una volta, la società civile cinese non è una realtà passiva, completamente assoggettata  ad un governo autoritario che non esita a ricorrere a misure repressive. Al contrario, essa è percorsa da una vena critica molto forte e, quando necessario, non esita a mobilitarsi per tutelare i diritti e gli interessi delle fasce più deboli. A promuovere la mobilitazione non sono i cosiddetti “dissidenti”, ma persone comuni – giornalisti, scrittori, blogger, avvocati, ambientalisti e semplici cittadini – che nel loro piccolo credono di poter far qualcosa per migliorare la società in cui vivono. Costoro costituiscono la coscienza civile della Cina di oggi. I ritratti che seguono sono stati scattati da Tommaso Bonaventura

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