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agichina24.it 19 maggio 2012 - 14:06 - Il dissidente cinese è in volo per gli Stati Uniti. Lo ha riferito il Dipartimento di Stato americano. "Possiamo confermare che Chen Guangcheng, sua moglie e i due bambini hanno lasciato la Cina alla volta degli Stati Uniti", ha riferito la portavoce Victoria Nuland. "Siamo in attesa del loro arrivo, in giornata"
news.yahoo.com - AFP - 19 maggio 2012 - 08:15 Chen Guangcheng ha dichiarato sabato mattina di essere all’aeroporto internazionale di Pechino e che attende di volare per New York. Sono all’aeroporto. Non ho il passaporto. Non conosco l’ora dell’imbarco. Credo che andremo a New York ha detto per telefono all’AFP, ha anche aggiunto che probabilmente le autorità cinesi daranno i passaporti ai funzionari Usa perché vi pongano il visto, prima di consegnarglieli.
news.yahoo.com - Associated Press 19 maggio 2012 - 08:07 Chen Guangcheng si aspetta di partire per gli Usa sabato in serata. Ha detto che la moglie e i due figli sono con lui, ma che non hanno i passaporti. Con lui ci sono anche personale dell’ospedale e agenti di frontiera.
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theepochtimes.com - May 8, 2012 - La quarantenne He Peirong ha rivelato che la pianificazione della fuga di Chen è durata circa un anno e che, dopo che Chen scappò dal villaggio di Danggushi nella provincia dello Shandong, ricevette una email dalla famiglia di Chen: - l’uccellino ha lasciato la gabbia Così la sig.na Peirong andò a recuperare Chen e lo portò a Pechino in auto. la sua fuga è stata un suo sforzo autonomo … Chen era completamente solo per le prime diciassette ore, e nessuno gli era al fianco per aiutarlo … ad un certo punto si nascose in una porcilaia, anche tra i campi. Ha scalato molti muri ... Chen non aveva nulla da bere o da mangiare ... L'operazione di salvataggio ha subito alcune battute d'arresto, tra cui un pneumatico sgonfio, imboccare la strada sbagliata, non trovare Chen e anche perderlo. - Poi la sig.na Peirong ha detto che passò Chen ad un altro attivista che lo accompagnò all’Ambasciata Usa. Pensavamo che fosse impossibile per lui lasciare il villaggio, ma lo ha fatto. Dobbiamo credere ai miracoli, nulla è impossibile! - ha aggiunto.
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Giustizia cieca di David Pilling
Lo strano caso di Chen non fa che aumentare il senso di instabilità.
Tiresia, l’oracolo cieco, risponde a Edipo Re "...Tu sei il colpevole che contamina la nostra terra... Tu sei l'assassino che stai cercando. Tu: e non sai di avere un rapporto infame con le persone che ti sono più care: e non vedi il male che hai in te." |
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ICT Statement on Chen Guangcheng
If the Chinese cannot be trusted a deal on the fate of one individual, how trustworthy can they be on the agreements sought by the U.S. government within the Strategic and Economic Dialogue? |
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The Daily Beast - 3 maggio 2012 - “My fervent hope is that it would be possible for me and my family to leave for the U.S. on Hillary Clinton’s plane ... Many Americans were with me while I checked into the hospital and doctors examined me. Lots of them ... But when I was brought to the hospital room, they all left. I don’t know where they went ... I kept asking the hospital personnel for some food, but it never came. I asked many times ... I tried to phone the embassy three or four times last night, but nobody answered.”
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Hu Yaobang (sinistra) and of Zhao Ziyang (destra),
due riformatori la cui morte commosse l’intera nazione.
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Una giornata particolare
La notte tra il 3 e il 4 giugno del 1989 fu il risultato di un processo lungo e complesso, del quale, anche a vent'anni di distanza, è difficile tracciare un bilancio generale.
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Il Financial Times ricorda una famosa foto: Wen Jiabao che appare alle spalle di Zhao Ziyang durante la sua ultima apparizione pubblica nel 1989, quando l’ex presidente visitò gli studenti di Tian'anmen per esprimere il suo supporto e avvisarli dell’imminente repressione.
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Cosa succede a Pechino di Simone Pieranni
Cominciando dalla fine, o almeno dall'ultimo episodio, questo: nella giornate di martedì 20 e mercoledì 21 marzo è cominciata a girare la voce di un tentativo di colpo di stato in atto in Cina.
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Death Toll in Xinjiang Raised to 20
Nuovi scontri in Xinjiang
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eilmensile.it - 16 gennaio 2012 - Un leader della protesta di Wukan, il villaggio della regione meridionale cinese del Guandong, che si è opposta agli espropri forzati delle terre, è stato nominato segretario locale del partito comunista. Gli abitanti hanno accolto con entusiasmo l’investitura del sessantasettenne Lin Zuluan, annunciata ieri al convegno del partito. I disordini sono scoppiati a causa degli espropri dei terreni agricoli e la tensione è notevolmente aumentata in dicembre, dopo che un manifestante, Xue Jinbo, era morto in carcere mentre si trovava in stato di fermo. Le autorità provinciali hanno concordato con i manifestanti alcune concessioni, dopo che la popolazione in rivolta ha fatto scappare i funzionari locali e la polizia dal villaggio del Guandong.
“Lin Zuluan era il leader attuale del nostro movimento per la protezione dei diritti. Dal suo nuovo incarico egli potrà prendere in considerazione gli interessi del nostro villaggio e della sua popolazione”, ha detto un residente, Yang Shimao. La speranza dei cittadini è che il nuovo comitato del partito possa finalmente dare esito positivo alle lotte per i diritti dei contadini di Wukan.
Le confische di terre sono una delle fonti del crescente malcontento in Cina.
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Lin Zuluan
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http://www.cineresie.info - 16-9-2010
Non chiamateci dissidenti
a cura di Ivan Franceschini
Come abbiamo avuto modo di scrivere più di una volta, la società civile cinese non è una realtà passiva, completamente assoggettata ad un governo autoritario che non esita a ricorrere a misure repressive. Al contrario, essa è percorsa da una vena critica molto forte e, quando necessario, non esita a mobilitarsi per tutelare i diritti e gli interessi delle fasce più deboli. A promuovere la mobilitazione non sono i cosiddetti “dissidenti”, ma persone comuni giornalisti, scrittori, blogger, avvocati, ambientalisti e semplici cittadini che nel loro piccolo credono di poter far qualcosa per migliorare la società in cui vivono. Costoro costituiscono la coscienza civile della Cina di oggi. I ritratti che seguono sono stati scattati da Tommaso Bonaventura
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